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I Mondiali dei Master e dei “No Time”. Impressionante, in 4.703 fuori tempo limite.

I Mondiali dei Master e dei “No Time”.
Impressionante, in 4.703 fuori tempo limite.

mondiali_master_2012_-_gare_in_notturnadi Paco Clienti.
È stato il Mondiale dei Record in tutti i sensi. Per presenza degli atleti, oltre 13.000, per i tantissimi spettatori che divertiti hanno seguito tutte le gare riempiendo le tribune anche fino a tarda notte, per i paesi presenti alla competizione, provenienti da ogni punto del globo, per coinvolgimento della città ospitante, Riccione che è stata perfetta!
C’è un altro dato che lascia a bocca aperta però e purtroppo non è positivo, il numero raggiunto dei “No-Time”!
Gli atleti andati fuori tempo limite secondo i criteri stabiliti dalla FINA per l’accesso a questi mondiali, sono stati oltre il 35% della partecipazione alle gare, ovvero 4.703 prestazioni gara e purtroppo, la maggior parte di questi erano italiani!
Ed ecco che riesce più facile forse comprendere perché alcune gare sono andate a finire in orari singolari e parliamo dei 50 e 100 rana maschili e dei 50 farfalla maschili, terminati tra le 22.00 e le 24.00.

Terminare la gara con un crono fuori limite di pochi decimi di secondo, non implica nulla all’intera manifestazione, ma sforare i tempi limite di oltre 5 secondi, vuol dire portare un danno all’intera comunità master presente a Riccione.

È vero, il mondo master è aperto a tutti ed è giusto che tutti partecipino alle gare, a prescindere dai risultati, perché il master ha fini che vanno oltre i meriti sportivi.

Ma qui stiamo parlando di un Mondiale con un seguito di partecipazione incredibile ed un movimento ed impegno di personale non indifferente!
Molti atleti che dovevano gareggiare hanno fatto notte per arrivare ai blocchi di partenza, ma con loro anche i giudici di gara, gli addetti alla chiamata, gli inservienti negli spogliatoi, gli addetti ai punti ristoro e tutte quante le altre unità impegnate nella gestione di questo evento presso l’impianto dello Stadio del Nuoto di Riccione!

Altro dato allarmante sono i DNS, ovvero gli assenti, quotati in 3.831 presenze o assenze gare per l’occasione che hanno fatto partire diverse batterie con corsie vuote.

E allora la domanda, spinta da una parte della critica, è d’obbligo: perché consentire a determinati atleti di partecipare ugualmente nonostante non riuscissero a rispettare i tempi limite?
Perché non rendere davvero ufficiali i limiti di qualificazione?
Perché non imporre una penale agli assenti che non comunicano entro una certa data la loro volontà di non prendere parte alle gare nonostante iscritti?

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Come commentato da Claudio Tomasi in un’intervista realizzata da Swim4life, il mondo master si è evoluto tantissimo e necessita di una ristrutturazione forzata, con un aumento di personale e con nuove idee per affrontare l’evoluzione che è venuta fuori, risultato senza dubbio di un ottimo lavoro della strttura esistente fino ad oggi.
Ma i numeri sono diventati ingestibili e probabilmente è tempo di cambiare qualcosa.
Dall’esperienza di Riccione 2012, seppure sarà davvero difficile fare gli stessi numeri in futuro in qualsiasi altra manifestazione, sarà bene prendere in considerazione di varare una soluzione per ovviare a quanto si è verificato con i troppi iscritti fuori tempo limite.
C’è da considerare però che i master svolgono la maggior parte della stagione in gare in vasca corta e quindi avrebbero davvero poco per qualificarsi realmente con un crono da realizzare in vasca da 50 metri.
Quindi quale potrebbe essere la soluzione?
Quale potrebbe essere il periodo di riferimento per avere la possibilità di qualificarsi ad una competizione internazionale?
In che modo si potrebbero limitare i danni inevitabilmente causati dai troppi No Time che si sono verificati?
Se tutti quegli atleti in No time avessero partecipato solo come spettatori, la manifestazione avrebbe davvero guadagnato qualcosa o magari avrebbe perso sotto certi aspetti?

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Una cosa è certa. Anche se è stato un sacrificio arrivare a gareggiare all’aperto alle 24.00, è stato di certo emozionante vedere le tribune piene ed in festa a tifare ad ogni singola batteria.

Sicuramente delle variazioni andranno fatte e nuove regole andranno introdotte anche perché non si potrà non considerare la realtà dei fatti.

Lasciamo ai posteri l’ardua sentenza…

clicca qui per visulaizzare i Tempi Limite imposti per i Mondiali master 2012

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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