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L’Italia del nuoto fa saltare dalla sedia! Nell’ultima di Stettino ci confermiamo campioni d’Europa con la 4×50 Stile Libero

L’Italia del nuoto fa saltare dalla sedia!
Nell’ultima di Stettino ci confermiamo campioni d’Europa con la 4×50 Stile Libero

Rolladi Paco Clienti.
Nell’ultima giornata di Europei a Stettino se ne vedono delle belle e l’Italia mantiene le premesse con le ultime finali, regalando gioia e sorprese ai propri tifosi.

La prima finale della giornata vede la spagnola Belmonte (nella foto in basso a sinistra) completare l’opera artistica di questi suoi Europei, vincendo la 4^ gara di fila con i 400 misti e registrando il nuovo record dell’evento con il crono di 4’24”55, battendo se stessa di circa mezzo secondo, tempo fatto agli Europei di Rijeka nel 2008, era di costumi supertecnologici! Niente da fare per la Polieri che arriva 6^ con 4’36”27. Il podio si completa con la britannica Miley, 4’26”06 e la Jakabos con 4’27”86.

BelmonteNon è proprio nelle sue corde il 200, così come il signor Scozzoli ci disse in un’intervista che rilasciò qualche tempo fa a Swim4life. Non centra infatti la finale, arrivando 17° con il tempo di 2’09”75, ma Scozzoli ha dato tanto in questi Europei con l’oro dei 50 e il bronzo dei 100 rana, oltre ad aver contribuito all’oro della 4×50 misti, tanto da farsi apprezzare da tutti gli italiani e non solo. Il titolo di Campione d’Europa dei 200 lo vince lo specialista già Campione del Mondo in lunga a Shanghai, l’ungherese Daniel Gyurta, 2’02”37, dopo aver conquistato la finale con il miglior tempo. Fuori dal podio il norvegese Dale Oen, 6° con 2’06”15. Argento al russo Sinkevich, 2’03”61 e bronzo al britannico Jamieson, 2’03”77.

È un bronzo entusiasmante quanto sorprendente quello conquistato dalla giovane Ilaria Bianchi nella finale dei 100 farfalla. La Bianchi segna 57”42 e registra il nuovo record italiano, classificandosi 3^ grazie ad un ritorno grintoso negli ultimi 25 metri, nei quali guadagna posizioni, alle spalle della britannica Lowe, 56”67 e la danese Ottesen 56”22.

Il tedesco Biedermann vince anche nei 200 stile libero ma per soli 3 decimi davanti al nostro Pippo Magnini che torna ai fasti del vittorioso passato! Segna un inaspettato crono di 1’43”20, davanti al polacco Laszlo Cseh, 1’43”71, dopo aver raggiunto la finale con il 4° tempo. Una gara eccellente di Magnini che ha sfiorato l’impresa in un’accesa finale vinta alla fine dal tedesco che ha temuto però l’assalto di Magnini che lo ha attaccato fino all’ultimo metro.

Un pizzico di delusione per la Fissneider dalla quale forse si sperava in qualcosa di più nella finale dei 100 rana, in cui arriva ultima in 1’07”99, peggiorando di circa 3 decimi il tempo fatto in qualifica. È la russa Artemyeva che conquista il titolo con 1’05”19, davanti alla danese Pedersen, 1’05”23 e l’altra russa Deeva , 1’05”83. 5^ la Boggiatto, 1’07”41.

Come si sospettava la Pellegrini non partecipa ai 200 stile libero, vinti alla fine dalla tedesca Lippok, in 1’54”08, davanti alla spagnola Costa Schmid, 1’54”31 e l’ungherese Verraszto, 1’54”55. Fuori dal podio la Friis, vincitrice della gara degli 800 SL.

7° e 10° posto per Mirco Di Tora e Matteo Milli nella finale dei 100 dorso, vinta dal polacco Kawecki, 50”43, ultima la Ferraioli nella finale dei 50 stile libero, vinta dalla tedesca Steffen, 25”01.

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Gli Europei di Stettino si chiudono esattamente come quelli di Eindhoven all’atto dell’ultima gara in programma, la 4×50 stile libero. L’Italia ai nastri di partenza si presenta come la nazionale campione in carica e con tanta voglia di difendere il titolo a qualsiasi costo. Arriviamo in finale con il miglior tempo di 1’26”67, messo a segno dal quartetto Orsi, Bocchia, Rolla e Spadaro.

DottoIn finale l’Italia cambia le carte e fa entrare l’alfiere Luca Dotto al posto dell’ottimo Lucio Spadaro che in questi Europei è stato a piena disponibilità della nazionale, dando sempre il massimo in ogni circostanza, nonostante magari sarebbe stato più normale vederlo nuotare nella finale della 4×50 SL, dopo che era stato sacrificato a non prender parte alla gara individuale dei 50. La finale è entusiasmante come tutti si aspettavano. Dotto è il primo frazionista e si attacca al russo Fesikov che lo aveva battuto nella finale dei 100 stile libero. Alla frazione di Dotto in 21″55, si alterna Marco Orsi che nel giorno del suo 21° compleanno, recupera il piccolo svantaggio sulla Russia e con una frazione prepotente, 20″57, la più veloce di tutti i frazionisti lanciati, porta l’Italia in testa alla batteria. Le frazioni di Federico Bocchia, 21″28 e dell’altro napoletano Andrea Rolla (nella foto di copertina), 21″42, completano l’opera per l’1’24″82 che proclama l’Italia la più veloce d’Europa per la seconda volta consecutiva, dopo un testa a testa con la Russia da brividi!

L’Italia chiude gli Europei in corta con un risultato positivo: 7^ nel medagliere con 3 ori, 2 argenti e 4 bronzi, vinto dalla Germania. Sono ben 5 i record italiani, di cui 3 col costume in tessuto e 36 i primati personali migliorati dagli azzurri. L’Italia arriva al 2° posto nella classifica per nazioni con 768 punti, dietro alla Russia con 901 punti e davanti a Germania, Gran Bretagna ed i padrini di casa della Polonia. 

Un Europeo di conferme ma anche di sorprese, alcune belle, altre non belle, ma in fondo, l’Italia ha urlato alla vittoria finale, con una nazionale giovane, che cresce sempre di più e che fa ben sperare per le Olimpiadi di Londra 2012.

staffProssimo appuntamento gli Assoluti Invernali che si svolgeranno il 16 e 17 dicembre a Riccione, sperando che sia innanzitutto la prima occasione per la Pellegrini di rinascere come una fenice, così come solo lei sa fare.


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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine