Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_01

Anita e Jennipher, una grande amicizia nata grazie ad una forte una passione.

Anita e Jennipher, una grande amicizia nata grazie ad una forte una passione.
Quando il nuoto è destino.

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_01di Paco Clienti
Una è cresciuta a Roma, l’altra Jesolo, entrambe hanno iniziato l’avventura nel nuoto all’età di 7 anni ed il destino ha voluto che alla fine si incontrassero nel napoletano, per vivere, ancora una volta, la passione del nuoto! Stiamo parlando di Anita Esposito e Jennipher Moretti, due atlete master tra le principali punte di diamante della società Sintesi per il Circuito UISP e la società Blue Team Stabiae per quello FIN.
Jennipher, 21 anni compiuti il 20 giugno, muove le sue prime bracciate non proprio convinta di voler fare nuoto, mentre Anita, 25 anni il prossimo 3 novembre, è nata con le branchie, così come afferma la sua mamma! È lei infatti che le ha insegnato a conoscere il mondo dell’acqua che, a differenza di Jennipher, ha amato incondizionatamente da subito.
Jennipher, figlia di un campione italiano di boxe, ricorda ancora il suo primo allenamento da agonista, all’età di 9 anni, un infinito 400 metri di riscaldamento. In breve tempo si scoprì mezzofondista, identità con la quale ha partecipato a varie competizioni, tra cui la Coppa Brema nella quale ha incrociato più volte Federica Pellegrini, Federico Colbertaldo e Luca Marin. All’età di 15 anni smette bruscamente di nuotare.
Alla stessa età in cui Jennipher iniziava l’agonismo, Anita partecipava alle sue prime gare, nella stagione 1997/98, al termine della quale inciampò in uno sfortunato infortunio che la non la fece tornare più nelle acque romane. Infatti nel frattempo suo padre ebbe un trasferimento di impiego presso Napoli ed Anita dovette lasciare scuola e piscina. Il trauma fu grande ed una volta approdata nella provincia di Sarno, dove ancora oggi vive, decide di smettere.

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_03A 18 anni Jennipher si trasferisce a Boscoreale, in provincia di Napoli e dopo tre anni di stop, il cloro la richiama a se, spingendola a riprende con il gruppo master di Scafati, prima di passare nel 2012 alla società Sintesi. Per Anita invece il ritorno in acqua è più “forzato”. Trascorsi quasi dieci anni di inattività, capita per caso di riprendere il nuoto grazie alla cugina Ida che la coinvolge a tuffarsi di nuovo in acqua. Jennipher ed Anita incontrano il coach Luca Migliozzi che riesce da subito a motivarle ed al quale le due ragazze si affidano ciecamente. Era tornata la voglia di cloro, di sfidare e superare i propri limiti, di tornare ad avere soddisfazioni, a vivere di emozioni, gioie, fatiche e sacrifici ed il bellissimo rapporto di complicità instaurato con il loro allenatore diventa dettaglio fondamentale per alimentare la nuova passione per il nuoto.
Anita vive un momento molto difficile della sua vita quando dopo sei anni di competizioni insieme, perde Ida che era stata il traino che l’aveva riportata nel nuoto. Oggi Anita si ritrova a dedicare ogni sua bracciata a sua cugina che purtroppo a giugno 2013 si è spenta tragicamente all’età di soli 21 anni.
«Il pensiero di quello che eravamo, mi da la forza ed il coraggio di continuare e non mollare, perché anche se sono ormai grande, posso sempre migliorare e darmi soddisfazioni!» È quanto afferma Anita all’inizio della nostra intervista.

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_05Come ricordate il primo giorno in cui vi siete incontrare in vasca?
Anita: «Ricordo di aver visto Jenny nella piscina di Sarno, durante una gara di beneficenza organizzata nel periodo di Natale. Lei era la straniera di turno perchè si era da poco trasferita da Venezia. Io quel giorno oltre che gareggiare, facevo anche la cronometrista ed il caso volle che cronometrassi proprio il suo tempo. Feci anche il tifo per lei per un motivo che non posso rivelare.» – risponde divertita Anita.
Jennipher: «La prima volta che ho incontrato Anita è stato al mio esordio da master. Ricordo che capitai nella corsia dove lei prendeva i tempi e si avvicinò dicendomi: “Tu sei la ragazza di Venezia? Bello il piercing!”.»

La compagna con la quale oggi condividi gioie ed emozioni del nuoto, ti è stata simpatica dal primo giorno o all’inizio sembrava una persona diversa da quella che poi si è rivelata?
Anita: «Questa domanda è curiosa, in effetti la coppia Esposito-Moretti è nata l’anno scorso, quando siamo diventate compagne di squadra, perché prima eravamo molto più che avversarie. Al di la del saluto in camera di chiamata, non c’era altro ed era anche raro che facessimo le stesse gare, dato che “Red” è fortissima a stile libero che invece è proprio la mia bestia nera.»
Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_07Jennipher: «Bella domanda! Nei miei primi due anni master io e Ani facevamo parte di due squadre differenti. Un po’ per questo ed un po’ per il fatto che lei è espansiva e diretta nelle cose che dice,  sembrando arrogante e presuntuosa alle persone che non la conoscono realmente, non mi stava molto simpatica. Ora sono felicissima di aver cambiato opinione, di aver conosciuto una persona che apprezzo proprio per le caratteristiche che all’inizio mi “infastidivano”, solare e senza peli sulla lingua! Quando parli con lei sai che le cose che ti dice sono senza doppi fini e se ha qualcosa da dire te lo dice in faccia.»

Cosa provi quando in acqua gareggia la tua compagna?
Anita: «Sono sicura di quello che può dare, quindi vedere le sue gare mi carica di entusiasmo e non posso davvero fare a meno di incitarla per sostenerla.»
Jennipher: «Ansia ed emozione! Quando è al blocco di partenza partecipo in prima persona, mi affianco al nostro coach ed a tutti i nostri compagni di squadra, facendo il tifo, seguendola, credendo in lei ed esultando all’arrivo, proprio come fa lei con me!»

Allenarsi insieme è un incentivo a dare sempre il massimo e non mollare?
Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_08Anita: «Certamente, è un grosso stimolo avere la “frecciarossa” in acqua con te; di certo mi spinge a fare sempre meglio, soprattutto nello stile libero e poi è divertente vederla fare rana e dorso.»
Jennipher: «Assolutamente sì, ci alleniamo insieme per un obiettivo comune, quello di migliorare e prenderci tante soddisfazioni, per noi e per il nostro coach. Sono stata fiera quando tempo fa mi disse che avermi davanti a stile durante gli allenamenti è servito molto a migliorare.»

Cosa fai quando la tua compagna batte la fiacca in allenamento?
Anita: «È rara una cosa del genere, ma quando capita cerco di parlarle e capire cosa è successo, o provo a darle coraggio.»
Jennipher: «Credimi, non succede! Lei tira fuori le unghie e non molla proprio mai, anche quando diventa fucsia e con le labbra blue.»

Se la tua compagna domani dovesse decidere di smettere di nuotare, come reagiresti?
Anita: «Cavolo è difficile pensare una cosa del genere, non la vedo capace di smettere, ma se dovesse accadere userei i miei modi “dolci e persuasivi” che lei conosce bene per farle cambiare idea (muahauauhahuahu – risata malefica). Il mondo master ha bisogno della “frecciarossa”.»
Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_010Jennipher: «Anche questo credo che non succederà mai. Ma se proprio dovesse sbattere la testa e fare un pensiero del genere, glielo impedirei! Sa meglio di me che senza puzza di cloro non può stare.»

Avete riti scaramantici?
Anita: «Al di la di quelli col mio allenatore che mi porto dietro da anni e di cui non posso fare a meno, prima di ogni gara ci accompagniamo vicendevolmente alla camera di chiamata e ci abbracciamo per darci forza.»
Jennipher: «Tantissimi! Devo mettere sempre lo stesso pantaloncino prima della gara, mezz’ora prima vengo mandata in “isolamento” dal coach per concentrarmi su quello che devo fare, prima di andare in camera di chiamata, piccolo confessionale con Luca ed abbraccio. La cuffia è sempre la stessa, datami dal coach tempo fa;  prima di partire tocco il “cornicello” che ho attaccato agli occhialini e bacio il tatuaggio che ho sul braccio. Penso sia tutto!»

Qual è stato il momento più bello da quando nuotate insieme?
Anita: «Faccio davvero fatica a ricordarne uno. Nel mio cuore porto la gara dell’anno scorso a Portici, quando partecipammo da sole, accompagnate dal coach Luca e credo che fu lì che si rinforzò il nostro legame perché ci ritrovammo a sostenerci a vicenda in gare davvero toste, portando a casa quattro ori. Ci sono altri momenti che ricordo con gioia però, l’abbraccio in acqua quando abbiamo fatto insieme i 400 stile all’Iron Uisp a Caserta, l’ultima staffetta della stagione ed infine la mattina del 3 luglio, quando ero a Trieste per gli italiani e trovai su Facebook una panoramica della piscina nella quale stavo per fare i 200 dorso e il suo “una sola parola: scassa! Sono con te”.»
Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_011Jennipher: «Al di fuori della piscina ce ne sono stati tanti, ma in ambito clorato sicuramente il momento più bello è stato l’anno scorso ad una gara Uisp in cui facemmo i 400 stile insieme. Al di la del fatto che fu bello gareggiare insieme per la prima volta senza quella cattiveria agonistica stupida, fu bellissimo condividere insieme le parole del coach, la camera di chiamata e l’ansia che un 400 stile comporta. E fu meraviglioso abbracciarci prima di partire per un in bocca al lupo e dopo l’arrivo condividendo la gioia di un bel risultato! Momenti difficilmente da dimenticare!»

Qual è stato invece il momento più difficile che avete affrontato e superato insieme?
Anita: «Non c’è un vero e proprio momento difficile tra noi legato al nuoto, direi che la cosa più difficile, ma anche più bella, è stata ricredersi di alcune stupide idee che potevamo avere prima di conoscerci.»
Jennipher: «Di momenti difficili ne abbiamo passati, da incomprensioni che hanno minacciato il nostro rapporto a periodi di tristezza e sconforto che possono influire negativamente sia in acqua che fuori. Il bello però, è che riusciamo sempre ad esserci l’una per l’altra, a chiarire ed a far sorridere l’altra quando il mondo gira nel verso sbagliato.»

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_013Tra poco inizia la nuova stagione master. Dove farete il vostro esordio ed in quali specialità?
Anita: «L’esordio quest’anno si fa in casa, come ben sai le Distanze Speciali aprono le danze in Campania e le ospiteremo nella piscina dove ci alleniamo. Come ogni anno farò la kamikaze e mi cimenterò in entrambe le gare degli 800 e 1500 stile, anche se non sono le mie specialità, ma sono distanze che adoro.»
Jennipher: «Farò il mio esordio in questo nuovo anno master proprio nella mia “casa”, a Striano. Gareggerò negli 800 stile e per la prima volta nei 1500.»

Qual è l’obiettivo che vi ponete per questa stagione?
Anita: «Dopo la stagione passata, nella quale ho concluso un Iron Master FIN ed uno Uisp, ho partecipato alle gare in Acque Libere ed ai Campionati Italiani di Trieste, quest’anno spero di arrivare meno stanca a Riccione e provare a vivere un’altra grande esperienza ai Campionati Italiani Estivi.»
Jennipher: «L’obiettivo di quest’anno, come quello dell’anno passato, è migliorare i miei tempi nelle gare che più mi stanno a cuore, 200, 400 ed 800 stile e magari dilettarmi in qualche altra inedita specialità. Tutto questo divertendomi con la mia meravigliosa squadra ad ogni tappa, uniti e combattivi!»

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_014Cosa rappresenta per voi il nuoto?
Anita: «Il nuoto per me è la pace dei sensi, ciò che mi rende libera e serena, ciò che mi tiene vicina ad una persona che ho perso un anno e mezzo fa, poiché è lei che mi ci ha riportata dopo il mio lungo stop. È una disciplina severa che dà benessere e soddisfazioni allo stesso tempo e grazie ad essa ho capito di essere una persona che non molla tanto facilmente. Inoltre in piscina ho conosciuto tante belle persone e sono nate delle amicizie di cui ora non potrei fare a meno.»
Jennipher: «Banalmente, tutto. Il nuoto è il mio migliore amico, lui c’è sempre: quando sono felice vado a nuotare per sentirmi ancora meglio, quando sto male o nervosa, lui mi aiuta a rilassare i nervi e tranquillizzarmi. Grazie al nuoto ho conosciuto delle persone meravigliose, ho conosciuto la vera Amicizia nei miei compagni di squadra e nel mio allenatore che credono in me e mi vogliono bene ed il vero Amore in Francesco, anche lui accanito nuotatore master che mi sostiene sempre con un amore incredibile. Il nuoto mi ha insegnato molto: ho imparato a rialzarmi dopo una sconfitta, ho imparato a credere nelle mie potenzialità, ho imparato che si possono fare km e km, ma con il sorriso sulla faccia è tutta un’altra cosa! Per tutto questo devo ringraziare i miei genitori, mia madre che mi ha portato in piscina per la prima volta e mi è stata vicina quando mi aggrappavo alla sua gamba perché non volevo entrare in acqua e mio padre che da sportivo mi ha trasmesso lo spirito agonistico.»

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_06Che significato ha viverlo insieme?
Anita: «Credo sia importante viverlo insieme dal momento che riusciamo a trarre il meglio l’una dall’altra per migliorarci. E poi non potete immaginare quanto sia divertente la “venessiana” quando si lamenta in acqua dopo la fatica che facciamo.»
Jennipher: «Importantissimo, in Ani ho trovato una spalla importantissima su cui contare sempre, una persona che capisce quello che provo semplicemente perché siamo malate di cloro allo stesso modo.»

Come vi immaginate tra 20 anni?
Anita: «Io sarò una pazza M45 con i capelli di tutti i colori, avrò una casa piccola ed un grande giardino per metterci una piscina, ovviamente da 25 metri (i sogni son desideri di felicità). Magari sposata e con figli, chissà, in ogni caso, sempre con la mia Deutsch Cap e gli svedesi trasparenti!»
Jennipher: «Mi immagino un’arzilla M40 in compagnia della sua altrettanto arzilla amica M45 che non smettono di nuotare ed allenarsi con il loro vecchio coach! A parte gli scherzi, cercherò sempre di seguire questa passione, passando da ragazza a donna in carriera, a mamma, a vecchietta, ma pur sempre nuotatrice master.»

Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_09Chiudiamo questa intervista con una domanda fuori dal nuoto. In questi giorni si parla molto del problema della Terra dei Fuochi. Entrambe vivete in una zona particolarmente a rischio. Cosa pensate di questo problema? Il nuoto, anche il settore master, potrebbe aiutare a sensibilizzare sull’argomento?
Anita: «Ti parlerò onestamente, le Iene ci hanno fatto un grande favore a mettere in luce questo argomento di cui però si era già parlato in passato, ma tutti hanno fatto orecchie da mercante. In realtà questo problema mi ha toccata “personalmente” ed è per questo che lo vivo anche con maggiore paura. Per ora mi sono limitata a firmare le varie petizioni nella speranza che si riesca ad organizzare una manifestazione corposa che possa dare una scossa alla sensibilità di chi potrebbe aiutarci davvero. Allo stesso modo mi farebbe piacere che anche il mondo del nuoto si mobilitasse per organizzare qualcosa che possa scuotere la sensibilità altrui, ma ho paura che comunque ci potremmo trovare davanti delle persone che hanno già dato risposte stupide. In ogni caso non provare sarebbe come avere già mollato, per cui sono pronta a qualsiasi tipo di iniziativa, affinché il terrore e lo sconforto che si stanno diffondendo, diventino solo un brutto ricordo.»
Jennipher: «Mi fa molto piacere che ci fai questa domanda. Io da poco vivo in maniera diretta questa situazione, dato che è solo da tre anni che vivo in questa meravigliosa terra. Mi piange il cuore sapere che una delle regioni più belle sia colpita da questo gravissimo disastro ambientale. Mi fa rabbia sapere di criminali che se ne fregano della salute di un popolo intero e soprattutto mi fa rabbia che nessuno faccia niente, lasciandoci morire lentamente.
Anita_Esposito_Jennipher_Moretti_intervista_Swim4life_012Io voglio credere che si possa fare qualcosa, voglio credere in una via d’uscita! Vorrei che per una volta si riuscisse ad organizzare qualcosa che magari faccia passare la mano sulla coscienza a chi ha gli strumenti per migliorare la situazione. Io ci sono!»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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