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Ennio “ProE” Franco si racconta dopo le due medaglie agli italiani.

Ennio “ProE” Franco si racconta dopo le due medaglie agli italiani.

Il Master della Settimana.

Di Antonio Izzo

Ennio Franco. Segnatevi questo nome perché potrebbe essere la vera sorpresa dei prossimi mondiali Master e non solo. Ennio si racconta in questa intervista che lo elegge Master della settimana. Di lui possiamo dire che predilige la qualità alla quantità degli allenamenti e per questo potrebbe essere anche definito un genio ribelle.

Nome cognome: Ennio FrancoENNIO_FRANCO_1

Nome di battaglia: ProE

Società: Rari Nantes Saronno

Categoria master: M35

Altezza/peso: 1.82 per 73 Kg

Professione: Titolare di Peppo Sub un negozio specializzato in attività subacquee www.pepposub.com

Hobby: Fotografia, Moto, Fotoritocco

Ama: il rispetto

Odia: le chiacchiere

Ciao Ennio, prima di tutto raccontaci di come nasce e come cresce la tua passione per l’acqua clorata.

Tutto nasce da mia mamma. Ha cominciato a portarmi in piscina già all’età di 2 anni. Da lì, terminati tutti i corsi disponibili, ho cominciato a far gare di sci e di atletica e per me il nuoto agonistico era ancora miraggio

Qual è il tuo stile gara preferito e perché?

Decisamente la Rana. Sembra che non  fatichi più di quel tanto e poi…ci sono anche altri stili?!

Quanto è durata la tua esperienza da agonista e come si è sviluppata?

Annoiato dall’atletica ho continuato la pratica dello sci affiancando quello che poi si è trasformato nell’unica attività agonistica da me svolta: il nuoto.

Cominciai tardi, a 15/16 anni nella Rari Nantes Legnano e da lì a poco i miei primi risultati. Poi diventammo Nuoto Club Milano e poi mi spostai ancora a Varedo (Nord Padania Nuoto).

La mia attività agonistica termina nel 2001 dopo un anno nel Gruppo Sportivo della Marina Militare.

Nel 2003 dopo un fermo obbligatorio di un anno, cominciai a nuotare come Master nella Gesti Sport e terminai con i mondiali del 2004 a Riccione.

Mondo Master. Quest’anno hai effettuato poche gare del circuito, come mai?ENNIO_FRANCO_2

Mi sono tesserato in ritardo, solo a febbraio e dopo 7 anni di stop assoluto.  Mi è tornata la voglia dopo un brutto periodo.

Nonostante le poche gare hai registrato tempi di rilievo. Ma il salto di qualità è stato agli italiani. Li hai preparati in modo particolare?

Non posso dire bugie, è più forte di me: purtroppo nuoto poco, appena 2 volte la settimana per circa 1700/1800 mt e i tempi registrati, come disse un caro amico, li nuotavo 20 anni prima.

Insomma, quest’anno è andata così, ma il prossimo arriverò preparato, promesso!

Risultati e miglioramenti significano anche sacrifici. Come ti rapporti con il tempo trascorso in acqua per migliorare e quali sacrifici ti comporta?

Chi mi conosce direbbe che per me, gli allenamenti, sono cose sconosciute. Chi invece mi conosce meglio, sa che mi applico molto sulla tecnica e cerco il minimo sforzo per il massimo risultato: se potessi sfrutterei anche la resa di una singola falange del mignolo. Adoro la sensibilità che ho in acqua. Il lavoro mi impegna molto, orario continuato tutti i giorni e 2 volte la settimana anche dalle 21:00 alle 23:30 che mi lascia poco tempo. Cerco quindi di organizzarmi e così riesco a nuotare 1 oretta due volte la settimana.

3° nei 200misti e 2° nei 200rana categoria M35. Come giudichi i tuoi risultati dei recenti campionati italiani Master?

Soddisfatto per i 200mix. Erano per me il modo di capire come mi sentivo in acqua, ma partire alle 20.30 da Seveso il martedì ed arrivare ad Ostia alle 03.30 del Mercoledì mattina con sveglia alle 06.00 non è vantaggioso. Per i 200RA, onestamente, aspiravo a molto meglio ma va bene così.

Sei ancora detentore del record italiano M25 – 200RA in vasca lunga con il tempo di 2’27”43. Che ricordi hai di quella gara?

…credo sia l’unico record che francamente non ricordo…

Ogni nuotatore ha un sogno nel cassetto. Qual è il tuo?

Vincere i mondiali del 2012 nei 50RA nei 100RA e nei 200RA, migliorando i miei record però!

Cosa ne pensi del movimento Master e cosa cambieresti?

E’ sicuramente diventato tutto molto competitivo ma fino a quando ci si diverte direi che non si dovrebbe cambiar nulla.

Nella tua vita da nuotatore qual è stata la tua vittoria più bella e quale la più cocente delusione?

Parlando di esperienza Master, a Mecenate. Mon ricordo l’anno ma ho ben impressa la gara. Era un 200 RA dove ho segnato due record Italiani, uno al passaggio dei 50 in 29 e qualcosa e l’altro al passaggio dei 100 in 1.05.00

E qui puoi dire tutto quello che vuoi.

Ringrazio chi ora mi sta accanto nella vita, mi accompagna e mi trasmette nuovi stimoli anche nel Nuoto. Ci sono momenti nei quali tutto crolla, dove sembra tutto finito ed irreversibile e poi arriva una persona, e la tua vita cambia per sempre.

Io, oggi, mi reputo fortunato, ho trovato il mio tempo e le mie ragioni ed è stupendo rialzarsi.
Dico spesso che ora, conoscendo il presente, ripercorrerei tutte le difficoltà incontrate da qui ad un anno.

Grazie a te dunque…

Ciao Ennio, grazie e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti!

Antonio

Antonio

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