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Tuatha Dé Vs. AICS Brescia, scoppia il caso! Ormai è guerra aperta tra le due società.

Tuatha Dé Vs. AICS Brescia, scoppia il caso!
Ormai è guerra aperta tra le due società.

Incompetenza, superficialità e falsità da querela! La Tuatha De’ è scomparsa, per sempre! Ed il Presidente Fratus lo conferma nelle sue dichiarazioni!  È così che esordisce il Presidente della neo nata AICS Brescia, Mario Vittoriali che ieri sera furioso, ha contattato la nostra redazione di Swim4life per difendere la sua società e l’allenatore della sua nuova squadra, il sig. Caprioli, dalle affermazioni pubblicate dal Presidente della Tuatha Dé, la sig.ra Stefania Fratus.

marioNon sono voci messe in giro ma è l’ufficialità – prosegue Vittoriali (nella foto a sinistra), dichiarando nuove ed interessanti informazioni a riguardo della vicenda – Caprioli deteneva il copyright del nome e del logo e da professionista ha ritenuto di cambiare società.

Gli allenatori cambiano casacca in tutti gli sport, dov’è la scorrettezza? Noi master poi non siamo nemmeno vincolati come tesseramento.

Ognuno di noi, allenatori compresi può nuotare ed allenare dove vuole e come meglio crede. L’esempio lampante è il sottoscritto che per anni è stato presidente dell’AICS Brescia ed era intanto tesserato come atleta per la Tuatha Dé per la quale nuotava!


L’aspetto più grave di quello che scrive la Fratus, è che accusa di scorrettezza Emiliano Caprioli per “aver portato la maggior parte degli atleti con sè”. Nemmeno fossero bambini dell’asilo!

Sono state fatte due riunioni da entrambe le parti e gli atleti, autonomamente e da persone adulte, hanno deciso da che parte nuotare. Non ci sono state pressioni e tantomeno promesse.

Il Presidente della neo nata AICS Brescia prosegue analizzando il settore master ed il modo di viverlo, sia dalla parte di atleta che dalla parte di società:  Chi ci conosce e conosce il mondo master, sa che è fatto di passione, volontà e dilettantismo allo stato puro. Nessuno di noi percepisce alcunché, a differenza di qualcuno forse, e nuota per puro spirito agonistico e di divertimento. In trent’anni di gare master non ho mai percepito un euro, ho sempre sborsato di tasca mia e ho sempre dato il mio contributo.

Le società si fanno e si sciolgono. Ne ho viste tante nascere e scomparire, decine, se non centinaia. Caprioli aveva chiuso un capitolo e voleva aprirne un altro con me. Mi ha contattato, mi ha proposto la rinascita della gloriosa AICS Master Brescia ed io, entusiasta, ho accettato, sapendo di correre dei rischi economici e sapendo che tutto ciò avrebbe potuto fallire. Tutto alla luce del sole, senza sotterfugi. Nessuno poteva sapere se gli atleti (soprattutto quelli sparsi per l’Italia) ci avrebbero seguito. Quando questa nuova situazione fu comunicata agli atleti, non avevamo nessuna certezza che fossero venuti con noi, abbracciando la nuova squadra. Ma quando lunedì scorso, al primo allenamento ufficiale della stagione, abbiamo visto numeri di oltre 60 atleti, abbiamo capito che la serietà, la fiducia, la competenza, la passione e mettiamoci pure l’esperienza, sono stati premiati. Non nascondo che sono molto lusingato di ciò, ma tutte queste diffamazioni ed affermazioni false mi fanno davvero incavolare!

In serata è arrivato in redazione anche l’intervento dell’allenatore Caprioli, una delle persone maggiormente coinvolte nelle affermazioni fatte dal Presidente della Tuatha Dé.

In questi giorni ho letto cose assurde in merito alle vicende che mi vedono mio malgrado coinvolto con il Presidente della Tuatha dé, la sig.ra Fratus Stefania – ha dichiarato il sig. Emiliano Caprioli – Non ho intenzione di proseguire queste inutili e puerili polemiche e mi riservo di tutelarmi in sedi diverse e con  modalità  opportune. vittoriaHo preferito comunque intervenire pubblicamente vista la gravità dei fatti.

 

Finisce qui il dibattito pubblico tra le società della AICS Brescia e la Tuatha Dé?

Cosa pensano i lettori di questa situazione ?

In che modo inizieranno la stagione gli atleti delle società coinvolte nella vicenda?

Tutte domande alle quali lasciamo a voi lettori l’onere di rispondere.

La redazione di Swim4life resta sempre a disposizione di ambe due le parti per pubblicare, qualora si ritenesse necessario, ulteriori dichiarazioni.

Vi aggiorneremo comunque sul proseguo della vicenda.

Paco Clienti

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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