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Nuoto master: trofeo bello, trofeo brutto, da cosa lo valutiamo? Prendiamo di riferimento il 4° Trofeo Nuotatori Campani.

Nuoto master: trofeo bello, trofeo brutto, da cosa lo valutiamo?
Prendiamo di riferimento il  4° Trofeo Nuotatori Campani.

medaglie_porticidi Paco Clienti
Ritorna la nostra rubrica “La Posta dei Master” e stavolta in occasione di osservazioni fatte in merito ad un evento di Circuito Supermaster.
Sabato 26 e domenica 27 gennaio si è svolto il 4° Trofeo Nuotatori Campani, manifestazione valida per il Circuito supermaster FIN. Il trofeo è stato un successo, così come nelle precedenti edizioni, con un seguito di alta partecipazione, la più alta degli eventi svolti fino ad oggi in Campania, e molti bei risultati cronometrici.
Nonostante l’evento sia stato obiettivamente eccellente in tutto ciò che c’è da valutare in una manifestazione master, abbiamo ricevuto segnalazioni di critiche negative attraverso il nostro servizio “La Posta dei Master”. Inoltre abbiamo notato sui vari social network, alcuni commenti non positivi di atleti che hanno preso parte all’evento che hanno definito non all’altezza. Tutti i commenti si sono basati esclusivamente sulla tipologia delle medaglie in palio per i primi tre atleti classificati di ogni categoria, ritenute troppo piccole e quindi ingloriose…

A nostro avviso, le cose da apprezzare in un trofeo sono altre. Programma gare proposto, tipologia di organizzazione prestando attenzione al numero di persone che un Comitato Organizzatore impegna per gestire ogni fase durante tutto il trofeo, modalità di gestione ed organizzazione della camera di chiamata, velocità di scorrimento batterie, tipologia della struttura dell’impianto, tipologia della vasca, spazi e possibilità di riscaldamento durante l’evento, spogliatoi, servizi e prezzi di ristorazione, parcheggio e partecipazione complessiva degli atleti che sono a nostro avviso i fattori principali su cui fare attenzione quando si partecipa ad un evento master.
Analizziamo tutti questi aspetti uno per volta.
camera_di_chiamataIl programma gare proposto comprendeva ben 16 specialità di gara sulle 18 complessive, distribuito in una giornata e mezzo, dando ampia possibilità di scelta agli atleti che volessero partecipare, oltre ad una’alta possibilità di “sfruttare” l’evento ai fini della speciale classifica dell’Iron Master viste le particolari gare proposte come gli 800 stile, i 200 dorso, i 200 farfalla, i 200 rana o i 400 misti, non facili da trovare in tutte le manifestazioni e non facili da gestire, soprattutto quando società sciagurate, mandano i propri atleti allo sbaraglio. Il mondo master è bello perché aperto a tutti, ma serve anche un po’ di rispetto in più verso tutti gli altri partecipanti, perché far gareggiare atleti giovani, U25, M25 o M30 che negli 800 stile impiegano oltre 15 minuti per terminare la gara e si fermano alle virate perché hanno perso il conto delle vasche e devono essere spinti dai giudici di gara per terminare la gara, o altri che ad un 400 stile si ritirano perché non ce la fanno a finirlo, o altri ancora che ci impiegano quasi 10 minuti per terminare la gara, parlando sempre di categoria giovani, non è uno spettacolo normale e si finisce anche per danneggiare l’intera manifestazione e gli altri partecipanti. Si tratta evidentemente di atleti impreparati a fare certe gare, che probabilmente sarebbero più opportuni da impiegare in altre, come un 50 o un 100 metri, supponendo che prima di fare qualsiasi gara, si debba avere una certa preparazione atletica oltre a conoscere il regolamento.
La
tipologia dell’organizzazione è stata encomiabile. Erano circa 18 le persone dello staff impiegate a gestire la manifestazione organizzata da Enzo Allocco e tutte impegnate fino alla fine della manifestazione.

