Objetivo Barcelona! In casa Azzurri è tempo di collegiali.
E le altre nazionali come si preparano?
di Paco Clienti
È tempo di collegiali in casa Azzurra, volti a testare ed impostare la preparazione degli atleti della nazionale in vista dei prossimi impegni in campo internazionale e se vogliamo anche nazionale visto che i Campionati Italiani Primaverili che si terranno il prossimo aprile saranno la chiave per accedere ai Mondiali di Barcellona 2013!
Saranno sei gli Azzurri che dall’11 al 23 febbraio saranno impegnati a Tenerife agli ordini del tecnico federale Claudio Rossetto. Si tratta di Mirco Di Tora (Fiamme Oro/Azzurra 91), Luca Dotto (Forestale/Larus Nuoto), Giacomo Ferri (Team Lombardia MGM), Fabio Laugeni (Larus Nuoto), Marco Orsi (Fiamme Oro/Uisp Bologna) e Michele Cantucci (Fiamme Azzurre/Larus Nuoto). Insieme a loro ci saranno anche il tecnico Roberto Odaldi ed il fisioterapista Emiliano Farnetani.
Intanto dall’altra parte delle Isole Canarie e più precisamente a Lanzarote, un altro gruppo riunito in collegiale sarà impegnato fino al 13 febbraio con nove atleti guidati dal tecnico federale Tamas Gyertyanffy. Stiamo parlando di Alessia Polieri (Fiamme Gialle/Imolanuoto), Carlotta Zofkova (Forestale/Imolanuoto), Stefania Pirozzi (Fiamme Oro/CC Napoli), Elisa Celli (Pol. Comunale Riccone), Lisa Fissneider (Bolzano Nuoto), Flavio Bizzarri (Forestale/Larus Nuoto), Andrea Toniato (Fiamme Gialle/Plain Team Veneto), Luca Pizzini (Carabinieri/Bentegodi) ed Edoardo Giorgetti (CC Aniene). A coadiuvare Gyertyanffy, ci saranno anche il tecnico Raffaele Avagnano ed il preparatore atletico Andrea Scattolini.
Otto sono invece gli atleti già impegnati in Arizona, per il collegiale che pare studiato per i fondisti e mezzo fondisti che si sta tenendo a Flagstaff, dal 3 al 24 febbraio. Agli ordini del tecnico Azzurro Morini ci sono Diletta Carli (Tirrenica Nuoto), Alice Nesti (Esercito/Nuotatori Pistoiesi), Gabriele Detti (Esercito/Team Lombardia), Andrea Mitchell D’Arrigo (Aurelia Nuoto), Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto), Francesco Pavone (Andrea Doria), Samuel Pizzetti (Carabinieri/Nuotatori Milanesi) e Rocco Potenza (Esercito/Aurelia Nuoto). Oltre a Stefano Morini, ci saranno anche i tecnici Adolfo Buonaccorsi (3-13/2) e Massimiliano Lombardi (13-23/2), il medico Stefano Mattiotti (8-23/2), il preparatore atletico Marco Lancissi ed il fisioterapista Roberto Crisari.
In parallelo ai collegiali dei nazionali assoluti, casa Azzurri si prepara ad un collegiale anche per la selezione giovanile che si terrà a partire da oggi fino al 10 febbraio, presso il Centro Federale di Verona, dove i potenziali futuri Azzurri Assoluti saranno seguiti dal tecnico Bolognani. Stiamo parlando di Nicolangelo Di Fabio (Team Lombardia MGM), Simone Sabbioni (Pol. Comunale Riccione), Domenico Acerenza (CN Lucano Savigi), Lorenzo Tarocchi e Linda Caponi (TNT Empoli), Andrea Baioni (CC Aniene), Alessio Occhipinti (Vita), Rachele Ceracchi (Circolo Ambranuoto), Giorgia Biondani (Leosport), Paola Biagioli (Fiorentinanuotoclub), Alisia Tettamanzi (Aqvasport), Claudia Tarzia (Genova Nuoto) e Mattia Zuin (Nottoli Nuoto 74) che saranno seguiti anche dai tecnici Luca Corsetti e Giovanni Pistelli, dal medico Andrea Felici e dal biomeccanico Ivo Ferretti.
L’Italia si rimbocca le maniche quindi, ma non è la sola a farlo.
Gran parte del team francese che ha preso parte alle ultime Olimpiadi di Londra 2012, sarà impegnato in vasca in occasione del Meeting International de Natation Course che si terrà Venerdì 15 e Sabato 16 febbraio 2013 a Nancy (Meurthe-et-Moselle). Si tratta di un piccolo test programmato due mesi prima dei Campionati Assoluti Francesi che si terranno a Rennes dal 9 al 14 aprile 2013 che si annunciano di altissimo livello e di grande importanza visto che saranno la tappa fondamentale di qualificazione per i Campionati del Mondo di Barcellona 2013 che si terranno dal 28 luglio al 4 agosto 2013. L’appuntamento di Nancy servirà infatti a valutare il lavoro svolto dall’inizio dell’anno, proiettato a far arrivare gli atleti della nazionale carichi e pronti a staccare il biglietto per Barcellona. Con le loro ultime imprese, la Muffat ed Agnel hanno già dato forti segnali a tutto il settore di casa Francia. Resta da vedere cosa saranno capaci di fare il velocista Florent Manaudou e gli altri galletti francesi!
In Gran Bretagna, quasi parallelamente alla notizia del ritiro dalle competizioni di Rebecca Adlington, quattro medaglie olimpiche tra Pechino 2008 e Londra 2012, nuotatrice di maggior successo britannico, in questi giorni è stato anche annunciato il nuovo team leadership strategico e tecnico che dovrà guidare la nazionale britannica fino ai Giochi Olimpici di Rio 2016. Il nuovo che avanza risponde dunque a chi ha fatto la storia del nuoto britannico che si mette da parte. Di certo la notizia del ritiro della Adlington ha fatto molto rumore. “È stata una decisione presa dopo averci riflettuto molto, non volevo avere rimpianti e non volevo lasciar nulla di incompiuto, quindi ho aspettato di essere pronta a fare questo passo, nel cuore, nella mente e nel corpo – ha affermato la Adlington in una conferenza stampa fatta a Londra nei giorni scorsi – Odio la parola pensione. Adoro nuotare, ma non competerò più in gare ufficiali. Sarò comunque sempre una nuotatrice, anche quando avrò 90 anni”. Magari un giorno sarà un’atleta master?
Il suo Record del Mondo negli 800 stile libero con 8’14”10 che le valse l’oro olimpico a Pechino 2008, è tutt’oggi imbattuto e resta il secondo record del mondo più datato, dopo quello della statunitense Kate Ziegler nei 1500 stile libero che risale al 2007! Dopo i numerosi titoli internazionali, la Adlington ha completato la sua carriera ai Giochi di Londra 2012 con due medaglie di bronzo memorabili, nei 400 stile libero ed 800 stile libero, diventando la prima donna britannica nella storia a vincere medaglie olimpiche in due edizioni consecutive dei Giochi.
La risposta più adeguata ad una mancanza così eccelsa, poteva essere soltanto quella di stabilire una nuova Direzione Tecnica e Strategica che punterà a Rio 2016, guidata dal grande Chris Spice che non ha bisogno di presentazioni che affiancherà il nuovo Responsabile Tecnico Bill Furniss, guarda caso colui che ha reso grande proprio Rebecca Adlington! Spice vestirà i panni del leadership strategico della nazionale britannica, programmando e studiando la preparazione e scegliendo le strutture più adeguate ed i sistemi di allenamento a raggiungere determinati obiettivi, per assicurare di raggiunge il massimo da oggi alle Olimpiadi di Rio 2016. Furniss metterà invece a servizio la sua vasta esperienza di allenatore per garantire una leadership tecnica ma anche di qualità.
