Shiwen_Ye_Olimpiadi_Londra_2012

Olimpiadi Londra 2012, 9 Record del Mondo! L’era dei costumoni non è più irraggiungibile.

Olimpiadi Londra 2012, 9 Record del Mondo!
L’era dei costumoni non è più irraggiungibile.

Shiwen_Ye_Olimpiadi_Londra_2012di Paco Clienti.
Le nuove regole emanate dalla FINA che a gennaio 2010 bandirono i costumoni interi e definirono la tipologia di tessuto da poter utilizzare per la realizzazione dei nuovi costumi, mettendo da parte il gommato ed il body intero che aveva dato una nuova faccia al nuoto, sembravano essere un muro alzato sul progresso tecnologico legato a questo sport, all’apparenza insormontabile, almeno per tantissimi anni a seguire o addirittura per sempre! Alcuni Record stabiliti con i costumoni in poliuretano sembravano essere inarrivabili con i costumi meno prestanti, tanto che la polemica più grande scatenata dopo la decisione della FINA su proposta avanzata dagli Stati Uniti, fu proprio quella relativa alla tabella dei Record! “È impossibile battere certi record, quindi riscriviamoli da capo” fu il parere di molti addetti ai lavori, parere che però non è mai stato preso seriamente in considerazione, anche se a tutt’oggi, almeno in Italia, si parla di Record in tessuto quando si superano certi crono, rimanendo così un po’ legati a fare differenza tra i risultati ottenuti in era gommata e quelli ottenuti oggi con i nuovi costumi. Si tratta probabilmente di mentalità che in Italia resta ferma al muro tecnologico vedendo l’impossibilità di eguagliare o addirittura battere le prestazioni fatte con i costumoni gommati.

Non la pensavano così gli USA che avanzarono per primi la proposta di nuove regole per i costumi ed i fatti gli hanno dato ragione dopo solo un anno e mezzo!

Le Olimpiadi di Londra hanno infatti visto cadere Record del Mondo incredibili, la maggior parte dei quali erano stati fatti con costumoni gommati! Ben cinque di questi nuovi record sono stati stabiliti da atleti americani, su un totale di ben nove nuovi Record del Mondo!

Rebecca_SoniTra i record che hanno fatto parlare di più c’è senza dubbio quello della cinese Shiwen Ye che nei 400 misti ha toccato la piastra a 4’28”43 terminando l’ultima frazione a stile libero con un crono da paura di 58”68, battendo di oltre un secondo il precedente Record del Mondo detenuto da Stephanie Rice, fatto con costumone LZR alle Olimpiadi di Pechino 2008! Il risultato ha fatto parlare per tutte le Olimpiadi perché oltre al Record del Mondo raggiunto dalla giovanissima cinese, solo 16 anni, c’è stato lo stupore per l’ultima frazione nuotata dalla Ye, con un crono migliore addirittura di Michael Phelps nella stessa gara!

Ma successivamente all’impresa di Shiwen Ye ci sono stati altri risultati cronometrici impensabili!
La statunitense Rebecca Soni era riuscita a siglare il nuovo Record del Mondo dei 200 rana già nelle semifinali nuotando in 2’20”00! Il record era detenuto in precedenza dalla canadese Annamay Pierse con 2’20”12 fatto ai Mondiali di Roma 2009 con costumone gommato! Ma la Soni non si è fermata al 2’20” ed in finale ha fatto addirittura meglio, scendendo a 2’19”59!

Daniel_GyurtaStessa gara, stesso massimo risultato per l’ungherese Daniel Gyurta che in finale ha vinto con 2’07”28 stabilendo il nuovo Record del Mondo ai danni dell’australiano Christian Sprenger che ai Mondiali di Roma 2009 aveva siglato 2’07”31 con costumone gommato!

Nella gara dei 100 farfalla la statunitense Dana Vollmer è riuscita a fermare il crono a 55”98, superando il Record del Mondo detenuto fino ad allora dalla svedese Sarah Sjostrom con 56”06 fatto ai Mondiali di Roma 2009 con costumone gommato!

