Nuoto_neonatale

Nuoto neonatale per la nascita dell’agonista, master per i neofita adulti.

I vantaggi del nuoto a tutte le età.

Negli ultimi anni la pratica del nuoto richiama persone di tutte le età e di qualsiasi livello, dal principiante adulto con paura dell’acqua, al nuotatore esperto che vuole perfezionare le tecniche di nuotata, fino al nuotatore evoluto.

Fortunatamente il nuoto inteso come attività motoria propriamente detta è considerata una delle poche pratiche sportive adatte a tutti e consigliato ai bambini, ai giovani, agli adulti, alle gestanti, ai post infortunati e agli anziani. L’acqua svolge un ruolo fondamentale con le sue resistenze che permettono di tonificare in modo armonico e bilanciato tutta la muscolatura del corpo.
Imparando le varie tecniche di nuotata si migliorano la coordinazione, le capacità aerobiche e si tonifica la muscolatura in modo graduale e sicuro senza rischiare infortuni dovuti a sovraccarichi. Inoltre si scarica lo stress del lavoro e si condivide lo sport con i compagni di corsia.
Per i bambini invece, oltre a rappresentare una risorsa indispensabile per la vita, l’acqua è un importante elemento di gioco e divertimento. La confidenza acquatica, detta anche acquaticità, offre inoltre numerosi stimoli per la crescita e lo sviluppo dei bambini, anche di quelli più piccini.

Nuoto neonatale e corsi di ambientamento
Diversamente da quanto si pensa, l’età neonatale non rappresenta un ostacolo o una controindicazione alla pratica del nuoto, anzi. Il nuoto neonatale fornisce, tra l’altro, un corretto sviluppo psico-motorio del bambino, una migliore capacità di movimento e un miglior controllo respiratorio. Nello specifico l’avvicinamento all’acqua determina nei bambini maggiore mobilità degli arti e del tronco, maggiore tonicità dei muscoli, miglioramento della respirazione, aumento dell’ossigenazione del sangue e stimolazione dell’appetito.
Il sistema immunitario si rinforza determinando una riduzione delle malattie e delle infezioni, in più il bambino che pratica nuoto appare più sereno, rilassato e allegro.

Nuoto_bambiniAcquaticità
Il percorso di acquaticità sviluppa nel bambino coraggio, fiducia, autostima e sicurezza, la relazione con il genitore si rafforza e la socializzazione è favorita dalla presenza di altri bambini. L’ ideale sarebbe iniziare il corso di nuoto neonatale già a 3 mesi di vita, una volta a settimana con una durata variabile dai 30 minuti ai 50 minuti fino ai 3 anni, preferibilmente con la presenza di un ostetrica qualificata. Superati i 3 anni, i piccoli neofiti cominceranno un corso di ambientamento.
Se l’istruttore ha la fortuna di ritrovarsi dei bambini che abbiano seguito un percorso di nuoto neonatale per un discorso di continuità ludico-didattica, avrà la soddisfazione di avere una agevolazione nel percorso di insegnamento delle prime fasi di scivolamento e propulsione, in posizione prona e supina.

A differenza del nuoto neonatale, in questo caso non vi è più la presenza del genitore in acqua, ma il bambino sarà seguito con attenzione da un istruttore qualificato che ovviamente non trascurerà l’aspetto ludico.
Superata la fase dell’ambientamento, il nuoto potrebbe rappresentare l’attività fisica ideale per stimolare nel bambino le capacità di apprendimento e controllo motorio e per contribuire ad un armonico ed equilibrato sviluppo della personalità.
I benefici del nuoto si vedono soprattutto sullo sviluppo osseo, in quanto si possono correggere alcune deviazioni della colonna vertebrale e contemporaneamente non si sovraccaricano le articolazioni. Inoltre l’assenza di gravità fornisce movimenti sicuri evitando così il rischio di potersi far male.
Per i bambini imparare a nuotare significa confrontarsi con un mondo nuovo, mettere in gioco le proprie capacità e affrontare un’avventura motoria nell’acqua, ambiente ricco di emozioni e stimoli. 

Corsi di nuoto
Il corso di nuoto con i vari livelli, con degli obiettivi specifici, è rivolto ai bimbi che abbiano compiuto i 3 anni, fino ai 14 anni di età.

Fase ludica
Federica_PellegriniSi partirà dunque dal 1° livello durante il quale l’istruttore privilegia prevalentemente il gioco e il rapporto naturale con l’acqua insegnandoli ad immergere il viso, a galleggiare, a spostarsi autonomamente, per arrivare all’ultimo livello corrispondente al perfezionamento delle quattro nuotate.

Perfezionamento della nuotata
Se ci spostiamo un po’ più in là con gli anni, oltre i 14, troviamo accanto ai “bambini neofiti”, gli “adulti neofiti”. Negli ultimi 10 anni il numero degli adulti che si avvicina al bordo vasca si è quadruplicato. Tra questi troviamo coloro che iniziano per superare la paura dell’acqua, quelli che iniziano perché hanno voglia di imparare le prime tecniche del nuoto, quelli che invece hanno già dimestichezza con questa disciplina ed hanno voglia di perfezionare lo stile di nuotata, quelli che vogliono mettersi in gioco ed una volta superato il trauma con l’acqua decidono di diventare nuotatori master. Dunque anche gli adulti si affacciano a questa nuova realtà e ormai i corsi di nuoto per persone di qualsiasi età e mirati ad ogni tipo di esigenza, sono davvero tanti. Magari qualcuno si appassiona talmente tanto a questa disciplina da ritrovarsi dietro i blocchi di partenza per cominciare a far gare con i master ossia gli over 25.

Nuoto Master
Rari_Nantes_Legnano_MasterA volte il passo da corsista ad atleta agonista, per poi arrivare ad allenatore coordinatore o dirigente è davvero breve, ma per farlo occorre tanta passione e professionalità. Nelle varie scuole nuoto vi potrebbe capitare di nuotare accanto ad atleti evoluti e campioni della squadra locale della vostra città. Talvolta potreste avere il privilegio di scambiare qualche passaggio, altre volte, magari senza rendervene conto inizialmente, vi potrebbe capitare che nella corsia accanto si allenasse qualche nuotatore d’elite che magari riesce a trasmettere la passione del nuoto con l’esperienza e la dedizione appresa negli anni con una fugace chiacchierata.

E’ giusto che ogni scuola nuoto si ponga i propri obiettivi a lungo termine ovviamente il tutto sempre in base alla struttura, al personale che collabora e con i giusti presupposti attraverso la metodologia, la continuità e la giusta collaborazione tecnico-organizzativa del gruppo lavoro, utile per trasferire input positivi al neonato con il nuoto neonatale, così come al nuotatore agonista. La cosa importante è trasmettere messaggi di sicurezza ai neofiti paurosi dell’acqua per raggiungere un unico obiettivo: il benessere psicofisico.

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Swim4Life – All rights reserved

Valeria Corbino

Valeria Corbino
Docente di Scienze Motorie e Sportive - Terapista della riabilitazione e psicomotoria in acqua – Preparatore atletico – Specializzata in Posturologia clinica applicata al corpo umano – Chinesiologia dell’età evolutiva.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>