Umberto Ramelli e l’amore per il Nuoto! Il Master Varesino si racconta a Swim4life – parte 1

Il Master Varesino si racconta a Swim4life – parte 1

di Paco Clienti

Oggi parliamo di un personaggio tutto da scoprire, Umberto Ramelli, Master 30, militante nelle fila del Team Insubrika, ranista d’eccellenza a livello internazionale. Umberto è originario di Somma Lombardo, provincia del Varesino ma oggi vive ad Arcisate, a nord di Varese. È del segno dei Gemelli e questa è la sua ultima stagione da M30 in quanto il 26 maggio del 2012 compirà 34 anni.

È un atleta che ha un passato da agonista, nel quale ha dato veramente tanto, forse troppo, trovando una conseguenza che spesso capita a chi da tanto per il nuoto a livello agonistico. La sua passione si è trasformata ad un certo punto in un’ossessione!  Complice anche gli impegni della vita di tutti i giorni ed il lavoro, lascia il suo amato nuoto, diventato un impegno troppo grande da sostenere. Ma il vero amore è per sempre e Umberto cerca il modo per rivivere di nuovo la sua passione. Cinque anni dopo il suo ritiro, riabbraccia il nuoto nel settore master!
Le prime due stagioni sono subito ricche di successi. Conquista i titoli di Campione Italiano nei 50, 100 e 200 Rana, la sua specialità e registra anche diversi nuovi primati Italiani, tra cui quello dei 50 Rana in lunga che detiene tutt’ora.
Il 2007 è l’anno degli Europei e dopo aver perso il treno per Stoccolma nel 2005 ai quali non partecipò, arriva a Kranji carico di aspettative, ma conquista “solo” tre argenti nei 50, 100 e 200 Rana, battuto in tutte e tre le gare dal Britannico Christopher Jones che stabilì anche il Record Europeo M25 nella gara dei 50 Rana con 28”65, ancora oggi imbattuto!

Cerca e trova il riscatto due anni dopo agli Europei di Cadice in Spagna dove conquista il titolo di Campione Europeo dei 100 Rana M30, portandosi a casa anche un Bronzo sulle gare dei 50 e 200 Rana, in quest’ultima facendo fuori dal podio un altro forte ranista italiano, Simone Battiston, per circa 3 decimi di secondo!

Ecco il suo Palmarés:

Campione Italiano nei 50, 100 e 200 Rana dal 2005 al 2008
Campione Italiano nei 100 e 200 Rana, Argento nei 50 Rana nel 2009
Campione Italiano nei 50, 100 e 200 Rana dal 2010 al 2011

Europei Master
Kranji 2007: Argento nei 50, 100 e 200 Rana
Cadice 2009: Campione Europeo 100 Rana, Bronzo nei 50 e 200 Rana

Mondiali Master
Goteborg 2010: Bronzo nei 50 Rana

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Record Man Italiano 100 Rana in corta M30 con 1’03”64 dal 2009
Record Man Italiano 100 Rana in lunga M25 con 1’06”44 dal 2005 ed M30 con 1’05”13 dal 2009
Record Man Italiano 50 Rana in lunga M30 con 29”69 dal 2009

Buongiorno Umberto e benvenuto a Swim4life. Raccontaci prima di tutto cosa fai nella vita e dove vivi.

umbe-ramelliBuongiorno a tutti voi. Dunque, lavoro in un’officina meccanica come programmatore e operatore di centri di lavoro a controllo numerico; vivo ad Arcisate, a nord di Varese.

Che musica ascolti e cosa ti piace fare quando non nuoti?

Ascolto hard rock e metal, adoro i Metallica, i Dream Theater e molti altri gruppi del genere  e mi piace suonare le mie chitarre, anche se il tempo libero è veramente poco per questa passione. Ho anche una passione per i rally e spesso vado a seguire le gare. Vedere quelle vetture che sfrecciano su strade di montagna con una guida spettacolare e sentire la potenza dei motori, mi affascina molto. Peccato che è molto costoso altrimenti almeno una gara la farei anch’io!

Parliamo di nuoto ora e partiamo dal passato. Tu vieni dall’agonismo…che tipo di esperienza hai avuto in quel settore?

Direi che è stata l’esperienza che ha formato il mio carattere, quindi ottima. Dal nuoto ho imparato che non esistono limiti e se si vuole, si può raggiungere qualsiasi obbiettivo…cosa che applico oggi nel mondo del lavoro.

In che competizioni hai gareggiato da agonista?

Sono arrivato alle finali dei Campionati Italiani Assoluti a fine anni novanta. Ero tra gli ultimi della finale però c’ero anch’io!

Finale B dei 200 Rana ai C.I. Assoluti estivi 1999. Arrivasti 4° con il tempo di 2’24”86. Quel titolo lo vinse un certo Filippo Magnini con 2’23”18. E se avessi cambiato stile come ha fatto lui trovando poi un grande successo nel nuoto assoluto?

Ancora oggi vado bene a rana, credo che sia l’unico stile che riesco a nuotare in modo naturale e non so se cambiando stile avrei avuto un successo come il suo. Poi purtroppo non ho avuto tempo di portare avanti la mia carriera natatoria a livello agonistico per poter provare a cambiare.

Quando hai terminato l’attività di agonista e perché?