Il sud africano Cameron Van der Burgh ha segnato 58”46 nei 100 rana, superando il 58”58 dell’australiano Rickard Brenton con il quale deteneva il Record del Mondo fatto ai Mondiali di Roma 2009, fatto sempre con costumone gommato.

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Cameron_Van_der_BurghIl cinese Yang Sun era già stato straordinario in occasione dei Mondiali di Shanghai nel 2011 quando nei 1500 stile libero con una gara emozionante aveva segnato il crono di 14’34”14 battendo lo storico Record del Mondo detenuto sino ad allora dall’australiano Grant Hackett che aveva stabilito il massimo risultato alle Olimpiadi di Sidney 2000 con il crono di 14’48”33, fatto con pantalone in tessuto. Ebbene il cinese non si è accontentato ed ha deciso di lasciare ancora una volta tutti gli spettatori a bocca aperta nella finale dei 1500 SL di Londra dove ha compiuto un’impresa stratosferica segnando il crono di 14’31”02! Sun è scoppiato in lacrime per l’emozione dopo essere riuscito nell’impresa!

Ancora americani sul tetto dei record con la baby Missy Franklin che nella finale dei 200 dorso riesce a stracciare letteralmente il Record del Mondo segnando 2’04”06 contro il 2’04”81 detenuto dalla zimbabwese Kirsty Coventry fatto ai Mondiali di Roma 2009 con costumone gommato!

USA_4x100_mista_donneMissy_FranklinUltimo Record del Mondo realizzato alle Olimpiadi di Londra è stato fatto dalla staffetta della 4×100 mista donne degli USA che con 3’52”05 hanno superato il precedente di 3’52”19 detenuto dalla Cina e fatto alle Olimpiadi di Pechino 2008 con costumone in tessuto! Ecco le frazioni dei due record a confronto:

Missy Franklin 58”50          –        Jing Zhao  58”98
Rebecca Soni 1’04”82        –        Huijia Chen 1’04”12
Dana Vollmer 55”48           –        Liuyang Jiao 56”28   
Allison Schmitt 53”25         –        Zhesi Li 52”81

Ma cos’è cambiato nel nuoto rispetto alle Olimpiadi di Pechino 2008 ed i Mondiali di Roma 2009? Cosa ha permesso di accelerare il progresso di questo sport in maniera così veloce tanto da superare ben 6 Record del Mondo realizzati con costumone gommato? Che cosa ha consentito agli atleti di raggiungere certi livelli in così poco tempo dall’abolizione dei costumoni super tecnologici?
Partiamo dai blocchi di partenza. Sappiamo tutti probabilmente che i passaggi fondamentali di una gara di nuoto sono la partenza e le virate in conseguenza delle quali si possono guadagnare o perdere, a secondo dell’esito, decimi di secondi importanti che pesano poi sul crono finale.
Dal blocco modello orizzontale siamo passati a quello inclinato e più lungo utilizzato alle Olimpiadi di Pechino 2008. Il tipo di blocco apportava già un buon progresso per le partenze che potevano essere eseguite in maniera più slanciata. Si iniziarono a vedere infatti le primissime track-start, ovvero la partenza con le gambe sfalsate, una davanti all’altra, in modalità centometristi dell’atletica.

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Fu probabilmente quel nuovo tipo di partenza che portò poi a pensare di realizzare il blocco con la pedana di appoggio posteriore regolabile che consente appunto di eseguire una track-start molto più lanciata ed esplosiva, grazie all’appoggio di un piede sulla pedana che finalizza una spinta maggiore nel tuffo!

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Se i nuovi blocchi arrivati prima nel 2008 e poi perfezionati nel 2009 avevano portato grandi vantaggi per le partenze, l’abolizione dei costumoni nel 2010 aveva dato una bella mazzata agli atleti, in quanto era diventato impensabile eguagliare certi tempi fatti con costumoni.
La tecnologia avanzata infranta con il famoso LZR, diventato il costume dei record grazie alle imprese che fece Michael Phelps a Pechino 2008, ed affinata con gli strepitosi costumoni gommati in poliuretano, cambiarono radicalmente il concetto di record! I Mondiali di Roma 2009 furono infatti un autentico evento a tal proposito, con ben 43 Record del Mondo battuti, di cui 6 nel primo giorno, 5 nel secondo, 4 nel terzo, 14 tra il quarto e il quinto, 6 nel sesto, 4 nel settimo e 4 nell’ultima giornata! Un vero e proprio spettacolo continuo ed interminabile che aveva infiammato le platee per tutta la durata dei Mondiali ricordati come quelli più spettacolari di sempre!

