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Alice in Wonderland! La Mizzau parte per Herning con un solo obiettivo: superare se stessa!

Alice in Wonderland!
La Mizzau parte per Herning con un solo obiettivo: superare se stessa!

Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_001di Paco Clienti
Originaria di Beano, una piccola frazione di Udine, giovane, 20 anni appena, ma già molto donna e convinta dei propri mezzi, con un carattere ed una forza tale che l’hanno spinta a conquistare importantissimi traguardi lungo il percorso della sua carriera e che contribuiranno in maniera importante a proiettarla nel firmamento delle più grandi! Stiamo parlando di Alice Mizzau, atleta della Plain Team Veneto e del gruppo Fiamme Gialle che si allena a San Marino agli ordini di Max Di Mito.
Alice sa colpire sia di fioretto che di sciabola, fuori e dentro la vasca e questo lo ha dimostrato in più occasioni. Una fugace apparizione ai Mondiali di Shanghai 2011 con la staffetta femminile 4×200 stile che però non andò lontana e poi la scalata al successo. Ha contribuito a realizzare l’attuale Record Italiano in vasca corta con la 4×200 stile libero e vanta tre medaglie nelle staffette 4×1004×200 stile libero, rispettivamente oro ed argento, e 4×100 mista con un bronzo e Record Italiano annesso, conquistate ai Campionati Europei di Debrecen 2012. Ai Mondiali Barcellona 2013 rompe il ghiaccio per l’Italia realizzando insieme alle compagne Federica PellegriniSilvia Di Pietro ed Erika Ferraioli il nuovo primato italiano nella staffetta 4×100 stile libero con il crono di 3’39″50.

Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_002Sempre in staffetta, la 4×200 stile, conquista una finale, finale mondiale che le sfugge nei 200 stile nei quali si ferma alle semifinali come 12esima al mondo.
Vive praticamente in acqua dalla tenera età di due anni, facendo diventare il nuoto parte della sua vita. In questo momento sta partendo per gli Europei in vasca corta di Herning, in Danimarca e proprio a poche ore dalla competizione, siamo rotolati nella tana del bianconiglio per scoprire il Paese delle Meraviglie di Alice Mizzau!

A marzo compirai 21 anni e nonostante la giovane età vanti già due partecipazioni ai Mondiali, una agli Europei ed una alle Olimpiadi, senza contare le partecipazioni internazionali in vasca corta. In quale occasione hai fatto più esperienza?
«Sicuramente l’esperienza più grossa è stata quella dei Giochi Olimpici di Londra 2012, ma tutte le gare, sia quelle andate bene che quelle andate male, mi hanno insegnato qualcosa. Le prime esperienze mi hanno accolta in questo mondo e andando avanti mi hanno insegnato a gestire tensione ed emozioni, che non sono da poco.»

Le Olimpiadi di Londra sono state sicuramente l’evento internazionale che ricordi con più affetto, ma è stato ai Mondiali di Barcellona che hai dato il meglio di te fino ad ora. Un Record Italiano nella staffetta 4×100 stile libero, una finale con la 4×200 stile ed una semifinale dei 200 stile libero, risultati eccellenti per non essere una veterana. Quanto è importante raccogliere risultati positivi in uno sport come il nuoto, per poter fare sempre meglio di volta in volta e crescere costantemente?
Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_003«Toccare con mano i proprio progressi è un forte stimolo. Uno sport così faticoso e “solitario”, richiede molta dedizione e con i risultati è tutto più semplice, perché alla fine la gara è con se stessi.»

Alle Olimpiadi di Londra avevi un motivo in più per andare più forte nella staffetta dopo l’esclusione nei 200 stile e la scelta di non farti gareggiare nei 100 stile, proprio per dare priorità alla 4×200 e 4×100 stile. Cos’hai provato e cosa hai pensato quando hai appreso quelle scelte tecniche?
«Non sono certo una veterana delle gare internazionali e a Londra ero appena al mio secondo anno in nazionale, quindi, seppur con molto rammarico per i 200 stile, ho accettato le scelte tecniche, facendo diventare questa esperienza una grossa motivazione per un futuro…brasiliano!»

Chiaramente ti stai riferendo alle Olimpiadi di Rio 2016! Con l’esperienza accumulata e quella che maturerai in futuro, quali sono i tuoi obiettivi da qui all’appuntamento brasiliano?
«Prima di tutto migliorare, gradualmente. Poi di tempo ce n’è ancora tanto, quindi si può lavorare parecchio. Su alcuni aspetti tecnici ho ancora molto da imparare e so di avere margine. Quello a cui punterò sarà sicuramente prendermi quello che ho lasciato per strada a Londra!»

Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_004Al Trofeo Sette Colli 2013 segnasti un bel 1’57”91 nei 200 stile, tuo miglior crono di sempre, secondo miglior crono italiano assoluto e questo nonostante fossi in carico di lavoro. Quando vedremo stampato l’1’56” in vasca lunga?
«Eheheh, spero molto presto, ormai è ora di scendere!»

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A quando invece il sotto i 55” nei 100 stile in vasca lunga?
«Ancora più presto sotto i 55” perché mi sono stufata di vederlo sempre» – risponde sorridente la Mizzau

Il nuoto riempie gran parte della tua vita e grazie al nuoto stai girando il mondo. Delle città italiane ed estere che fino ad ora hai visto, quale ti è piaciuta di più e perchè?
«Delle città italiane, ovviamente la capitale è la più affascinante, ma patriottica come sono, la mia preferita rimane quella di origine e cioè Udine, soprattutto per l’aria che si respira. Poi sono rimasta affascinata dalle dimensioni e dalla frenesia di Shanghai.»

Da due mesi circa ti alleni insieme ad Alice Nesti che si è trasferita a San Marino per dare una svolta alla sua carriera. Quanto è stimolante averla come compagna in allenamento?
Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_005«L’arrivo di Alice è stato positivo, non solo per lei, ma anche per me, perché avere una compagna di allenamento con cui confrontarsi costantemente, non è cosa da poco, anzi. Ci aiutiamo a vicenda, lei in alcuni lavori ed io in altri, siamo un bel duo. Poi fortunatamente andiamo d’accordo anche fuori dal nuoto e questa non è cosa da poco!»

Quanto è importante invece averla come amica fuori dalla vasca e nel tempo libero visto che anche tu vivi a San Marino e lontana da casa?
«Stando lontane da casa, avere un’amica con cui parlare e svagarsi, mi tranquillizza, fa bene!»

Cosa fate insieme quando non nuotate?
«Quando abbiamo del tempo libero, principalmente andiamo a fare shopping, oppure anche delle semplici passeggiate a Rimini, ovviamente con una sostanziosa merenda, golose come siamo!»

Qualche domanda a raffica:
Il tuo film preferito?
Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_007«Rush»

Il genere musicale che preferisci?
«C
ommerciale»

Il tuo artista o gruppo musicale preferito?
«E
mma, perché sono stata da poco al suo concerto, l’ho conosciuta e mi è piaciuta moltissimo.»

Dolce o salato?
«
Dolce!!!»

Al meeting di Lamezia sei andata abbastanza bene, a Viareggio hai vinto i 200 stile segnando il tuo personale in vasca corta e non sei andata male nei 50, ma probabilmente non abbiamo visto ancora la migliore Mizzau. Cosa ti aspetti dai prossimi Europei di Herning?
«Sicuramente la migliore Mizzau deve ancora lavorare molto in vasca corta. Non è una vasca che mi piace e un po’ la subisco, ma in questa prima parte di stagione ho lavorato abbastanza, quindi vado a Herning tranquilla, con l’unico obbiettivo di migliorare, poi vedrò dove mi porteranno questi miglioramenti. Sono molto soddisfatta del lavoro svolto, quindi sono positiva.»

Quale avversaria temi di più per questi Europei?
«Bè in Europa, in vasca corta, ci sono moltissime atlete forti, molto più che in vasca lunga. Oltre alle veterane, c’è la francese Bonnet che sta andando molto forte, ma vedremo cosa accadrà in Danimarca!»

Alice_Mizzau_intervista_Swim4life_008In una recente intervista realizzata da Swim4life, Massimiliano Rosolino ha affermato che alle competizioni importanti, anche se ci si qualifica all’ultimo giorno e per il rotto della cuffia, una volta convocati, bisogna provare a fare qualcosa di straordinario spingendo oltre il limite e provare a conquistare l’olimpo. Cosa ne pensi?
«Detto da un atleta come Massimiliano Rosolino ha un certo valore. Penso che sia vero, in una gara, soprattutto ad alto livello, entrano in gioco mille componenti e ognuno le vive a modo suo. Ma già essere presenti, significa essere tra i più forti e quindi perché non provarci? Le cose migliori sono quelle inattese

Ci prometti che ad Herning proverai a superare te stessa?
«Promesso, supererò me stessa!»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine