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Massimiliano Quagliani, una vita da velocista! Intervista al dorsista del Tuscolano – parte 2.

Massimiliano Quagliani, una vita da velocista!
Intervista al dorsista del Tuscolano – parte 2.

seduto_sul_blocco_copertina_2di paco Clienti.

Massimiliano Quagliani, velocista di razza, vive il settore master del nuoto dalla stagione 2003/2004, l’anno dei mondiali di Riccione e da allora è sempre stato tra gli atleti italiani protagonisti a livello internazionale.
Oggi riprendiamo l’intervista realizzata al dorsista del Tuscolano che vanta ad oggi due Record Italiani M25, entrambi realizzati in vasca lunga nel 2005, uno nei 50 dorso con 28”39 e l’altro nei 100 dorso con il crono di 1’01”42, che ha visto forse la sua migliore stagione nel 2010, quando vinse la classifica speciale del Super Master con il miglior punteggio mai realizzato da lui stesso di 4.892,19 punti e partecipò alla prima storica esperienza della nazionale italiana master, in occasione dei JPII Games, i giochi della pace svolti a Gerusalemme, durante i quali conobbe la sua attuale moglie, Alfonsina Irace.
Quagliani punta dritto ad altri importanti traguardi da conseguire già da questa stagione, anche se nei suoi progetti futuri c’è anche l’idea di allargare la famiglia!

Nella prima parte dell’intervista, che potete visualizzare cliccando qui, Quagliani racconta che tornare nel nuoto da master è stata per lui una bellissima occasione per riprendere a fare sport, quello che aveva fatto per anni da ragazzo e che aveva terminato a soli 19 anni.

tuffoMa com’è stato tuffarti di nuovo in acqua, riprendere gli allenamenti e le gare?
È stato stimolante. Ero curioso di vedere dove potevo arrivare e mi chiedevo “chissà se andrò più forte ora rispetto a quando avevo 19 anni” quando partecipavo ai giovanili. Dopotutto avevo solo 26 anni quando ripresi nei master.

Atlantide, Lazio Nuoto e Tuscolano le società nelle quali hai militato nel settore master. Quali ricordi e che valori ti hanno dato ognuna di queste esperienze. Parlamene singolarmente
L’Atlantide è stata per me la prima casa, dove avevo fatto gli ultimi due anni da agonista e mi trovai subito bene. La squadra non era però valorizzata e vennero a mancare alcune cose che mi portarono a guardarmi intorno.
La SS Lazio Nuoto è stata una scelta dovuta al fascino della più grande Polisportiva d’Europa. Lì ho conosciuto delle bellissime persone che amavano ed amano tutt’ora questo sport. Sono stato tre anni con loro ed ho fatto delle importanti esperienze sportive. Se penso ai Mondiali di Riccione del 2004, ai Campionati Italiani di Chianciano ed agli Europei di Kranj, ho solo bei ricordi. Ancora adesso i miei vecchi compagni li incontro d’estate a nuotare in vasca da 50 metri.
Il Tuscolano, conosciuti anche come “i Tuscolanacci”, è storia recente. Un bellissimo gruppo di persone innamorate del nuoto, che amano allenarsi, gareggiare e “fare gruppo”. Li ringrazio ancora per l’ottima accoglienza. Ora spesso sono io a guidare iniziative e a suggerire qualcosa da realizzare. Siamo famosi per i nostri “video” ed il nostro regista è Alessandro Evangelista detto “Dookie”. Approfitto per salutarlo!

mondiali_goteborg_con_evangelistaCosa significa per te il nuoto e che valore ha nella tua vita?
Il nuoto è il mio sport.  E’ una mia grande passione. Mi aiuta a staccare la spina dalla quotidianità.

Pensi che se il nuoto non avesse fatto parte della tua vita, saresti comunque il Massimiliano Quagliani che sei oggi o il nuoto ti ha dato un valore aggiunto?
Sarei comunque quello che sono, ma il nuoto in qualche modo mi ha formato e mi ha insegnato tanto. Lo sport ti fa capire tante cose. Il rispetto dell’avversario, il fair play…

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Nel momento in cui dovessi avere dei figli in futuro, gli faresti fare nuoto?
Certamente! E poi con due genitori così appassionati sul nuoto…chissà, staremo a vedere.

