La prevenzione della nostra salute non è un optional!

Visita medica ad inizio stagione necessaria come il costume per entrare in piscina

Da molti è considerata una seccatura o soltanto una formalità ed invece la visita di idoneità medico-sportiva è in realtà un passo fondamentale per chiunque abbia intenzione di praticare un’attività sportiva, agonistica e non e non bisogna sottovalutare la sua importanza.

In ogni caso, chiunque voglia praticare uno sport, è tenuto a presentare un certificato di idoneità medica sportiva. Se la struttura dove vi recate per praticare sport non vi richiede il Certificato di idoneità, non è una struttura valida e coscienziosa nei vostri confronti oltre al fatto che così facendo violerebbe la legge.

La visita di idoneità sportiva va fatta a prescindere dal fatto che si facciano o meno gare durante l’anno, perché la nostra salute è un bene di valore inestimabile e dobbiamo proteggerla in tutti i modi possibili!

In cosa consiste?

La visita cambia a seconda dello sport che si deve praticare.

In ogni caso, l’attività agonistica prevede esami più specifici rispetto ad una solita visita medica.
Nel caso si pratichino più sport a livello agonistico, è bene farlo presente durante la visita per ottenere contemporaneamente più certificati di idoneità.
Gli sport sono stati suddivisi dalla Legge sulla tutela della salute in due tipologie:

  1. gli sport  con impegno muscolare e cardiorespiratorio lieve o moderato (automobilismo, motociclismo, tuffi ecc.), raggruppati in tabella A. in questo caso l’idoneità medica è valida due anni;
  2. gli sport con impegno elevato, tra cui il nuoto, raggruppati in tabella B, per i quali l’idoneità ha validità annuale. In base alla tipologia gli accertamenti effettuati sono diversi.

Per il nuoto gli accertamenti da fare sono:

  1. VISITA MEDICA
  2. ESAME COMPLETO DELLE URINE
  3. ELETTROCARDIOGRAMMA A RIPOSO E DOPO SFORZO
  4. SPIROGRAFIA

La spirometria – I volumi polmonari richiesti per legge sono la capacità vitale lenta (VC) o forzata (FCV), il volume espiratorio massimo/sec. (VEMS o FEV1), la massima ventilazione volontaria (MVV). La capacità vitale è il massimo volume d’aria che può essere espulso da una espirazione massimale preceduta da una inspirazione massimale. Il volume espiratorio massimo/sec. è il massimo volume d’aria che il soggetto riesce a espirare nel primo secondo di un’espirazione forzata.

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Si definisce poi l’indice di Tiffenau (VEMS/CV) che in un soggetto sano è attorno all’80%: il significato dell’indice è che nel primo secondo di un’espirazione forzata si dovrebbe espirare l’80% di tutta l’aria espirata.

L’ECG a riposo, è un esame di semplice esecuzione, breve durata (in genere bastano meno di cinque minuti), privo di rischi, indolore e, grazie alla tecnologia che ha reso l’elettrocardiografo di piccole dimensioni e portatile, eseguibile ovunque.

L’ECG basale ci fornisce informazioni sullo stato del cuore al momento della registrazione.

L’ECG dopo sforzo – si esegue usando un cubo (metodo Montoye) adattato al sesso e all’altezza (da 30 a 50 cm). Il soggetto deve salire per 30 volte al minuto per 3 minuti. 

Il test dopo sforzo previsto dalle norme di legge è soltanto quello effettuato tramite STEP su gradino con calcolo dell’Indice di Recupero (IRI). Si deve diffidare poi dei test al cicloergometro o al treadmill non eseguiti correttamente: il test ergometrico prevede carichi di lavoro incrementali fino all’esaurimento muscolare. Test della durata di pochi minuti, tendenti solo a far salire la frequenza cardiaca, sono scarsamente utili dal punto di vista valutativo e danno modeste indicazioni cliniche.

Alla fine della prova viene registrato l’ECG dopo sforzo con la misura della frequenza cardiaca da 60″ a 90″ dalla fine dell’esercizio. Ciò consente di calcolare l’IRI (indice di recupero immediato) che dà una grossolana stima della funzionalità cardiovascolare del soggetto (più basso è il valore della frequenza migliore è l’efficienza perché si è recuperato prima). 

Indice Di Recupero (IRI)
Consiste nel salire e scendere uno scalino alto 30-40-50 cm., per 3 minuti alla frequenza di 30 cicli al minuto (90 salite). Terminata la prova, dopo 1 minuto e per 30 secondi di immagini4seguito, si controlla la frequenza cardiaca (numero di pulsazioni in 30 secondi).
Il valore misurato permette il calcolo dell’IRI:

Da 25 a 32 = OTTIMO

Da 33 a 40 = BUONO

Da 41 a 54 = DISCRETO

Da 55 a 65 = SUFFICIENTE

Oltre 65 = INSUFFICIENTE

Test  da sforzo massimale –  Può essere eseguito in vari modi a seconda del carico massimale e del mezzo usato, il cicloergometro o il tapis roulant. In genere il carico viene incrementato a intervalli di tempo fissi sino ad arrivare a esaurimento muscolare o alla massima frequenza cardiaca teorica. Nel cicloergometro si utilizzano fasi di 2-3′ con incrementi dai 25 ai 50 watt per ottenere i quali si aumenta la resistenza alla pedalata con una frequenza della stessa intorno alle 60-70/min Se si impiega il tapis roulant in genere non si usano protocolli come quello a sette stadi di Bruce che aumentano progressivamente la pendenza (fino al 22%!) perché la corsa diventa troppo innaturale. Si preferisce aumentare la velocità di corsa con pendenze dell’1-2%. Oltre all’ECG si registra la pressione arteriosa. 

COSA DEVE CONTENERE IL CERTIFICATO AGONISTICO?

1 – Nell’intestazione dei dati del medico deve comparire la specializzazione, che per poter certificare, deve essere obbligatoriamente “MEDICINA DELLO SPORT”

2 – Nell’intestazione deve essere specificato: “CERTIFICATO DI IDONEITÀ ALL’ATTIVITÀ SPORTIVA AGONISTICA” e non genericamente “CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO”

3 – Nel certificato non devono assolutamente comparire dati personali ad eccezione di quelli anagrafici: VIOLAZIONE DELLA LEGGE SULLA PRIVACY!

4 – In calce deve essere riportato Nome del Medico Visitatore e Timbro con Numero Regionale composto da: Sigla della Provincia, ASL e Numero Progressivo.

DOVE FARE LA VISITA?
Presso l’ASL o presso uno specialista di Medicina dello Sport.
Ricordate che il medico dello sport deve essere iscritto in un elenco regionale ed il corrispondente numero di iscrizione deve essere leggibile sul timbro apposto sul certificato. Infine, molti centri sportivi hanno un proprio medico dello sport; è una cosa normale, ma attenzione a verificare la dicitura della specializzazione sulla sua carta intestata e la sua iscrizione nelle liste regionali.

In definitiva, la visita può essere fatta presso:

– A.S.L.
– Centri pubblici non A.S.L. (per esempio cliniche universitarie)
– Centri privati convenzionati o accreditati
– Specialisti convenzionati o accreditati

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine