Defibrillatore

Ai Regionali Master Piemonte si è sfiorato il dramma, ma ci saranno provvedimenti?

Ai Regionali Master Piemonte si è sfiorato il dramma, ma ci saranno provvedimenti?
Intanto l’atleta colpito da malore è in ripresa.

Defibrillatore

di Paco Clienti
I Campionati Regionali Piemonte di Nuoto Master in corso di svolgimento a Torino, sono stati sospesi Domenica scorsa a seguito di un malore occorso ad uno degli atleti partecipanti, Francesco Damiani, M45 del Centro Nuoto Bastia. L’atleta si è accasciato al suolo durante le fasi di riscaldamento pre gara, colpito da malore. Damiani è stato soccorso con un massaggio cardiaco nel tentativo di rianimarlo, ma purtroppo mancava il defibrillatore, del quale l’impianto di Torino che ospita l’evento ne è sprovvisto, così come l’ambulanza presente sul posto. Dopo un certo lasso di tempo è arrivato il soccorso medico con la seconda ambulanza munita di defibrillatore e dopo i primi interventi, Damiani è stato intubato e trasportato in ospedale. Le sue attuali condizioni sembrano essere migliorate, con i medici che sembrano ottimisti e minimizzano la possibilità che possano esserci danni cerebrali. Francesco si sta riprendendo. Ma quanto si è verificato, è molto grave.
Garantire la copertura sanitaria alle manifestazioni, siano esse di carattere sportivo o più semplicemente dei momenti di aggregazione sociale, è più che una necessità: mantenere la sicurezza dei partecipanti è  infatti la premessa per un sereno svolgimento dell’appuntamento sportivo!

Il servizio di ambulanze che l’organizzazione della manifestazione sportiva deve garantire, deve essere richiesto in un’unica modalità, ovvero quella prevista per le manifestazioni sportive e cioè l’ambulanza di tipo “A” che sarebbe il mezzo attrezzato per il soccorso avanzato indispensabile per garantire la sicurezza negli incontri sportivi e nelle altre manifestazioni. Tale mezzo, oltre a rispondere alle normative del Ministero dei Trasporti e della Navigazione, segue le norme regionali e comunitarie sulle dotazioni ed equipaggiamenti dei veicoli da soccorso. Inoltre, l’ambulanza di tipo “A” è allestita in modo da provvedere prontamente alle manovre di soccorso secondo le più recenti linee guida emanate dai più autorevoli istituti internazionali di studi sulla rianimazione ed il soccorso.

L’equipaggio dell’ambulanza si compone almeno di un autista soccorritore, un soccorritore con brevetto BLSD (rianimazione con l’ausilio di defibrillatore semiautomatico) e un secondo soccorritore.
Nonostante queste chiare indicazioni date dalle leggi vigenti, domenica scorsa a Torino non era presente un’ambulanza di tipo A, ma bensì una sprovvista di unità defibrillatore. Oltre tutto, la Deliberazione della Giunta Regionale del Piemonte del 14 novembre 2011, n°49-2905 in riferimento al Decreto del Ministero della Salute 18 marzo 2011, tra le altre cose previste, raccomanda alle ambulanze utilizzate in stazionamenti in occasione di eventi con elevato afflusso di persone di essere dotate di defibrillatore.
In più, l’impianto sportivo del “Palazzo del Nuoto” di Torino, è stato inaugurato il 10 maggio 2011, solo poco più di due anni fa, e pare assurdo che lo stesso non sia provvisto di defibrillatore, un’apparecchiatura così importante e che non ha un costo proibitivo, soprattutto per un impianto nuovo e soprattutto in un’era nella quale le morti improvvise da sport sono fin troppe!
Sembra assurdo che alcuni blog web che provano a trattare l’argomento del nuoto, si siano defilati dalla vicenda, evitando di affrontare l’argomento prima, e puntando il dito su altro poi, affermando che troppe voci avevano dato pareri diversi su ritardi nel soccorso o attrezzature non adeguate ed in altre sedi, mettendo perfino in dubbio il fatto che l’atleta fosse munito di certificazione medica agonistica!
Francesco Damiani è un medico oltre ad essere un ex atleta agonista di livello. Si è sottoposto a regolare visita medica ai fini della certificazione il 31 ottobre, esami che hanno dato il benestare all’attività sportiva agonistica. Da quanto affermato dai medici, il malore occorso a Francesco non è un problema che poteva essere evidenziato dalla visita medica agonistica.
Ma di che cosa stiamo parlando? Francesco ha avuto un malore durante una manifestazione sportiva che coinvolgeva oltre 600 atleti ed è stato soccorso dopo troppo tempo e il defibrillatore non era presente sul posto. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e purtroppo a Torino non si era preparati ad affrontarlo nel migliore dei modi previsti. Punto. Questo va detto e non per accusare qualcuno, ma per il rispetto che Francesco e tutti gli atleti che partecipano e danno vita alle manifestazioni ed al movimento master, meritano incondizionatamente! La verità da affrontare, analizzare e risolvere con un intervento importante, è che talvolta certi eventi si organizzano con troppa superficialità, mettendo a rischio l’incolumità degli atleti partecipanti e questa è una realtà che non deve essere presa sotto gamba.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine