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IL MASTER DELLA SETTIMANA, Francesco “er coach de coach” Pettini.

IL MASTER DELLA SETTIMANA, Francesco “er coach de coach” Pettini.

HOTdi Antonio Izzo

Nome e cognome: Francesco Pettini
Nome di battaglia: er coach de coch (nel senso che dicono che sono uno tosto quando li alleno e altrettanto tosto da battere in gara…insomma non mollo)
Categoria Master: ultimo 45
Squadra: Forum Sport Center
misure fisiche h. x p. 187h per 91 di peso…ma ci sto lavorando…
Hobby:moto, calcio, leggo come un pazzo e ascolto musica, sempre.
Mi piace: la vita, la mia compagna, le mie figlie, i suoi figli!
Non mi piace: gli idioti esaltati di qualunque tipo: tifosi, politici, religiosi.

Palmares (sintetizzato):

3 titoli italiani assoluti (2 di staffetta) e qualche podio ai campionati italiani assoluti

01Circa 10 titoli italiani di categoria
record italiano categoria ragazzi nei 100 e 200 dorso
record italiano juniores nei 100 dorso
2 titoli italiani assoluti a squadre
1 titolo mondiale militare
Diversi titoli nazionali giovanili e assoluti

Da master:

un primato europeo nei 100 dorso
sono imbattuto nei 100 dorso da quando faccio i master
Campione italiano nei 50, 100 e 200 dorso da quando sono entrato negli m45 (l’anno in corso è l’ultimo chissà se chiudo bene il quinquennio).
ciliegina sulla torta, un divertentissimo record europeo e titolo italiano nella mi-staffetta mista questa estate con i compagni di squadra:
Susanna Sordelli (una specie di mito vivente del nuoto master)
Paola Rodighiero
Marco Stentella…che ancora ringrazio per avermi regalato quel sorriso!

  1. 02Ciao Francesco, per rompere il ghiaccio iniziaci a parlare del tuo ultimo allenamento.

3.600 metri in vasca lunga al foro italico (un privilegio poter nuotare in quella vasca) in compagnia di grandi atleti (Marco Tenderini, Andrea Cabiddu, Susanna Sordelli, Claudio Tomasi….) che rappresentano un punto di riferimento in vasca e con i quali considero un privilegio (si mi ripeto) poter nuotare….e con l’occasione desidero ringraziare il coach che mi ospita e che mi segue come se fossi un suo atleta, grazie Massimiliano Laudani, grazie per quello che fai e per come lo fai…

  1. Che rapporto hai e come ti trovi nella tua attuale squadra e come mai hai cambiato  lasciando l’Empire SSD?

     Storia lunga: l’Empire ha avuto il merito (chissà se molti la pensano così…) di avermi fatto ricominciare a nuotare (in realtà la “colpa” ce l’hanno sopratutto la mia compagna Manuela Mariani e Vittorio Galenda) e poi, addirittura, allenare un piccolo gruppo di master, che si è arricchito ed è cresciuto nel tempo fino ad ottenere, per due anni di seguito, il sesto posto ai campionati italiani master…noi reduci di quel gruppo ci continuiamo a chiamare: “quelli del sesto posto”. Non sempre per sentirsi al settimo cielo è necessario vincere! In realtà più che una squadra siamo un gruppo di amici!
E qui parte il secondo ringraziamento…in questo caso alla sorte, che mi ha fatto incontrare quello che oggi, oltre ad essere il capitano del nostro gruppo, è per me un fratello: grazie Vittorio (Galenda).
Poi, purtroppo, non sempre le logiche dell’imprenditoria si coniugano fino in fondo con le logiche sportive e di aggregazione del mondo master e così, la straordinaria squadra del Forum ci ha accolto e quel gruppo, che continua ad esistere, si allena “distaccato” in un nuovo circolo sportivo, Villa York…insomma il Forum si è arricchito di un gruppo nuovo. La cosa bella è come Vittorio, Mauro Torri (coach storico e insostituibile del Forum) e il sottoscritto, abbiano saputo integrarsi in un clima di sana amicizia sportiva.

  1. Obiettivi per la stagione in corso?

     03Far migliorare e sopratutto divertire, quelli che affidano le loro speranze natatorie al sottoscritto e per quanto mi riguarda, vedere se riesco a continuare a scivolare fra una goccia e l’altra…se sarà così i tempi verranno…

  1. Qual è il tuo stile di gara preferito e in che percentuale lo alleni rispetto agli altri?

     Ahahah…una vita a pancia all’aria…nel senso che da ragazzo, oltre a nuotare a pancia in su, tutti dicevano che avevo poca voglia di faticare e che ci vivevo a pancia all’aria! E allora dorsista per vocazione!! Comunque era straordinariamente vero, ero fantastico nello scansare la fatica in allenamento…quando ci andavo!

     Diciamo che almeno il 50% dell’allenamento è nel proprio stile…a volte un poco di più, a volte un poco di meno, sostanzialmente dipende dai periodi, in fase di definizione si nuota di più lo stile gara, negli altri periodi si può variare maggiormente.

  1. Quanto ti prepari ad una specifica gara segui un allenamento mirato? Fai da solo o vieni seguito da qualcuno?

     Come dicevo prima sono “ospite” del mitico Max Laudani e quindi seguo i suoi programmi…

     Con il gruppo che alleno, lavoriamo a mesocicli e definiamo insieme, ogni anno, le gare su cui puntare nel corso della stagione per tentare il picco di forma. Quest’anno, nell’ordine: campionati regionali (Febbraio), mondiali (Giugno) e poi campionati italiani come si può!!!

  1. Da quanto tempo ti sei affacciato ai master e prima che rapporto avevi con il nuoto agonistico?

     Ex agonista di talento (così dicevano) ma con una scarsissima voglia di faticare…poi, come ho raccontato, comincio circa 5 anni fa i master, tanto per giocare. Poi i parametri cambiano e oggi, da vecchietto, andare a nuotare è una liberazione da tutto il resto…insomma: nuoto, fatico e con grande divertimento…qualcuno grida all’incredibile!

  1. A quanti anni la prima nuotata e quando è scoccata definitivamente la scintilla per il mondo acquatico?

     Entro in acqua per la prima volta a 7 anni, ad 8 mi prende in mano Salvatore Scimonelli (forse il più grande allenatore per giovani) e decide che ho talento. Si susseguono tanti altri bravi allenatori, ma nessuno riesce a sconfiggere quel ragazzo ribelle che ero! Pochi allenamenti, troppo pochi…ma risultati più che discreti!

  1. Quando non vesti costume e cuffietta cos’altro fai?

     Il papà di 2 figlie mie e 2 della mia compagna, lavoro come un mulo in una importante azienda di torrefazione dove sono il direttore vendite, marketing…e da poco anche acquisti…insomma respiro sempre ogni 3 bracciate!!

  1. 05Parlaci dell’agonismo che c’è in te. Dove nasce la tua voglia di metterti in gioco portandoti a gareggiare per tutta la penisola?

     L’adrenalina della competizione è una sana droga di vita…la capacità che ti da questo sport di affrontare la fatica, di affrontare te stesso e i tuoi limiti sono il motore che mi fa vivere la vita al massimo…non è un problema il vincere o il perdere, ma la vera soddisfazione e il vero divertimento è proprio competere!

  1. Qual è Il risultato natatorio più importante che pensi di aver raggiunto?

     Facciamo che ti racconto quello che ancora oggi più mi intenerisce. Ero ai miei primi campionati italiani assoluti, 1977 se non ricordo male e la fortuna volle fossero a Roma, proprio al Foro Italico. Ultimo giorno di gare, ultima gara staffetta mista…dorso lo devo fare io, a rana parte uno che si chiama Giorgio Lalle, una specie di mito, primatista europeo nei 100 rana quando il nuoto italiano a livello internazionale non contava quasi nulla. Ci squalificano per cambio irregolare fra il primo e secondo frazionista…il grande campione, sia fisicamente che per risultati sportivi, si ritrova a consolare un piccolo ragazzo che piangeva disperato, addossandosi la colpa della squalifica. Più il campione mi abbracciava e tentava di spiegare che la colpa era sua, più il sottoscritto piangeva disperato…la cosa finì che me ne tornai a casa solo soletto con l’autobus. Il nuovo record italiano categoria ragazzi nei 100 dorso (1’03”30), la mia prima convocazione in nazionale, ma sopratutto una lezione di sportività e di eleganza di vita che mai dimenticherò…il pensiero di quel piccolo uomo tutto solo sul suo autobus ancora mi intenerisce ed inorgoglisce!

