intervista a Marco Conti

Il Master della Settimana: Marco “South’s Arrow” Conti

La freccia del Sud fresco Record Italiano nei 100 stile libero.

Scheda Atleta
Nome e Cognome: Marco Mattia Conti
Nome di battaglia: South’s Arrow (La freccia del Sud)
Squadra di appartenenza: CUS Palermo
Categoria Master: M50
Specialità: velocista dello Stile Libero
Hobbies: musica celtica
Mi piace: lo spirito master
Non mi piace: il non-spirito master

intervista Marco Conti-nuotoQuando hai iniziato a vivere il nuoto e che tipo di esperienza hai avuto da agonista?
«Ho iniziato a 3 anni e mezzo, era il 1967. Nessuna esperienza positiva nell’agonismo, solo chilometri e chilometri. Mai fatto neanche un campionato giovanile, un periodaccio insomma.»

Quando hai iniziato invece a far parte attivamente del settore Master?
«Dal febbraio 1990 fino ad oggi con una pausa nel 2011 dove ho rifatto agonismo per un anno per fare le staffette ai Regionali Assoluti con gli atleti che allenavo all’epoca. Ho fatto e vinto anche una finale B agli estivi nei 50 stile libero.»

È più gratificante e facile la vita da semplice atleta Master o quella da Consigliere Delegato FIN Sicilia?
«Mi piacciono entrambe e le gratificazioni, sono sempre tante ma diverse. Da master vivo il cloro e la competizione in prima persona da ormai oltre 25 anni; da Consigliere Regionale del settore Master, Propaganda e Fondo, cerco di far vivere al meglio possibile la competizione agli altri da quasi 8 anni nei quali mi dicono che siano i settori con maggiore crescita quantitativa e qualitativa.»

Quali sono gli ostacoli e le difficoltà più grandi nello svolgere il tuo lavoro in FIN Sicilia?
«Nessun ostacolo, riscuotendo piena fiducia dal Presidente Parisi e dalla maggior parte dei miei colleghi. C’è chi non apprezza e me lo dice, ai quali provo a spiegare cosa sto facendo e perché e chi invece non me lo comunica o rimane del suo avviso rispetto al loro parere, ma io tiro avanti lo stesso.»

Quali invece sono le difficoltà che incontri come figura di allenatore?
intervista Marco Conti-nuoto master«Francamente ottengo solo soddisfazioni da 15 anni in termini non solo di vittorie ma sopratutto quando incontro i miei atleti dopo anni o le loro famiglie dai quali ho sempre dei riscontri positivi e complimenti per aver fatto bene ed aver aiutato loro a crescere degli uomini o donne veri/vere. Ho allenato in particolare una ragazza per le Olimpiadi di Londra 2012 ed un ragazzo per i Mondiali del 2013, entrambi nella Pallanuoto. »

Torniamo a Marco Conti atleta. Meglio le gare in vasca o quelle in acque libere?
«Assolutamente in vasca. Adoro le acque libere ed ho gareggiato per anni ma ho il terrore delle meduse e non riesco più a competere anche per motivi di lavoro che mi portano a non potermi allenare ed esser presente come un tempo. Organizzo da tre anni due gare di Mezzo Fondo a Siracusa.»

Poche settimane fa sei riuscito nell’intento di migliorare il Record Italiano nei 100 stile libero. Quanta fatica ti è costata e cosa hai provato nel raggiungere l’obiettivo?
«Fatica, tanta fatica per uscire da un doppio serio infortunio alla spalla sinistra e ritrovare la forma. Cosa ho provato? Mi sento solo fortunato che il mio amico Marco Colombo abbia saltato questa categoria per passare da M45 direttamente a M55 altrimenti non si parlerebbe di me; inoltre ci sono almeno altri tre grandi atleti, Franceschi, Rolli e Brunori che oggi potrebbero fare di meno del mio 58″05. Sì sono solo molto fortunato tutto qui.»

Come vivi la competizione agonistica?
«In maniera sana che detto così potrebbe sembrare qualunquista, ma tengo a precisare che sono assolutamente doping free e che da 4 anni non uso più neanche integratori o altro guadagnandoci in salute e con la tasca.»