In Spagna una parte della Nazionale Assoluti è concentrata da Venerdì scorso e lo sarà fino al 24 febbraio, presso il Centro di Alto Rendimento del Sierra Nevada (Granada), a 2.320 metri sul livello del mare, ideale per gli allenamenti in altura. Il gruppo spagnolo che sarà impegnato in questo speciale collegiale è quello del CN Sabadell, sotto la direzione tecnica dell’allenatore francese Fred Vergnoux ed è formato da Aschwin Wildeboer, Marc Sanchez, Judit Ignacio (1-15 febbraio), Claudia Dasca (4-24 febbraio), Concepcion Badillo e Mireia Belmonte che si allena già normalmente agli ordini di Vergnoux. Anche gli spagnoli puntano dunque ad arrivare carichi all’appuntamento cardine della stagione, con i mondiali che avranno un sapore particolare per loro. Certo è che oggettivamente, non dovrebbero essere gli spagnoli a preoccuparci. Non a caso hanno tempi limite di qualificazione ai Mondiali più alti rispetto a quelli Azzurri, anche se il fatto che la competizione si svolga in casa, potrebbe essere un elemento determinate per la loro particolare e sentita partecipazione alla competizione iridata.
Negli USA, dal 29 marzo al 17 giugno, se ne vedranno delle belle visto che entro questo periodo gli atleti americani dovranno registrare i tempi limite per partecipare ai Trials Mondiali per staccare il Pass definitivo per accedere ai Mondiali di Barcellona! I tempi limite per accedere ai Trials di qualificazione non sono bassi, ma sappiamo bene come gli assi a stelle e strisce sanno ottimizzare la propria preparazione in occasione degli impegni che contano.
Il 4’07”06 di Lochte nei 400 misti, vinti poi a Londra, appena un mese dopo in 4’05”18 o lo straordinario 200 misti di Michael Phleps migliorato di sei decimi nella finale olimpica di Londra vinta in 1’54”27, ne sono l’esempio! Katie Arnold, Consulente tecnico della nazionale USA, ha analizzato attentamente, nelle settimane e nei mesi che sono susseguiti i Giochi Olimpici di Londra, i risultati ottenuti dalla squadra e come questi siano arrivati. Il riscontro è stato che la maggior parte degli atleti ha nuotato più velocemente rispetto ai tempi realizzati in qualificazione olimpica e in generale, il progresso si è verificato sistematicamente man mano che gli stessi avanzassero nella competizione, dai preliminari, alle semifinali, fino alla finale! Su 52 nuotatori che si sono qualificati primo o secondo in una delle competizioni olimpiche di Londra:
– 33 hanno registrato tempi più bassi del tempo fatto in qualificazione
– 45 hanno registrato tempi più bassi nelle semifinali, rispetto a quanto fatto nelle eliminatorie
– 49 hanno registrato tempi più bassi in finale, rispetto a quanto fatto in semifinale
– tutti hanno fatto registrare in finale tempi più bassi di quello fatto nelle eliminatorie
Qualcosa di particolarmente interessante da notare su queste statistiche è quanto fatto registrare da tre nuotatori in particolare, Missy Franklin, Ryan Lochte e Michael Phelps.
Phelps ha migliorato il suo 400 misti dal 4’12”51 delle qualificazioni e dal 4’14”72 delle eliminatorie, al 4’07”89 della finale. Lochte ha migliorato l’1’57”24 delle eliminatorie dei 200 dorso, portandolo a 1’54”54 in finale. L’1’58”04 fatto nelle eliminatorie nei 200 stile dalla Franklin, è diventato 1’56”79 in finale. Tutti i miglioramenti sono avvenuti con progressioni graduali nel corso della competizione!
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