  1. Quale invece la sconfitta più dura da digerire?

Nessuna, quando ti batti con lealtà non c’è mai problema. Forse a dir la verità, quella che ho digerito male, è quando ai campionati italiani assoluti di Pesaro (non ricordo proprio l’anno, ma sarà circa un secolo fa), arrivai secondo, battuto solo da Cerabino con una partenza talmente anticipata che lui stesso a fine gara mi disse che il vero campione italiano ero io…ma anche in quell’occasione ho imparato delle cose, ancora oggi utili nella vita!

  1. Quando finisci una gara e il cronometro ti è amico, cosa accade?

Mmmm, il cronometro è sempre amico, ti dice sempre la verità non mente mai…diciamo che quando leggo il tempo che speravo, guardo i miei amici e sorrido…sorrido sempre!

  1. Ogni nuotatore ha un sogno. Qual è il traguardo che insegui in assoluto?

Continuare a nuotare finché riuscirò a scivolare fra una goccia e l’altra.

  1. Cosa ne pensi dell’attuale movimento Master?

Che molti lo interpretano nella maniera giusta: c’è amicizia e sano agonismo, in gara non si vuole perdere, ma un attimo prima e un attimo dopo ci si sorride e ci si abbraccia, commentando insieme gare e nuotate…per molti altri vale la vecchia regola: “la madre degli imbecilli è sempre incinta!!”.

Discorso a parte è il poco rispetto degli organi federali per il movimento…ho in mente un’idea che prima o poi realizzerò!

  1. La cosa che ti piace di più e quella che ti piace di meno del nuoto Master?

Ho risposto prima: mi piace chi sa divertirsi e giocare con la voglia di competere; mi fa pena chi non ha rispetto per gli altri e per se stesso e magari si “aiuta” per vincere una gara master…poveracci!

  1. Sei soddisfatto dello spazio informativo che danno ai Master? Suggerimenti per migliorarlo?

Bravi voi e pochi altri. Per il resto siamo la serie B o peggio ancora! Dimenticano che un movimento di oltre 17.000 tesserati è un bene per questo sport. Porta interesse e soldi…ma lasciamo perdere.

  1. Impegno significa sacrificio, e sacrificio spesso implica rinuncia. C’è qualcosa che hai messo da parte per poter dedicare tempo e spazio al nuoto?

Da ragazzo, purtroppo dicevano gli allenatori, era un mio limite non volermi sacrificare. Da adulto andare a nuotare è una liberazione, è una scelta su come impiegare il proprio tempo libero. Nessuna rinuncia. Solo una grande fortuna poter condividere con tanti amici questa avventura! Poi, se si vuole, rimane il tempo per fare tanto altro!

  1. E qui invece puoi dire quello che vuoi, fare ringraziamenti e sfogarti liberamente!
    Probabilmente non frega niente a nessuno ma faccio uso privato di mezzo pubblico: desidero ringraziare Manuela per avermi riportato in piscina e per essermi accanto come lei fa…senza di lei oggi non sarei l’uomo e il padre che sono e non sarei mai tornato a nuotare.

Pettini_con_Vittorio_GalendaPoi c’è Vittorio Galenda (nella foto a sinistra insieme a F. Pettini) che ha la responsabilità di avermi inventato come allenatore e pare che tanti siano contenti. Oggi è un fratello e senza di lui non continuerei questo percorso.

Ci sono due persone che guardo sempre prima di ogni mia gara, sono Manuela e Vittorio, grazie di esserci!

Grazie a Max che mi ospita nella sua “acqua” e mi allena con passione vera e gratuita; così facendo dà lezione di come dovrebbero essere i master e di come dovrebbe essere lo sport…ma siamo solo due romantici del “bip”…e grazie agli atleti di Massimiliano che questa estate mi facevano un tifo quasi più forte dei miei compagni di squadra e mi hanno veramente commosso!

E poi vorrei mandare un pensiero ai miei atleti, compagni di avventura e sopratutto amici: mi fate impazzire, siete peggio di una mandria di belve inferocite, rompete le scatole peggio di un’orda di cavallette, siete fastidiosi come un milione di mosche e sopratutto vi ricordo che io sono il vostro coach e non il vostro psicoterapeuta!!! Mi avete insegnato tanto e quel po’ di nuoto che vi ho dato in cambio non sarà mai abbastanza per ripagarvi della vostra sincera e incondizionata fiducia. Ve vojjjjjo bbbene!

Signori, Francesco Pettini.

Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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