La tua vita fuori dalle vasche?
«Stare più tempo possibile con la mia compagna norvegese Gry e provare a fare altro che non sia nuoto.»

Cosa ti piace di più del movimento master in Italia?
«Lo spirito che si respira attualmente, un coacervo di emozioni belle e di belle persone, ognuno con i suoi obiettivi ma tutti contenti e piacevolmente soddisfatti di come vanno le cose.»

Cosa non ti piace del movimento Master in Italia?
«Niente in particolare, ne ho solo belle e positive sensazioni.»

Marco Conti-pallanuotoAllenarsi da solo o allenarsi con la squadra?
«Quasi sempre da solo. A volte mi butto con la squadra di Pallanuoto maschile A2 ma al 90% e praticamente da sempre, trovo stimoli piacevoli soltanto in solitaria, sia perché non ho un orario fisso con i momenti che posso dedicare all’allenamento che dipendono dagli impegni personali, sia perché spesso faccio delle cose strane e non tutti le capiscono per cui preferisco allenarmi da solo (ad esempio il lunedì prima di una gara posso fare anche 4 o 5 chilometri di velocità, mentre il giorno prima della gara non nuoto o faccio solo 8×25 sciolti o in progressione).»

Costumino o costumone?
«Jammer.»

Track-start o grab start?
«Assolutamente “gran start vintage”. Perché cambiare? Sono nato come atleta con questa e ci vorrebbe ora troppo tempo per cambiarla e acquisirne i benefici.»

Cosa non fai il giorno prima di una gara?
«Evito cibi pesanti, vado a letto presto e niente alcool. Sono un velocista, quindi riposo muscoli e cervello sgombrandolo da pensieri negativi, pronto a scattare in acqua quando servirà.»

Marco Conti-nuoto masterIl momento più difficile da quando sei master?
«Lo scorso anno quando mi hanno detto che o mi fermavo o mi sarei dovuto operare alla spalla sinistra e questo febbraio, quando una folata di vento mi ha fatto cadere una lastra di plexiglas pericolante in piscina sulla stessa spalla. Sono vivo per miracolo grazie ai tanti angeli che da lassù hanno cura di me, in primis la mia povera moglie Patrizia, anche lei master e giudice arbitro scomparsa 15 anni fa.»

Il momento più emozionante da quando sei master?
«La prossima gara! Niente mi emoziona di più che salire sul blocchetto di partenza e mi piace allenarmi per ottenere un obiettivo se lo ritengo fattibile.»

Il tuo motto?
«In terra caecorum beati monoculi.»

Hai riti scaramantici?
«Nessuno, non credo a queste fesserie. Sono un uomo pratico, concreto e di scienza e non amo perdere tempo in amenità del genere.»

Obiettivi per questa stagione?
«La stagione per me è appena finita. Non andrò ai Campionati Italiani e nemmeno ai Mondiali. Per la prossima vorrei tanto andare agli Europei di Londra.»

Come ti immagini tra 20 anni?
intervista Marco Conti«Ne avrò 71, spero solo di essere in salute e non rompere le scatole al prossimo. Sicuramente, se in salute, nuoterò ancora e magari mi intervisterai di nuovo. Mi immagino un bel vecchietto sorridente e con le persone che quando mi guardano pensino che sono stato un atleta.»

Il nuoto per te in una parola?
«Passionaccia ma non passione, quella la riservo solo a chi mi sta accanto.»

…e qui libero spazio per dire quello che vuoi
«Cari amici master, divertitevi nuotando e gareggiando. Se non vi riesce, cambiate sport o hobby e fate altro. Noi siamo qui per star bene e non amo vedere musi lunghi. Inoltre gareggiate in maniera pulita, la vostra salute ed il rispetto di chi vi conosce non ha prezzo rispetto a uno stupido tempo sul tabellone elettronico.»

Masterotte e Masterotti, Marco “South’s Arrow” Conti, la freccia del Sud!

Swim4life – All rights reserved

Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>