E se loro saranno contrari a fare questo sport e volessero far altro o non fare nulla?
Non ci sarebbe nessun problema, l’importante però è che facciano qualcosa di costruttivo. Senza passione non si va avanti nello sport e specialmente nel nuoto.

Che valore ha invece il nuoto master?
Il nuoto master per me rappresenta un mondo dove vivere lo sport in modo sano, goliardico, giocoso e con il sano agonismo. Non ci sto di certo a perdere e nei master mi sono messo in gioco più di una volta – racconta Quagliani, sorridente e divertito – Pensa che un “lavativo” come me si è fatto un 400 misti e un 1500 SL in lunga nello stesso giorno. Cose da pazzi per chi non ha voglia di faticare come me!

con_alfiIn effetti la tua è un’identità da puro velocista visto che fai sempre e solo le distanze dei 50, 100 e 200 nelle tue gare. Ma nel 2007 ti cimentasti in un 400 stile libero e nel 2005 facesti addirittura un 1500 e 800 stile libero! Come si sente un velocista a fare una gara del genere che non gli appartiene?
Ho fatto un 400 stile libero? Ma quando? Non ricordo, forse ero ubriaco! Magari un giorno, da M80, mi darò all’odiata rana. Un velocista nei master si mette in gioco e in quell’occasione fu una scommessa. Forse un giorno rifarò certe “garette” ma mai il 200 delfino! Perchè soffrire fino a quel punto?

Quali atleti del panorama master apprezzi di più attualmente e perché?
Mia moglie Alfonsina Irace (nella foto a destra). Penso sia stata l’unica atleta master, almeno che io sappia, a fare i tempi per la categoria Assoluti, tanto che nel 2005 è andata a gareggiare con “quelli forti”…

Da quando sei nei master sei sempre risultato tra i top 10 nel Mondo ed in Europa ed i tuoi risultati migliori sono stati il 4° miglior tempo mondiale da M25 nei 50 dorso in vasca corta con il crono di 27”02 nel 2006 e 2° miglior tempo europeo da M30 nei 50 dorso nel 2007, stavolta con il crono di 27”83 e sempre in vasca corta. Preferisci la vasca corta o la vasca lunga?
Caspita…sei informatissimo! Preferisco la corta per due motivi: il primo è che comunque tutto l’anno nuoto in corta, quindi è un fattore di abitudine che mi fa preferire la vasca corta; il secondo motivo è che sono discretamente bravo nelle virate e quindi le sfrutto nella gare a me più congeniali.

Che tipo di impegno e quale responsabilità è giusto “sentire” prima di un evento importante come i Campionati Italiani, Europei e Mondiali?
Non bisogna caricarsi di aspettative. Bisogna soltanto dare il massimo. Poi sarà quel che viene dai risultati. Io ho sempre dato il massimo e quindi non mi rimprovero nulla. Un metallo l’ho sempre portato a casa e questo sicuramente è per me motivo di soddisfazione. 

Come sono stati i tuoi ultimi Campionati Italiani nel 2011 e come li hai vissuti?
Non esaltanti come altre volte. Non ero in grande spolvero, si dice così no? Ma ho vinto una staffetta con mia moglie ed è stata la cosa più bella di tutta quella settimana.

Perché il dorso è il tuo stile preferito?
mondiali_Riccione_2004Perché da bambino mi dava fastidio l’acqua sugli occhi…pensa un pò. Dorsista nato!

Come dicevamo all’inizio di questa intervista, nella scorsa stagione hai avuto alcune difficoltà per diversi motivi. Ci sono stati i numerosi impegni per organizzare il tuo matrimonio con Alfonsina Irace, anche lei tra i protagonisti di livello del settore master, che sicuramente ti hanno lasciato meno tempo da dedicare agli allenamenti ed alle gare, ma hai avuto anche seri problemi di salute.
Il matrimonio è stato fantastico, sia il prima che il dopo! Abbiamo nuotato per non stare completamente fermi visto che come sai è dura ricominciare. Però le nostre garette le abbiamo fatte e nonostante qualche problema fisico mi ritengo felice dell’impegno che ci ho messo. Certo non ci siamo ammazzati in acqua, ma di più non si poteva
proprio fare nella scorsa stagione. Organizzare un matrimonio non è poi una cosetta semplice semplice!

E con il tuo problema alla schiena come stai adesso? Stai facendo delle cure? Si prevedono miglioramenti costanti nel futuro?
Faccio fisioterapia ed inizio a vedere qualche miglioramento. Convivo con il dolore da tre anni e purtroppo la questione non è facilmente risolvibile, se non chirurgicamente. Ma vorrei aspettare un po’ prima di prendere questa decisione.

I mondiali master sono alle porte e quest’anno si fanno in Italia, a casa nostra. Come senti questo evento e come ti stai preparando alla partecipazione? Iniziasti nei master proprio dai Mondiali, anche allora a Riccione nel 2004…
A dire la verità, i mondiali non sono il mio primo obiettivo stagionale. Se parteciperò lo farò con il giusto impegno ma non ho particolari aspettative.

Europei_Master_Cadiz_2009Certo che sarebbe una bella occasione per riuscire a conquistare finalmente un oro internazionale al tuo terzo mondiale! Nelle tue precedenti esperienze internazionali, dal 2004 ad oggi, tra Europei e Mondiali hai conquistato ben 5 medaglie ma in effetti mai un oro. Eterno secondo o hai intenzione di cambiare la storia?
Vincere l’oro non è proprio facilissimo. Ho sempre trovato qualcuno più forte negli ultimi anni ma il rammarico semmai è aver collezionato diversi quarti posti e una squalifica sui 50 stile agli Europei di Stoccolma che mi costò la medaglia di bronzo…quella si che brucia.

Quale esperienza internazionale ricordi con più enfasi e perché?
Probabilmente gli Europei di Stoccolma 2005. Fu particolare e ho bellissimi ricordi delle gare, degli amici e della Svezia…Stoccolma è una città molto bella.

Quale trofeo del circuito super master invece ricordi in maniera particolare e perché?
Potrei dirti Viareggio, Memorial Ciuffrida. Feci 58”8 nei 100 dorso dopo un viaggio di 4 ore in macchina. Ero stanco, non mi sentivo bene e poi mangiai un piatto di linguine allo scoglio e via alle gare. Fu un vecchio Record Italiano che ricordo con piacere.

Non appena entrato nel settore master hai subito iniziato a confezionare record di categoria. Quale è stato il più bello?
Come ti ho appena detto, penso proprio quello di Viareggio, ma anche quello che feci a Trieste in occasione dei Campionati Italiani del 2005, nei 100 dorso. Che vasca fantastica quella di Trieste! 

New_YorkNel 2010 hai partecipato alla spedizione azzurra guidata dall’ex primatista Cristina Chiuso che ha visto la prima nazionale di nuoto master partecipare ai JIPII Games in Terra Santa. Come è stato vivere quell’esperienza, dalla convocazione, alla partenza, dal viaggio, alle gare e tutto ciò che hai vissuto in quell’occasione?
Esperienza fantastica. E’ stato un onore per me essere chiamato dalla FIN nella prima nazionale Master! Ho conosciuto dei ragazzi fantastici ed ho vissuto un’atmosfera magica a Gerusalemme in Terra Santa. I JPII Games vengono organizzati ogni anno e spero che questa iniziativa sia portata avanti ancora per molto tempo. Unire i popoli per mezzo dello sport credo sia una cosa encomiabile.

Pensi che ritornerai un giorno a Gerusalemme?
Non lo so, non saprei. Adoro viaggiare, quindi non lo escludo.

Come ti immagini e che vita vedi per te tra 20 anni?
Non arrivo a immaginarmi tra 20 anni. Spero di essere in salute e di avere una bella famiglia, questo si.

Fino a quale età vorresti nuotare?
Nuotare fino a 100 anni! Gareggiare non so, forse fino a 40, poi magari mi metto a correre come vorrebbe mia moglie. Maratona di New York arrivo!

Visto che hai detto che i Mondiali di Riccione non sono il tuo primo obiettivo, qual è il tuo traguardo primario di questa stagione?
Sarò diretto: 52” sui 100 stile libero e 58” sui 100 dorso! Le altre gare mi interessano relativamente.

Siamo in chiusura dell’intervista Massi. Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei salutare tutti i miei ex compagni dell’Atlantide Ciampino, della SS Lazio Nuoto e agli attuali compagni del SC Tuscolano (Tuscolanacci)!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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