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La nuova leva del Nuoto Master, intervista tripla Cavalletti-Foglio-Ratti! L’evoluzione del master passa per gli ex agonisti?

La nuova leva del Nuoto Master, intervista tripla Cavalletti-Foglio-Ratti!
L’evoluzione del master passa per gli ex agonisti?

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_copertinadi Paco Clienti
Il mondo del nuoto master è da qualche anno in fase di evoluzione acuta! È cresciuto moltissimo il numero di tesserati, così come è notevolmente aumentato il tasso tecnico degli atleti presenti nel movimento. Tutto questo grazie alla cura di un settore in espansione, sul quale si è prestata molta più attenzione di un tempo. Squadre organizzate ed allenamenti mirati, sono più all’ordine del giorno. Incentivo ancor più importante è stato l’inserimento di nuovi master, per lo più provenienti dall’agonismo! Sono loro la nuova leva del mondo master? Rappresentano il futuro di questo settore? È un domanda questa alla quale probabilmente non si può ancora rispondere. Possiamo però iniziare a conoscere la storia e le motivazioni di alcuni ex agonisti entrati da poco nel mondo master! E allora proponiamo una tripla intervista nella quale ci confronteremo con tre dei più forti atleti master di categoria M25 attualmente in attività! Andrea Cavalletti, Alessandro Foglio e Michele Ratti sono sicuramente alcuni tra gli atleti che rappresentano l’attuale evoluzione del mondo master! I record infranti e le medaglie ai Mondiali di Riccione 2012 lo dicono chiaramente! Li sentiremo tutti e tre e conosceremo il loro punto di vista e l’amore che hanno verso il nuoto! Iniziamo da Andrea Cavalletti, atleta del Team Marche Master!

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_02Andrea Cavalletti, da dove inizia il tuo percorso nel mondo del nuoto?
«Ho iniziato l’attività agonistica a 7 anni ed ho smesso a 27! Ho vinto diversi titoli regionali nei 50, 100 e 200 dorso, 50, 100 e 200 rana e 200 misti, ho fatto due volte i campionati italiani di categoria, nei 200 misti nel 2002 e nei 200 rana nel 2004 e con me gareggiava anche un certo Diego Perioli, anche lui oggi un atleta master! Tra gli altri con i quali ho avuto il piacere di gareggiare ci sono stati Edoardo Giorgetti e Paolo Bossini che poi vinse ovviamente i 200 rana in quell’anno!»

Hai avuto modo di incontrate tanti atleti agonisti che oggi hanno una certa importanza.
«Si, ma questo è successo anche dopo, da master, quando ho avuto l’occasione di incontrare atleti come Fioravanti! Quando l’ho visto gli ho detto “Tu hai vinto i 100 e 200 rana alle Olimpiadi, io ai Mondiali Master…dobbiamo farci una foto insieme”.»

Una lunghissima carriera agonistica quindi, venti anni sono tanti…
«Si, la carriera da agonista è stata lunghissima e gli ultimi 5 anni allenavo anche gli atleti della mia stessa squadra oltre a nuotare! Ad un certo punto ho dovuto decidere tra allenatore o atleta.»

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_03Come mai dopo così tanti anni di agonismo, hai deciso di competere nei master? Che poi il passaggio è stato praticamente immediato a quanto pare?
«Ho scelto di passare ai master in modo da poter comunque gareggiare, cosa che amo, ed allo stesso tempo concentrarmi meglio sui miei atleti.»

Quindi è stata una scelta di cuore?
«Questo è stato il motivo, oltre al fatto che ero rimasto un dei più vecchi atleti marchigiani ed oltre al fatto che comunque volevo provare esperienze nuove.»

Oggi ritieni di aver fatto la scelta giusta?
«Oggi si, ritengo di aver fatto la scelta giusta, anche per un motivo fondamentale, ho liberato probabilmente la mia testa dalle solite ansie pre gara e nel giro di una stagione master ho ritoccato tutti i miei personali che mai avrei creduto di migliorare!»

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intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_01Quindi meglio master che agonista? Che differenza c’è in termini di allenamenti?
«Non ho aumentato la quantità di metri nuotati in allenamento, ma più che altro la qualità dei lavori che faccio, inserendo ad esempio tanti lavori di subacquee, cosa che prima curavo pochissimo. A dire la verità faccio pochissimi km a settimana adesso, nulla in confronto ai km di 6 o 7 anni fa, però, come diceva il mio allenatore, io sono un atleta da gara e non da allenamento!»

Come è nata la passione per il nuoto?
«La passione per il nuoto è nata da piccolo, quando mi hanno portato in piscina per la solita scoliosi e poi non ho più abbandonato la piscina e l’acqua! Ho un neo però, ho il terrore per il mare!»

Un altro nuotatore che ha paura del mare! Un fatto al quanto comune, sei un atleta d’acqua dolce anche tu!
«Assolutamente si, ma credo di essere patologico! Non mi vedrà mai nessuno nuotare da solo in mare!»

Quali altri sport hai praticato in vita tua?
intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_05«Dopo il nuoto, il più serio che faccio con tanto di allenamenti e tornei, è il beach volley che pratico sia d’estate che d’inverno da una decina di anni. Poi a livello amatoriale e per piacere personale, ho fatto anche tennis, surf e snowboard.»

Caspita! Ma la variante sportiva del beach volley che pratichi in maniera più costante, ti giova anche nel nuoto?
«Credo senza dubbio che il beach volley abbia fatto parte del lavoro muscolare per le gambe e quindi partenze, virate e subacquee sicuramente ne hanno giovato…la sabbia è tosta!»

Ritieni quindi ottima variante alternare seriamente un altro sport al nuoto? Hai mai sentito parlare di cross training?
«Visto le mie esperienze credo che sicuramente variare il lavoro in acqua sia importantissimo. Ho sentito eccome parlare di cross training! Io come lavoro a secco faccio usare molto la fitball per lavori sul core-stability. Abbiamo preso spunto in effetti da Andrea Di Nino
(Allenatore dell’anno 2012 per la Federazione Nuoto Russa – n.d.r.) che ci ha fatto da consulenza per la nostra squadra agonistica. Di Nino ci ha seguito per un anno, una persona incredibile e a mio parere, troppo sottovalutato dalla Federazione Italiana. È l’unico tecnico italiano nel nuoto quest’anno ad aver vinto medaglie e forse bisognerebbe dedicargli un po’ più di attenzione! Questo il mio modestissimo parere.»

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_08Lavori anche in palestra?
«Si, una volta a settimana. Due volte quando ho molto tempo, ma uso pochissimi pesi e faccio molto corpo libero.»

Adesso passiamo un po’ al nuoto in vasca. Ai Mondiali Master di Riccione hai sbancato! Il fatto che ci fossero i mondiali in Italia è stata una ulteriore motivazione a farti tuffare nel mondo master?
«Assolutamente si! Il fatto che avessi raggiunto i 20 anni di agonismo e l’occasione di partecipare al mio primo mondiale in Italia hanno aiutato il cambio da agonista a master!»

Campione del mondo M25 dei 100 e 200 rana ed argento nei 200 misti. Cosa hai provato nel conquistare questi importanti traguardi?
«Guarda, è stata un’emozione unica! Per me è stata una delle cose più belle. Per quanto master e per quanto “amatoriale” è stato un traguardo incredibile, dato anche che visto che Riccione è vicina a Marotta, dove io vivo, avevo amici e genitori al seguito che sono venuti a vedere le gare. Ricordo ancora il 100 rana, la prima nel programma, con avversari in vasca degni di nota quali Cecchin e Righetti oltre i tantissimi altri campioni che richiamavano prestazioni di alto livello.»

Un sogno che si è realizzato insomma!
«Direi proprio di si! In particolare nel 200 rana che sono arrivato veramente carico e quello che poi mi ha stupito è stato il tempo di 2’22”71, perchè da agonista avevo nuotato al massimo in 2’25”!»

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_07Quelle dei Mondiali Master sono state le tue gare più belle o ce ne sono altre anche da agonista?
«Per importanza si, ma poi c’è stato il primo Record Italiano nei 200 misti fatto praticamente in casa, a Senigallia, sempre da master. Da agonista un bel titolo regionale dieci anni fa nei 100 dorso, quando sono sceso per la prima volta sotto al minuto!»

La tua gara più brutta invece?
«Ah vogliamo farci quattro risate allora! È stata l’unica volta che ho fatto l’unica gara che mancava nel mio palmares, il 200 delfino. Quella gara è divenuta famosa per me in quanto a 145 metri mi sono fermato e mi sono ritirato!»

Quali sono i tuoi obiettivi, immediati ed a lungo termine, per il tuo futuro master?
«S
icuramente approfittare delle gare all’estero per fare un viaggio, quindi mondiali ed europei anche se per questi ultimi pare che non abbia compagni che riescano a venire con me, anche perchè qui in zona, vicino al mare, nel mese di agosto le piscine chiudono e non ci si può allenare, il che è molto problematico dato che gli europei sono a settembre.»

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_06Ai Campionati Italiani di Trieste invece ci sarai?
«Bella domanda! Non so ancora se ci sarà concomitanza con i Campionati Regionali dei miei atleti, ma farò di tutto per esserci e così come vorrei essere presente anche al Trofeo Swim4life del 28 aprile visto che è bellissimo che l’abbiate fatto per il vostro compagno!»

Cosa pensi dei tuoi avversari master25 Alessandro Foglio e Michele Ratti?
«Ratti stupisce sicuramente! Il più veloce ora, anche nei 100 misti poi! L’ho visto per la prima volta ai mondiali a Riccione dove mi ha “rubato” il record nei 50 dorso in lunga…un bel bestione! Foglio ha fatto dei temponi eccellenti! Io poi a stile sono una schiappa!»

Ce li saluti? Cosa vorresti dirgli?
«Certo! Gli vorrei dire che sarai contento di rivederli presto in qualche gara! A Michele che non diventasse troppo grosso altrimenti avrò paura di farci i 50 dorso contro e ad Alessandro che non si preoccupasse che tanto a stile non andrò mai a mettergli i bastoni tra le ruote.»

intervista_Andrea_Cavalletti_Swim4life_00Chiudiamo la tua intervista con un’ultima domanda: come descriveresti il tuo rapporto con il nuoto in una sola parola?
«Emozionante!»

Ci fermiamo qui per adesso, dandovi appuntamento per la seconda parte dell’intervista tripla Ratti-Cavalletti-Foglio. Chi sarà il prossimo del quale leggeremo?

Stay tuned on Swim4life!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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