Ho terminato con gli assoluti estivi ad Asti nel 1999 e poi a settembre mi sono congedato dal gruppo sportivo militare. Ad ottobre ho iniziato a lavorare non trovando più tempo e testa per affrontare questo sport come lo facevo prima, e lì la decisione di smettere.

Quando hai ripreso invece nei master e perché?

Ho ripreso nelle stagione 2004/2005, mi mancava molto il nuoto, ma anche la competizione e sopratutto per i miei continui  dolori di schiena. Ho avuto la fortuna di ritrovare il mio ex allenatore e alcuni ragazzi che facevano agonismo con me e anche un eccezionale gruppo. Decisi così di entrare a tempo pieno nel mondo del Master.

Che titoli hai conquistato nei master a livello internazionale e quanti record hai centrato fino ad oggi?

Da master ho sempre vinto i titoli nazionali, tranne nel 2009 che sono arrivato 2° nel 50 rana. Mi rifeci però agli Europei di Cadice in Spagna, dove vinsi un titolo di Campione più altri 2 bronzi. L’anno scorso ai Mondiali di Goteborg purtroppo sono solo riuscito ad arrivare 3° nei 50 Rana. Infine, tre argenti agli Europei di Kranji 2007, sempre 50, 100 e 200 Rana. Di record italiani attualmente ne ho 3 e in tutto credo che ne avrò fatti una dozzina da M25. Malgrado mi siano stati tolti con i “gommoni”, son contento per i ragazzi che anno conseguito poi questi risultati cancellando i miei!

Il titolo Europeo di Cadice del quale parli lo vincesti con il Team Varesino dell’Insubrika: oro nei 100 rana M30 con 1’05″13 registrando in quell’occasione anche il nuovo record italiano di categoria. Le altre medaglie che vincesti a Cadice furono due bronzi, nei 50 e 200 rana. Il 2009 mi pare sia stato un anno d’oro per te. Raccontaci di quelle vittorie e di come vivesti quell’evento. A proposito, ma competi alla grande solo nella rana?

umberto-ramelli-campionati-italiani-master-2011Nel 2009 avevo cambiato piscina dove mi allenavo, sempre dell’Insubrika, avevo cambiato casa, ero andato a vivere da solo e lì la decisione di allenarmi con la squadra agonistica da gennaio. Un inizio traumatico, ma con l’aiuto dei supercostumi, già a marzo avevo fatto il record italiano al Brixia nel 50 rana e visto il tempo avevo deciso di puntare molto agli Europei. Alla pre-chiamata della prima gara, l’agitazione era tanta e una volta in acqua, come al solito ho dato il massimo, migliorando il mio tempo di 2 decimi e arrivando terzo, insomma, un esordio che già non mi aspettavo. Poi arrivò il momento dei 100 rana, la mia gara preferita. Ero molto agitato e faceva molto caldo e un mio amico mi offrì una birra facendomi rilassare molto. Infatti sul blocco ero tranquillo e finita la gara, guardando il tabellone, avevo realizzato subito di aver vinto ma non riuscivo a realizzare il tempo che avevo fatto! Agli Italiani, 3 mesi prima, avevo fatto 1’06”58 e migliorare di quasi un secondo e mezzo non mi sembrava vero! Da quel momento ho preso l’abitudine della mia birretta pregara!
Nei 200 arrivai 3° ma ti giuro, solo nei 200 rana ad Asti avevo sofferto di più…odio le gare di gran fondo!!! Se non gareggio a rana faccio qualche garetta a stile o misti. Delfino e dorso…sono inguardabile!!!

Mi ricordo che sei arrivato anche a provare il nuovo Record del Mondo dei 100 Rana M30. Era il 2009 e l’occasione era il VI Trofeo Master Città di Riccione del 5 e 6 dicembre. Il limite era a 3 decimi di secondo dal tuo miglior crono in quel periodo ma comunque non centrasti l’obiettivo. Cosa accadde e poi come mai non ci riprovasti?

Il tentativo andò subito perso per un errore in partenza che mi fece perdere almeno un secondo! Tentai di recuperare ma poi non ce la feci. Non ebbi modo di riprovare a fare il WR perché poco dopo Riccione abolirono i supercostumoni che mi aiutavano molto e poi causa lavoro e quindi impegni, non sono più riuscito ad allenarmi bene come l’anno precedente. Ora infatti son fermo da fine maggio ma spero di riprendere a nuotare perché ci tengo molto a far bene ai mondiali di Riccione!

È solo un problema di lavoro e quindi di tempo o anche di voglia?

Diciamo che la stanchezza che accumulo infierisce anche sulla voglia, però già con il trofeo di Saronno di quest’anno mi stanno tornando gli stimoli. Adoro stare in mezzo ai master. Ogni volta che sono in mezzo a loro mi ricarico ed è per questo che non smetterò mai di gareggiare con loro.

Parli dei master come se fossero un qualcosa che quasi non ti appartiene…come mai?

Ci fermiamo qui e la risposta all’ultima domanda la leggeremo nei prossimi giorni, con la seconda parte dell’intervista ad Umberto Ramelli.

Intanto, proponiamo il video della sua gara vincente nei 100 Rana, agli ultimi Campionati Italiani di Nuoto Master, Ostia 2011:

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine