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Obesità: l’importanza dell’attività motoria in acqua.

Il Nuoto è la miglior arma per combattere il sovrappeso.

L’obesità è in allarmante aumento in tutto il mondo! Dati pubblicati dall’International Obesity Task Force, indicano che un miliardo di persone adulte sono in sovrappeso e circa 310 milioni sono obese e nei bambini e adolescenti, le stime rispettive sono di circa 160 e 40 milioni!
In Europa, negli ultimi 20 anni, l’obesità è aumentata di tre volte ed è destinata a raddoppiarsi nei prossimi trenta anni se non si interviene. Anche in Italia l’obesità rappresenta un problema sanitario crescente. La percentuale di soggetti in sovrappeso è di circa il 35%, con una prevalenza del sesso maschile, mentre la percentuale di soggetti obesi è di circa il 10%, con una piccola prevalenza per il sesso femminile e per le regioni meridionali: il numero degli obesi dal 1994 ad oggi è cresciuto del 25%.
Fondamentale quindi, sarebbe necessario un intervento di spessore onde far fronte in maniera efficace al problema dell’obesità.
Da un lato, la prevenzione con la diffusione di nuove abitudini alimentari e di un corretto stile di vita, dall’altro, la cura efficace e duratura dei casi esistenti, soprattutto quelli più gravi. La cura ideale sarebbe un’adeguata attività motoria in acqua e reimpostare un corretto stile di vita, binomio perfetto per contrastare il sovrappeso e l’obesità.

Obesit_limportanza_dellattivit_motoria_in_acqua_03In questo problema, non è da trascurare la carenza di corretta informazione alimentare e la presenza di martellanti pubblicità ad alimentarsi con determinati cibi rivolte ai nostri bambini che hanno praticamente solo uno scopo commerciale e non salutistico e nutrizionale e purtroppo, tramite la straordinaria efficacia del messaggio pubblicitario che passa, ovvero quello di una vera e propria “educazione alimentare” che in realtà non è, si educa in maniera sbagliata i bambini ed in prospettiva anche i genitori.
Altro fattore negativo e che contribuisce al problema obesità e sovrappeso nei bambini e nei giovani di oggi, è l’aumento della sedentarietà, problema al quale contribuiscono l’utilizzo smisurato di personal computer e videogames.
È stato studiato che il periodo che va dai 6 anni a 14 anni, per entrambi i sessi, è fondamentale ed il modo in cui viene vissuto l’aspetto motorio può condizionare in larga parte il benessere e l’equilibrio psicofisico nella fase di crescita e formazione dell’adulto.
E’ noto come ci siano degli effetti benefici del nuoto sui soggetti affetti dall’obesità. Questi soggetti infatti dimagriscono con il nuoto più velocemente che con qualsiasi altro sport perchè le calorie in acqua vengono spese per fornire energia ai muscoli, ma anche per compensare la dispersione di calore. Anche altre patologie, come il diabete, il colesterolo, i trigliceridi elevati e l’ipertensione arteriosa, traggono indubbi vantaggi da questo sport aerobico, cioè di bassa intensità, ma di lunga durata, dettaglio che consente al nuoto di essere uno sport che riduce anche il rischio di malattie cardiovascolari con conseguente riduzione della possibilità di morire per infarto, ictus o ammalarsi di disturbi circolatori agli arti inferiori.
L’ideale sarebbe di nuotare molto, più che nuotare forte, a partire da un’ora di nuoto per tre volte a settimana che basterebbe ad attivare i processi metabolici che puliscono le arterie dalla pericolosa miscela di zuccheri e grassi in eccesso nel sangue.
Obesit_limportanza_dellattivit_motoria_in_acqua_04Una recente ricerca ha stabilito che tra tutte le discipline esaminate, il nuoto è inoltre capace di indurre un sonno di migliore qualità e per questo più ristoratore. Una vera alternativa ai molti farmaci cui ricorrono gli insonni. Si tratterebbe secondo i ricercatori di un’azione di stimolo che l’acqua esercita sul nervo vago. Stimolo tra l’altro ben noto per l’effetto che l’immersione in acqua produce sul battito cardiaco: rallenta.
È falso affermare che il nuoto può essere praticato da tutti coloro che soffrono di articolazioni. È vero che in acqua la spinta di Archimede annulla la gravità e anche obesi e artritici possono muoversi con maggiore libertà una volta immersi in piscina o al mare. Quello che stanno proponendo dopo i recenti studi, è un lavoro d’equipe con nutrizionisti, insegnanti, pedagogisti e psicologi volto a rimettere in riga bambini e genitori, con un programma di rieducazione sui corretti stili di vita in abbinamento con l’attività motoria in acqua, con progetti ad hoc e tutto a livello ludico-sportivo per l’ottenimento del risultato finale.
Come diceva Ippocrate, “Se fossimo in grado di fornire a ciascuno la giusta dose di nutrimento ed esercizio fisico, né in difetto né in eccesso, avremmo trovato la strada per la salute.”

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Valeria Corbino

Docente di Scienze Motorie e Sportive - Terapista della riabilitazione e psicomotoria in acqua – Preparatore atletico – Specializzata in Posturologia clinica applicata al corpo umano – Chinesiologia dell’età evolutiva.