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19° trofeo Città di Firenze, l’essenza del nuoto master! Grande attesa per l’appuntamento storico che si terrà tra 10 giorni.

19° trofeo Città di Firenze, l’essenza del nuoto master!
Grande attesa per l’appuntamento storico che si terrà tra 10 giorni.

australiana_ai_blocchidi Paco Clienti.
Sabato 10 e Domenica 11 Marzo si terrà il 19° Trofeo Master “Città di Firenze”, valido per il Circuito Super Master FIN 2011/2012, organizzato dalla Firenze Nuota Master presso la piscina Comunale di San Marcellino.
Basta soffermarsi al numero di edizioni al quale il trofeo è arrivato e si comprende facilmente che si tratta indubbiamente di un trofeo storico per i master, anche se il “Città di Firenze” è più che storia! Spettacolo a 360° con le bellissime ed emozionanti gare che vedono tra i protagonisti tantissimi atleti di alto livello, ma anche tantissimi atleti che si divertono e si impegnano a rendere il movimento master ciò che oggi è diventato, ove grazie alla simpatia e disponibilità di tante persone, si ha la possibilità realistica di staccare la spina dalla vita quotidiana a volte troppo frenetica e vivere una bella passione facendo una cosa buona anche per la propria salute.
Allegria, simpatia, disponibilità, spettacolo e professionalità nel gestire la due giorni di trofeo, sono alcuni dei punti per i quali vale la pena non perdersi l’appuntamento che potrebbe definirsi una vera e propria Réunion per il mondo master italiano!
Non è da tutti i trofei poter assistere ad imprese emozionanti di master instancabili come Antonia Faiola M80 ed Alba Buti M90 del Firenze Nuota Master (nella foto a sinistra mentre ricevono la premiazione nell’edizione 2011 dal delfinista della nazionale Niccolò Beni e da uno dei responsabili dell’evento, Lucio Cianciosi), che vivono la loro passione come se fossero alla prima stagione!

premiazione_ButiNon si ha la possibilità di assistere alla gara speciale dell’Australiana alla quale partecipano sempre atleti tra i più importanti del panorama nazionale ed internazionale del settore master del nuoto. 
Non tutti i trofei di nuoto master vantano una facile velocità di gestione come quella di Firenze, a prescindere dall’alto numero di partecipanti.
Non tutti i trofei vantano due ampie tribune che abbracciano la vasca che si riempiono di spettatori che seguono appassionati e coinvolti.
Se si vuole considerare anche l’aspetto goliardico che distingue il settore master del nuoto, cenare il sabato sera a Firenze e fare due passi per il centro della città dopo le gare, è sicuramente un elemento importante da considerare e che aggiunge valore alla trasferta di tanti atleti provenienti da altre città della Toscana ed altre Regioni d’Italia.
L’antiquata vasca e la sua insolita acqua è l’unico neo di questo meeting, ma in questo caso il “problema” se così si può definire, diventa solo un dettaglio, non rilevante, visti i risultati che l’evento ottiene ogni anno. 
Il fatto che l’anno scorso si aggiudicò il trofeo una squadra proveniente da fuori Toscana, i romani dell’SC Tuscolano (nella foto in basso a destra la premiazione) che espugnarono Firenze nonostante fossero in numero inferiore ad altre affermate società tuscolaniquali il Pontedera, il Livorno o gli Amici del Nuoto Firenze, la dice lunga su quanto l’appuntamento sia davvero sentito in tutta Italia!
Per avere una panoramica ancora più ampia del 19° trofeo “Città di Firenze”, abbiamo fatto due chiacchiere con Lucio Cianciosi, uno degli organizzatori.

Quest’anno siete arrivati alla 19^ edizione del trofeo, da sempre intitolato alla città di Firenze. Cosa significa per voi organizzare da 19 edizioni e perché intitolare il trofeo alla città di Firenze?
La storia del Città di Firenze inizia nel “secolo scorso”, con l’organizzazione di un trofeo internazionale seguita da Andrea Prayer con la cura e professionalità che tutti gli riconosciamo. C’è stata un’interruzione e poi dal 2007 si è voluto riprendere la tradizione di un trofeo master e festeggiare un movimento che a Firenze comprende diverse squadre e molti atleti di tutte le età. L’omaggio a Firenze per dei fiorentini è scontato, il minimo che si possa offrire a questa Città.

Qual’era lo stato d’animo nell’organizzare la prima edizione?
Solo se si è organizzato un trofeo si può comprendere l’emozione, le aspettative, le preoccupazioni che derivano dall’avere a casa tua, nell’impianto che di solito usi per nuotare, così tante persone che vengono da lontano per condividere la tua passione. E’ un po’ come avere gente invitata a casa, vuoi fare bella figura e desideri che tutti si ai_blocchitrovino bene e si divertano.

Quali erano e quali sono ancora oggi le difficoltà per organizzare il trofeo di nuoto master “Città di Firenze”?
Difficoltà vere e proprie no, magari l’impianto non è al massimo degli standard qualitativi  delle piscine moderne, ma cerchiamo di sopperire alle carenze strutturali, con un’organizzazione il più possibile rispondente alle esigenze dei nostri amici master. Anche per questo abbiamo inserito dei limiti massimi ai numeri degli iscritti, in modo da poter rendere vivibile e per quanto possibile rilassante la partecipazione al Trofeo.

La Firenze del nuoto vanta organizzazioni impeccabili ed un movimento master eccellente ed inoltre un importante numero di atleti di alto livello. Come mai le strutture natatorie non rispecchiano questa realtà?
San Marcellino è l’unico impianto in vasca corta di Firenze che ospita gare di un certo livello. L’altro impianto è in vasca lunga (Bellariva) ospita i campionati di tutte le serie della pallanuoto.

Nonostante la vasca dell’impianto di San Marcellino non sia delle migliori, riscontrate ogni anno un successo sempre maggiore e le ampie tribune che abbracciano la vasca si riempiono puntualmente. Qual è la vostra formula vincente?
Siamo felici che gli amici di tante squadre ci onorino sempre della loro presenza. Forse la velocità e lo scorrimento del Trofeo in generale e delle serie, forse il clima di trofeidivertimento e di gioia che respiriamo tutti insieme, forse l’ubicazione: Firenze è centrale, poi la vasca in se non è così male, ricordo diversi record mondiali, europei e italiani battuti al nostro Trofeo…

Parliamo di una delle attrazioni più importanti del vostro trofeo, l’Australiana! Oggi c’è qualche altro trofeo che organizza questa particolare gara ma l’originale nasce proprio a Firenze ed ancora oggi è probabilmente quella più sentita. Arrivano atleti da tutta Italia per sfidarsi in questa gara che riscontra sempre grande successo a regala grande spettacolo. Quando nasce l’idea di inserirla nel programma gare e visto che siete stati i primi, perché? 
L’Australiana nasce come gioco, un divertimento che a fine Trofeo attira le persone quando normalmente tutti scappano a casa, grazie al livello tecnico offerto dai nostri amici master. Se vinci l’Australiana a Firenze, significa che sei uno dei master più forti a livello nazionale e non solo. L’idea nasce nel 2007 quando con Raffaele Lococciolo buttammo giù il programma. Da allora pur cambiando le formule, prima era mista ora è solo a stile, l’Australiana ha sempre un grande successo.

Perché organizzare un’australiana nella quale è possibile utilizzare ancora il costumone gommato bandito ormai da due anni dalla FIN e dalla FINA?
Ripeto è un gioco, quando il costumone era permesso, all’Australiana di Firenze si partecipava solo con costumi ‘normali’. Ora che il “gommone” è bandito, abbiamo creato l’Australiana Nostalgia, per prendere in giro coloro che ne sentono ancora la mancanza. Ciò non toglie che con le prossime edizioni potremmo cambiare, anzi è quasi certo.

Tra le tantissime edizioni, quale ricordate con più affetto, quale la più riuscita e perchè?
Tutte le edizioni hanno qualcosa di speciale per gli organizzatori. Quando hanno partecipato, come quest’anno faranno, i ragazzi dello Special Team di Prato, ragazzi down meravigliosi, si creò un silenzio surreale in vasca, per scrosciare in un applauso da stadio olimpico alla fine della loro gara, bellissimo. L’altro ricordo fantastico è stato radunare 150 master di tutta Italia al Maracanà, un locale brasileiro con cena spettacolo e balli per non parlare delle bevute fino alle 4 di domenica mattina. Alle 8 eravamo li, sul piano vasca, nella veste di organizzatori impeccabili. E’ stato un bel momento di condivisione tra noi e con gli amici delle altre squadre, con i quali di solito difficilmente si ha occasione per far due chiacchiere fuori dalla vasca.

                   vista_da_tribuna curca_tribuna

Curiosità sull’edizione del trofeo di quest’anno. Parliamo dei premi speciali messi in palio. Motivo e finalità nel mettere in palio il premio speciale “regolarità” per i due atleti donna e uomo che avranno raggiunto il punteggio più vicino ai 750 punti nella singola gara. Di che premio si tratterà?
Chi l’ha detto che devono essere premiati solo i “campioni”? E chi si allena con perseveranza ma non tocca gli 800 punti? È un premio alla passione del master, cosa sarà? Sorpresa…

Motivo e finalità nel mettere in palio il premio speciale all’atleta donna e uomo meno giovane.
A me fanno meraviglia e invidia i nostri M80, M85, M90 che la domenica mattina si buttano in acqua nella tonnara del riscaldamento e poi fanno le loro gare. Tra l’altro siamo fortunati, al Trofeo vengono sempre meravigliosi ragazzi e ragazze over 90 e vedere la loro commozione alla consegna dei premi speciali ti ripaga di tutte le fatiche dell’organizzazione.

medagliaEd a quale premio ambiranno invece i vincitori donna e uomo dell’Australiana?
Riceveranno preziosissimi monili della Nomination, industria di gioielli che sponsorizza il trofeo.

Avete deciso, come molti trofei quest’anno, di adottare un metodo alternativo al classico per il calcolo dei punti ai fini della classifica società. Perché pensate che sia necessario adottare nuovi sistemi di calcolo per le classifiche società?
La nostra classifica ha sempre cercato di premiare la qualità. Sappiamo che portare molte  persone ai meeting specie lontani da casa non è facilissimo. Ma di trofei dove si premia l’apporto quantitativo ce ne sono molti. Per quanto ci riguarda vorremmo che vincesse la squadra che alla qualità unisce l’apporto delle donne con i migliori 20 punteggi e degli uomini con i migliori 30 punteggi. Come da tradizione, la Firenze Nuota Master si esclude dalla classifica finale.

Ci saranno altre sorprese durante l’evento? Qualche anticipazione?
La nostra neonata squadra è al secondo anno agonistico, è formata solo da master, ci divertiamo e cerchiamo di migliorare il nostro approccio allo sport, allo stare insieme, all’immagine del master e del nostro team. Ci siamo creati e disegnati i loghi, il vestiario con la Okeo, nostro sponsor tecnico ed al Trofeo presenteremo un nuovo accessorio di abbigliamento…Venite a vedere!

Il settore Master del nuoto è cresciuto tanto negli anni, dalle origini ad oggi. Di cosa ha bisogno secondo voi oggi il mondo master per fare il successivo salto evolutivo che la natura richiama?
vista_blocchi_frontaliE’ una domanda impegnativa…Mi pare che rispetto agli altri paesi non abbiamo niente da invidiare, né come numeri, né come qualità delle persone e degli atleti. Anche l’organizzazione di un Campionato Mondiale a Riccione a distanza di pochi anni dall’edizione 2004, è un riconoscimento generale al nostro movimento. Certo non significa che dobbiamo sederci ad aspettare, magari si potrebbe pensare ad un nuovo sistema di calcolo delle classifiche a squadre…

Le iscrizioni sono aperte fino al 5 marzo, pochi giorni ancora quindi per avere la possibilità di prendere parte all’evento che Swim4life consiglia di non perdere.
Swim4life tratterà inoltre uno speciale sul trofeo, con allegati fotografici e riprese di alcune gare.

Clicca qui per visualizzare la locandina ufficiale.

Clicca qui per assaporare le emozioni dell’intera Australiana donne della scorsa edizione.

Clicca qui per l’Australiana completa uomini.

Clicca qui per la tart-list.

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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