Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_04

Daniela Sabatini, la leonessa master! L’acqua è il suo ambiente, fuori dalle vasche non è se stessa.

Daniela Sabatini, la leonessa master!
L’acqua è il suo ambiente, fuori dalle vasche non è se stessa.

Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_04di Paco Clienti
Daniela Sabatini è una leonessa di razza, anche perché è nata il 9 agosto, nel pieno del segno zodiacale del Leone.
Nella sua vita da agonista, l’udinese ha collezionato sei titoli italiani giovanili nei 50 e 100 stile libero ed una medaglia di bronzo nella staffetta 4×100 misti ai Campionati Europei Giovanili di Mulhouse, in Francia, nel 1983. È stata inoltre primatista italiana juniores sui 50 stile libero nel 1986, risultato che raggiunse nella storica vasca al chiuso del Foro Italico di Roma.
Daniela decide di mettere da parte la carriera agonistica molto presto, alla tenera età di 20 anni, per lasciar largo spazio a quella di tecnico. Allena prima il Gallarate Nuoto e poi l’Insubrika Nuoto, prima di riprendere l’attività in acqua.
Decide di rituffarsi in vasca per gareggiare nel settore Master nel 2004 da M35, con la Verbania Nuoto, prima di diventare definitivamente del Team Insubrika, ma i suoi inizi non la inquadrano come una ex agonista. Nella sua stagione di esordio infatti, il miglior risultato fu un 50 stile in vasca lunga chiuso in 31”23 e 853 punti, mentre il suo peggiore fu un 200 farfalla chiuso in 3’07”92 e 736 punti. Le sue prestazioni restano tali, non eclatanti, anche dal 2007 al 2010, oscillando tra i 778 e gli 850 punti, arrivando poi finalmente a toccare quota 900 solo nel 2011. Esplode letteralmente nella stagione successiva tenendo una media punti che svaria tra gli 850 ed i 920, vincendo il titolo di campionessa Italiana M40 nei 200 stile libero ai Campionati Master di Bari e partecipando con successo ai Mondiali di Nuoto Master che si svolgono a Riccione, dove il miglior risultato conseguito fu un 4° posto nella competizione da 3km in Acque Libere ed un 4° posto nei 400 stile libero, il tutto alla sua ultima stagione nella categoria M40.

Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_03Si consacra definitivamente nella stagione conclusa da poco nella quale conquista 33 medaglie d’oro e 6 d’argento su 39 gare nazionali, tra Circuito Supermaster e Campionati Italiani, segnando il suo personale record di gare fatte e medaglie vinte! Batte ben nove volte il primato italiano degli 800, 400 e 200 stile libero nell’arco dell’intera stagione, realizzando la sua miglior gara con i 400 stile libero dei Campionati Regionali Lombardia, nei quali ferma il crono a 4’45”68 e 981,10 punti registrando l’attuale Record Italiano M45 in vasca corta, sua miglior gara di sempre, seguita dai 200 stile libero con 2’17”98 e 972,97 punti con la quale a luglio segna il Record Italiano e vince il titolo ai Campionati Italiani Master di Trieste. Campionati Italiani dei quali la Sabatini è la mattatrice, vincendo tre titoli su tre, nei 200, 400 ed 800 stile libero e migliorando in tutte e tre le gare il Record Italiano in vasca lunga che già lei stessa aveva stabilito nel corso della stagione.
Pochi giorni dopo è protagonista assoluta anche in Acque Libere, tagliando il traguardo al primo posto assoluto, battendo anche gli uomini, alla 6^ Traversata di Pineto. Non riesce a placare la sua fame e conquista altri due titoli italiani nella 2,5km e nella 5 km in Acque Libere.
La Sabatini non smette di stupire ed ai Campionati Europei Master che si sono svolti a settembre 2013 ad Eindhoven, conquista ancora tre titoli europei in vasca, sempre nei 200, 400 ed 800 stile libero, migliorando ulteriormente il Record Italiano dei 200, ed uno in Acque Libere vincendo la 3km. Un vero e proprio tornado della stagione master 2012/2013!

Iniziamo dal passato. A che età hai chiuso la tua carriera agonistica?
Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_07«Intorno ai 20 anni, semplicemente perché ero stufa! Non avevo più voglia di guardare la piscina ed all’improvviso ho iniziato a provare un vero e proprio rifiuto.»

Terminata la carriera agonistica, hai intrapreso quella da allenatore.
«Si, due mesi dopo aver smesso di nuotare, ho iniziato ad allenare gli Esordienti B. Negli anni a seguire poi si sono aggiunti anche gruppi di Esordienti A ed i Ragazzi.»

Come sono state le tue esperienze da tecnico e che risultati hai ottenuto?
«Ho smesso di allenare 4-5 anni fa perché sono diventata Responsabile della piscina dove lavoro e non ce la facevo a portare avanti tutti quegli impegni insieme. Tra i risultati maggiori ottenuti, ho avuto la soddisfazione di avere una ranista classe ’83 ed una stile liberista classe ’81 che sono diventate Campionesse italiane giovanili ed hanno fatto parte del giro della nazionale giovanile.»

Perché hai deciso di rituffarti in vasca partecipando al settore master?
«Dopo aver smesso di nuotare, non ho toccato più acqua fino ai 35 anni, fino a quando un amico mi invitò a partecipare ad una traversata da 3km in un lago. Pensai che per me che ero stata un’atleta agonista di un certo livello, sarebbe stato uno scherzo fare quella traversata ed invece uscii praticamente morta da quell’esperienza. Fu quell’episodio che mi portò a rimettermi in gioco.»

Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_06I tuoi inizi sono stati in sordina e le tue gare non davano a pensare che tu fossi stata una buona ex agonista.
«Si, gli inizi sono stati con pessimi risultati. Ero sovrappeso di almeno una decina di chili rispetto ad oggi e poi ebbi un brutto incidente in moto che mi fece restare ferma per un anno. Ho fatto qualche gara perché coinvolta dal gruppo della piscina nella quale lavoro, ma non mi allenavo e facevo solo gare che non erano di mia specialità, in particolare quelle a delfino, proprio per non paragonarmi ai risultati da agonista. Successivamente però iniziai a fare anche qualche gara a stile e poi le traversate in acque libere che mi hanno fatto appassionare alle distanze.»

Le tue prestazioni sono state altalenanti ed assolutamente non eclatanti per le tue prime sei stagioni master, dopo di che hai iniziato a venir fuori nel 2012 e sei letteralmente esplosa nella stagione 2013. Cosa è cambiato?
«All’inizio mi allenavo sempre senza impegno, per due o tre giorni a settimana, fino a quando non ho fatto qualche risultato sulle distanze. Ho iniziato così a divertirmi e provarci gusto nel fare progressi e quindi mi sono impegnata seriamente. L’anno scorso sapevo che sarei inoltre passata di categoria e quindi ho deciso di impegnarmi ancora di più, allenandomi con criterio. Oggi mi alleno bene e tutti i giorni. Mentre prima facevo al massimo 6 km a settimana, nuotando lungo e con poche ripetute, oggi ne faccio circa 25.»

Da agonista eri una scattista, mentre da master sei diventata una grande mezzo fondista. A cosa è dovuta questa trasformazione?
«Oggi il fondo mi piace tanto. Mi piace allenarmi sulle distanze perché fondamentalmente mi piace soffrire. Gli allenamenti sono completamente diversi da quelli che si fanno da velocista e mi piacciono di più. Inoltre, dopo l’incidente che ho fatto, praticamente non uso più una gamba e quindi non avrebbe senso fare velocità in queste condizioni.»

Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_10Che emozioni riesce a farti provare l’acqua?
«Questa estate ho fatto tanta fatica ad allenarmi per gli Europei, però il nuoto mi rilassa, mi permette di sfogare mentalmente e fisicamente, mi consente di lavorare e ragionare meglio. È una valvola di sfogo dalle mie difficoltà. Io sono molto lunatica e permalosa ed il nuoto mi aiuta molto a riprendermi da me stessa!»

Non si direbbe proprio che sei lunatica e permalosa.
«Dici così perché alle gare mi vedi solare, ma ciò accade perché quello è il mio ambiente, è casa mia. Tutto il resto che sta al di fuori, mi fa sentire un pesce fuor d’acqua, mi sento a disagio ed è come se non fossi me stessa. Qualsiasi piscina invece mi fa sentire a casa mia.»

Il nuoto ti rende quindi diversa, migliore forse?
«Il nuoto mi rende me stessa, è al di fuori del nuoto che non mi sento a mio agio.»

Preferisci le Acque Libere o il Nuoto in vasca?
«D’estate ovviamente le Acque Libere. Mi piace l’idea dell’aperto e dei grandi spazi. Se dovessi scegliere in assoluto però, preferirei la vasca, in quanto se nuoto in Acque Libere non riesco veramente ad allenarmi e migliorare.»

Che lavoro fai?

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«Sono responsabile della Piscina “Wave” di Sesto Calende, uno degli impianti del Team Insubrika.»

Cosa ti piace fare quando non nuoti?
«Uscire la sera con gli amici. La sera non torno mai a casa, la televisione non ce l’ho nemmeno e non ce la farei comunque a restarci dopo una lunga giornata di lavoro. Aperitivi, cene, nulla di particolare, ma sto praticamente sempre fuori casa.»

Quanto pensi che durerà la tua vita da master?
«Quando vedo le gare degli 80enni e 90enni, penso che mi piacerebbe molto arrivarci. Ovvio che se esagero, rischio di stufarmi e quindi ho bisogno di trovare sempre piccoli obiettivi. Generalmente mi piace molto la compagnia ed andare in giro a fare gare.»

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?
«Andare bene ai Mondiali Master di Montrèal. Al termine di questa stagione però credo che mi rilasserò un po’ per uno o due anni.»

Vale di più un Record Italiano o una medaglia internazionale?
«Record Italiano! I Record sono le mie più grandi soddisfazioni, soprattutto se inaspettati e poi mi regalano tanti nuovi stimoli. I titoli vinti invece non mi danno quell’emozione che mi dà un record. Da ragazzini è più facile avere stimoli tutti i giorni, mentre invece averli a 45 anni non è facile ed averli è bellissimo.»

Daniela_Sabatini_intervista_Swim4life_09Fra tre stagioni ti ritroverai Valeria Vergani come rivale di categoria, pensi che per allora potrai contrastarla?
«Ho ancora un paio di anni di libertà – risponde sorridente la Sabatini – La Vergani è un altro pianeta e non riuscirei mai a contrastarla e la cosa quasi mi tranquillizza parecchio perché so a prescindere che raggiungerla è impossibile e quindi non ci provo neanche!»

Qual è il ricordo più bello della tua vita agonistica?
«Mio padre che veniva alle gare. Quando mio padre arrivò a Roma per i Campionati Giovanili, entrò in tribuna in ritardo, proprio mentre comunicavano che avevo fatto il record italiano giovanile. Lui mi raccontò che si emozionò a sentire quell’annuncio. Mi racconta sempre questo episodio. Tutto il nuoto è legato a mio padre, magari gli ho dato qualche delusione nella vita, ma nel nuoto gli ho dato tante soddisfazioni.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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