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Il leone Bossini è tornato a ruggire! Si rivedono le ali dell’angelo in acqua – intervista a Paolo Bossini.

Il leone Bossini è tornato a ruggire!
Si rivedono le ali dell’angelo in acqua – intervista a Paolo Bossini.

boss_alidi Paco Clienti.

Paolo Bossini, 26 anni, forza e grinta di un leone. È entrato in vasca per la prima volta in vita sua a tre anni e quel mondo fatto di acqua è cloro, da luogo da frequentare per necessità di salute, è diventato il mondo dove vivere una grande passione!
Il nuotatore della Canottieri Aniene, specializzato nei 200 rana per i quali detiene i record italiani in vasca lunga (2’08″98) e corta (2’05″82), ha portato al collo ben dieci medaglie europee (9 individuali ed 1 di staffetta nella 4×100 misti), con risultati eccellenti sempre nei 200 rana, tra cui l’oro agli Europei di Madrid 2004, l’argento agli Europei di Budapest 2006, l’oro agli Europei in corta di Vienna 2004 e l’argento agli Europei in corta del 2007 di Debrecen dove fu battuto dall’attuale campione del Mondo, Daniel Gyurta. Bossini ha inoltre partecipato alle Olimpiadi di Atene 2004 e Pechino 2008 dove in quest’ultima ha assaggiato anche il momentaneo record europeo ed olimpico nelle batterie eliminatorie dei 200 rana.
Conta infine sei titoli individuali e cinque in staffette ai Campionati italiani di cui:
• 6 nei 200m Rana
• 4 nella 4 x 200m SL
• 1 nella 4 x 100m Mista

boss_famigliaSposato con l’attrice e modella Laura Piovani, padre di una splendida bimba di tre anni, Angelica (nella foto a sinistra), Bossini insegue anche risultati importanti nel cinema per il quale è stato già protagonista partecipando al film “Ultimo” ed alla fiction “Come un delfino”, nella quale sarà ancora impegnato per il sequel che uscirà nel 2012.
Una carriera natatoria non facile, nella quale ha dovuto affrontare diverse difficoltà di salute che lo hanno portato più volte lontano dalle vasche ed in condizioni tali in cui in acqua non poteva fare ciò che avrebbe voluto e potuto fare. L’appendicite ai suoi primi mondiali, Melbourne 2007 e poi il grande calo di forma subito dopo le Olimpiadi di Pechino 2008, prima di scoprire di avere _ABI9684_BOSSINI_PAOLOun tumore al sistema linfatico che lo costrinse a saltare i Mondiali in corta di Dubai 2010.
Il 10 Dicembre fu quindi sottoposto ad un’operazione d’urgenza a Roma dopo di che iniziò il ciclo di chemioterapie.

“Non mi fermerò su un divano ad aspettare, voglio condurre una vita normale e tranquilla. Sono già sui blocchi di partenza per vincere la gara più importante. Voglio tornare in acqua a gareggiare. Ce la farò”. Fu questa la dichiarazione rilasciata in quei giorni difficili da Paolo Bossini. Sono trascorsi mesi di cure da allora, ma il 29 agosto 2011 è finalmente tornato in acqua per sostenere il suo primo allenamento, dopo aver vinto una dura battaglia!
Durante l’intervista realizzata per Swim4life, ci è apparso un Bossini sereno, tranquillo e carico di energie per affrontare la sfida dura che lo impegnerà nei prossimi 6 mesi per realizzare il sogno che si chiama Londra 2012!

bossini_in_acquaCiao Paolo, come stai fisicamente e moralmente?
Ciao a voi. Bè, sia moralmente che fisicamente, devo dire che mi sento con la grinta di un leone! Ormai sto ritornando, anche se con fatica, alla mia normale forma e con il tempo, starò anche meglio di prima.

Alcuni studiosi dicono che la forza della mente può aiutare l’organismo a reagire alle malattie e addirittura può guarirlo. Tu cosa ne pensi basandoti sulla tua esperienza?
Penso che effettivamente sia così. È importante come si prende la malattia che ha due facce, una brutta e una bella. Nel momento in cui prendi la malattia positivamente, riesci ad affrontarla ed uscirne molto prima e nel modo migliore, mentre se ti butti giù, la malattia ti aggredisce e ti fa male, non lasciandoti possibilità d’uscita. E poi, se ti piangi addosso, non è che il giorno dopo guarisci come per magia, quindi l’unica cosa da fare è aggredire la malattia prima che lei aggredisca te, sempre con il sorriso in faccia, cosa importante!

bossini_esultaTutti possono provare ad immaginare come hai potuto vivere gli ultimi dieci mesi. Prima un’operazione delicata, poi le chemio. Hai mai temuto di non riuscire a tornare a nuotare come sai a causa di queste cure? Cosa ti ha aiutato in maniera forte a reagire e qual era il tuo pensiero cotante che ti ha portato poi a vincere?
Ti dirò che sicuramente di momenti difficili ne ho passati, perché anche se ho affrontato la malattia positivamente, le chemio qualche mazzata me l’hanno data, ma non ho mai temuto di non rientrare! Non ho mai perso di vista il mio obiettivo principale che era quello di riuscire ad entrare presto in acqua e riuscire a qualificarmi per le Olimpiadi alle quali ho pensato tutti i giorni.

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Ma se non ci fosse stato lo sport nella tua vita, pensi che avresti reagito allo stesso modo alla malattia?
Sicuramente lo sport mi ha aiutato molto. Fin da piccolo mi ha insegnato a pormi degli obiettivi nella vita, da raggiungere nel miglior modo possibile. Comunque sia, anche se non ci fosse stato lo sport nella mia vita, penso che magari sarebbe stato più difficile ma credo che avrei lottato allo stesso modo visto che comunque caratterialmente sono una persona forte ed in generale, credo che nulla sia veramente impossibile.

bossini_aliQuesta forte esperienza ha cambiato in qualche modo la tua vita? Oggi faresti cose che prima non avresti mai pensato di fare o vice versa?
Senza ombra di dubbio apprezzo la vita molto di più rispetto a prima e vedo molte cose sotto un altro punto di vista. Magari prima mi innervosivo per stupidaggini e cose futili, mentre invece oggi capisco che i motivi validi per innervosirsi sono ben altri. Ho avuto un anno intero per riflette su tutte queste cose…

Chi ti è stato vicino in particolar modo in questi ultimi dieci mesi?
Sicuramente la mia famiglia, mia moglie e la mia bambina che mi hanno dato una forza sovraumana, bombardandomi praticamente di amore e calore che mi ha aiutato molto ad affrontare la mia realtà. Poi anche i miei compagni dell’Aniene, dalla Boggiatto, a Belotti, a Marin che mi sono sempre stati molto vicini e mi hanno aiutato cercando di farmi distrarre anche con battute e scherzi. Infine Massimiliano Rosolino che mi ha sorpreso molto. Io e Massimiliano avevamo anche prima un buon rapporto, ma che non era un’amicizia solida ed invece nonostante questo, ogni settimana mi chiamava o mi inviava messaggi per sapere come stavo, cosa che ho apprezzato moltissimo.

Ora guardiamo al presente. È dura riprendere gli allenamenti dopo tanti mesi di inattività e soprattutto dopo quello che hai passato. Come ti sei sentito dopo il primo allenamento e che sensazioni hai provato mentre davi le prime bracciate durante la fase di riscaldamento?
paolo-bossini-olimpiadiOnestamente sono circa tre mesi che sono tornato in acqua e ancora faccio molta fatica per reggere i carichi di lavoro con i miei compagni che sono già quelli che avrei sostenuto in condizioni normali. Quest’anno non voglio sconti e voglio lavorare duramente.
Le prime bracciate…da una parte massacranti ma dall’altra talmente belle che mi facevano passare tutto. La cosa di cui mi sono reso conto una volta in acqua, è di avere una marcia in più e questo mi aiuta ad essere molto determinato! Prima le Olimpiadi di Londra erano un obiettivo da raggiungere, ora sono anche un sogno perché sicuramente non sarà facile arrivarci per me, ma ti assicuro che non guardo in faccia a niente e nessuno, ho voglia di tornare a certi livelli e di vincere!

E con questo ci confermi di avere davvero una grande determinazione e forza…praticamente invincibile!
Sembra propria sia così –
risponde sorridente.

Ci fermiamo qui per adesso, in attesa della pubblicazione della seconda parte dell’intervista al leone Paolo Bossini!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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