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Dale Oen un’altra vittima dello sport. Ora basta, fuori la verità! Un altro giovane sportivo vittima di morte improvvisa.

Dale Oen un’altra vittima dello sport. Ora basta, fuori la verità!
Un altro giovane sportivo vittima di morte improvvisa.

bordo_vascadi Paco Clienti.
Solo dieci giorni fa si parlava della morte del giovane Morosini, giovane calciatore del Livorno deceduto per un arresto cardiaco mentre era impegnato nella gara di serie B contro il Pescara (leggi qui l’articolo). Con il caso di Morosini avevamo riportato alla memoria di tutti i tantissimi casi di morti bianche nello sport, troppe per restare ancora inermi. Oltre al calciatore Morosini, i pallavolisti Bovalenta e la Carabali sono le vittime dell’ultimo mese e ieri si è purtroppo aggiunto a loro il nuotatore norvegese Alexander Dale Oen!
Alexander Dale Oen avrebbe compiuto 27 anni il prossimo 21 maggio ma purtroppo è morto ieri, dopo un allenamento in preparazione specifica per le Olimpiadi di Londra 2012, che si teneva a Flagstaff, in Arizona negli Stati Uniti.
Il norvegese è stato trovato morto nel bagno della sua camera poco dopo l’allenamento in piscina, a causa di un improvviso arresto cardiaco.

Niente da fare per i soccorsi del centro medico di Flagstaff che disperatamente hanno tentato di rianimarlo con numerosi tentavi, tanto che l’incombenza di ufficializzarne la morte è toccata alla portavoce dell’ospedale Starla Collins.

Dale Oen aveva vinto la medaglia d’oro nei 100 rana agli ultimi Mondiali di Shanghai e quella di argento ai Giochi olimpici di Pechino. Era ultimamente ranista incontrastato sulle specialità dei 50 e 100 rana e favorito assoluto per i prossimi Giochi Olimpici di Londra.

Dale Oen era diventato la stella più luminosa dello sport norvegese in quanto è stato il primo nella storia a vincere una medaglia internazionale nel nuoto!
È stato Campione del Mondo a Shanghai 2011 nei 100 rana, vittoria importante che aveva alle vittime dalla strage norvegese di Utoya dove Anders Breivik uccise 77 giovani ragazzi.
“Dobbiamo stare uniti” – aveva detto Oen al termine della gara, indicando poi la bandiera norvegese in segno di forza.
“La Norvegia ha perso un eroe dello sport” dichiara infatti il primo ministro Jens Stoltenberg.
“Non posso credere a questa notizia. Siamo troppo giovani per morire. Lascerà un vuoto incolmabile nella storia della rana mondiale”. Così ha invece commentato il ranista azzurro Fabio Scozzoli sulla sua pagina Facebook. 

Oltre all’oro dei Mondiali di Shanghai, il palmares del giovane Alexander Dale Oen contava già diverse importanti conquiste:

alexander_dale_oen_gettyGiochi olimpici
        Pechino 2008: argento nei 100m rana
Mondiali
        2011 – Shanghai: oro nei 100m rana.
Mondiali in vasca corta
        2006 – Shanghai: bronzo nei 100m rana.
Europei
        2006 – Budapest: argento nei 100m rana.
        2008 – Eindhoven: oro nei 100m rana, argento nei 50m e 200m rana.
        2010 – Budapest: oro nei 100m e argento nei 200m rana.

Europei in vasca corta
        2006 – Helsinki: bronzo nei 100m rana.
        2011 – Stettino: oro nei 100m rana e bronzo nei 50m rana.

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Vincenzo_SimoniniNon si può continuare così. Non possiamo rimanere scioccati da notizie del genere per poi passare avanti dopo un po’ di tempo con il detto “la vita continua”.
Il numero di giovani vittime nel mondo dello sport aumenta paurosamente ed i casi sono sempre più eclatanti e inspiegabili!
La domanda è perché?
Visto che non è nomale che un giovane possa morire con un arresto cardiaco o respiratorio, soprattutto quando fa sport ad alti livelli, domandiamo perché si verificano sempre più casi del genere!

La settimana scorsa è morto Vincenzo Simonini (nella foto a destra), atleta master M35 pugliese, ranista che si è spento durante un’esercitazione militare in piscina. Simonini era un pilota di elicottero della Marina.

Mettiamoci in testa che lo sport ad alto livello non fa sempre bene al corpo e che è molto difficile fare una ricerca medica in assenza di sintomi, tale che possa evitare certe morti improvvise. Siamo essere umani e messi sotto stress e portati ai limiti delle nostre capacità organiche, rischiamo anche la vita purtroppo! È stata la dichiarazione del dott. Maurizio Mastrorilli, specialista medico cardiologo ed atleta master della Frtiz Dennerlain di Napoli, che ha commentato dispiaciuto l’accaduto.

zSembra comunque assurdo arrendersi all’idea della morte soprattutto in casi analoghi a questo dove è una vita giovane a spegnersi.

Vorremmo un’altra verità, vorremmo qualcosa da poter contrastare, vorremmo un’altra realtà da poter considerare, per Dale Oen, per Morosini, Bovalenta e tutte le altre giovani vittime dello sport!

Swim4life si unisce al cordoglio della famiglia di Vincenzo Simonini e di Alexander Dale Oen.
La loro morte ci ha colpito in modo particolare.
Questo è il nostro ultimo pensiero, raccolto in un video clip.
Riposa in pace campione…


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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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