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Nulla da dire sulla camera di chiamata, organizzata con un buon numero di posti a sedere in uno spazio riservato, con almeno tre responsabili a chiamare, tre serie in attesa posizionate nella stessa area della camera di chiamata, più altre due in attesa ai blocchi di partenza. Grazie a questa tipologia di organizzazione della camera di chiamata, è stato possibile realizzare anche un’ottima velocità di scorrimento delle batterie che si sono susseguite sempre senza intoppi. Tanto è vero che le tre sessioni di gara, del sabato mattina, sabato pomeriggio e domenica mattina, sono tute terminate in orari coerenti. Inoltre i tempi gara erano segnalati con tabellone luminoso che riportava passaggi e tempi per tutte le corsie contemporanemanete.
La tipologia della struttura dell’impianto è stata all’altezza della situazione, in quanto vanta un’area di attesa separata dalla vasca, con diverse poltrone, nella quale era possibile inoltre verificare i risultati e la start-list, sempre disponibili. La tribuna spettatori con accesso diretto alla vasca e gli ampi spazi di bordo vasca hanno consentito al pubblico ed agli atleti presenti di distribuirsi comodamente, senza accalcarsi e creare disordine.
La tipologia della vasca è tra quelle migliori in Italia! Vasca da 33 metri limitata con pontone mobile a 25, 8 corsie larghe, con blocchi di partenza inclinati ed antiscivolo! Vasche del genere sono utilizzate solo in trofei rinomati come quello organizzato dalla Master AICS a Gussago, o dalla Larus a Viterbo, o ancora dalla Nantes Ostiensis a Ostia, giusto per citarne qualcuno e non ce ne vogliano gli altri non nominati a solo titolo di esempio.
vasca_riscaldamentoGli spazi e la possibilità di riscaldamento durante l’evento era da 10 e lode visto che oltre i canonici riscaldamenti prima delle sessioni di gara da farsi nelle vasca della competizione, era sempre disponibile una ulteriore vasca da 21 metri a 4 corsie ed un’altra vasca doppia da 25 per il defaticamento!
Nulla da dire nemmeno per gli spogliatoi ed i servizi, spaziosi e forniti di numerosi armadietti per depositare le proprie attrezzature, con oltre venti punti doccia interni e quattro esterni circa per quello maschile ed altrettanti per quello femminile, tre sale per i servizi igienici, due negli spogliatoi maschi e femmine con tre wc ed una esterna per tutti.
Fornito e sempre disponibile il bar per la ristorazione, con prezzi modici.
Ampia la possibilità di parcheggio grazie a quello interno della struttura e quello esterno convenzionato gratis per gli atleti.
Numerosa è stata infatti la partecipazione complessiva degli atleti che ha evidentemente stima per questo evento proposto ormai da quattro stagioni, con un’ottima partecipazione proveniente anche da fuori Regione.
Fatta questa analisi su tutti gli aspetti a nostro avviso cardini, la manifestazione meriti voti altissimi.
Visto che una buona parte dei commenti non è stata positiva, basandosi esclusivamente sulle medaglie o gadget offerti o non offerti agli atleti, dispiace riflettere che tale risultato è dovuto evidentemente ad una mentalità molto ristretta.
Dovete sapere che molti tra i trofei più blasonati e rinomati del Circuito, mettono in palio medaglie molto simili a quelle viste a Portici. In Campania, così come magari in altre determinate Regioni, si è abituati ai “medaglioni” enormi, ma altrove, in altre manifestazioni che godono anche di un’ottima notorietà, non badano alle medaglie, ma ad altro, per giudicare se un trofeo è stato valido o meno e se vale la pena parteciparvi nelle edizioni successive. Capita spesso che eventi che fanno ogni anno il pienone, mettano in palio medaglie piccole, ma non per questo vengono criticati.

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blocchi_di_partenzaBisogna inoltre sapere che organizzare un trofeo di Circuito Master, ha dei costi impensabili: dalla piscina, alle piastre per il cronometraggio automatico, dai cronometristi per il manuale ai giudici gara, dal medico della manifestazione, all’ambulanza, dalla tassa alla Federazione, ai costi per le medaglie e coppe.
Se tutto va bene e si riesce a raggiungere un certo numero di partecipanti, si riesce a racimolare i costi delle spese, altrimenti si rischia di rimetterci!
È anche vero che alcuni eventi hanno la fortuna di avere certi sponsor che elargiscono importanti fonti economiche ed in quel caso magari si vedono bei gadget per tutti, medaglie più importanti, premi particolari messi in palio, ecc. Non tutti hanno però questa fortuna e che ci crediate o no, la maggior parte delle società che organizzano trofei master, lo fanno soprattutto per lo sport e per offrire la possibilità agli atleti di gareggiare, rendendo quello che oggi è il movimento master italiano.
Un grande plauso quindi a chi si espone senza interessi economici e per il piacere di vivere lo sport, specialmente se capace di organizzare un evento eccezionale!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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