I record più esaltanti di quei Mondiali furono sicuramente quello di Federica Pellegrini nei 400 stile libero con l’azzurra che è stata la prima donna nella storia a scendere sotto i 4 minuti, segnando il crono di 3’59”15 e quello del brasiliano Cielo che è stato il primo uomo a scendere sotto i 47” nei 100 stile libero, segnando il crono di 46”91!
Ma all’abolizione dei costumoni gommati si sono aggiunte nuove tecnologie e metodi di allenamento, studiati nei dettagli per consentire agli atleti di raggiungere i livelli toccati con i gommati el più breve tempo possibile! L’approfondito studio della palestra aggiunta agli allenamenti in acqua, i collegiali nei quali si dedica la maggiore parte dell’attenzione soprattutto alla cura della tecnica dei nuotatori con diversi nuovi esercizi per migliorare laddove la potenza muscolare si ferma e le nuove frontiere toccate con gli innovativi allenamenti aerobici implementati da sedute di apnea, hanno permesso progressi incredibili!
matt-biondiSono trascorsi 27 anni dalle imprese di Matt Biondi che ai suoi tempi portò il nuoto in una nuova era abbattendo il muro storico dei 49 secondi nei 100 stile libero! Da allora ci sono stati tantissimi progressi ma la storia dice che quelli più importanti sono sempre stati portati proprio da campioni come Biondi che hanno dato nuovi obiettivi agli allenatori di tutto il mondo. Michael Phelps e Federica Pellegrini sono stati indubbiamente due cardini importanti degli ultimi sei anni che con i loro incredibili risultati si sono trascinati dietro l’evoluzione del nuoto. In questo gli USA hanno saputo trarre vantaggio dagli spunti naturali di Phelps molto meglio dell’Italia, riuscendo negli ultimi quattro anni a sfornare campioni del calibro di Lochte, Soni, Vollmer e Franklin, oggi tutti detentori di almeno un Record del Mondo!
Il nuoto italiano è invece stranamente regredito, deludendo le aspettative di tifosi e Federazione che oltre alla sconfitta nei risultati ha riscontrato una pesante sconfitta anche nella mentalità e nel comportamento di alcuni atleti.

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“Siamo molto più dispiaciuti per l’intervento isolato di qualcuno, fatto in maniera irresponsabile. Si è data una immagine di divisioni interne che non esistono” – ha affermato in un’intervista il Presidente della FIN paolo Barelli – “Le uscite di Magnini non hanno contribuito a creare una immagine positiva. Qui c’é qualcuno che l’ha fatta fuori dal vaso. La conseguenza di queste dichiarazioni è stata esporci ad una figuraccia incredibile. Tecnici e allenatori sono gli stessi che in questi anni hanno portato a risultati incredibili per il nuoto italiano. Non é possibile che ora siano diventati tutte capre” – è stata la risposta netta di Barelli alle pesanti accuse portate da Magnini dopo la sua debacle e quella di Dotto nei 100 stile libero!

In questo nuovo passo di evoluzione per il nuoto quindi, l’Italia riparte da zero ed il punto di partenza per nuovi orizzonti da perseguire e nuovi risultati da centrare, potrebbe essere Gregorio Paltrinieri, classe 1994, 5° nei 1500 stile a Londra. Oltre all’estro del talento che ha mostrato “Greg”, alla semplicità e disponibilità, il ragazzo vanta un argento ed un bronzo vinti ai campionati mondiali giovanili di Lima nel 2011 ed un titolo europeo giovanile conquistato nello stesso anno a Belgrado, oltre al titolo di Campione Europeo vinto recentemente a Debrecen.

Ci saranno sempre nuove frontiere, l’importante è avere fame di raggiungerle!

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine