riscaldamento_a_secco_nuoto_bambini

La ginnastica pre-natatoria, l’attività motoria propedeutica al nuoto.

Ma non sempre è tenuta in considerazione dalle Scuole Nuoto.

Diversamente da come si pensa, il nuoto non è uno sport che si apprende esclusivamente stando in acqua e provare dei movimenti nuovi (specifici delle nuotate), a secco, durante la fase di ginnastica pre-natatoria insieme ad allievi principianti, può servire per creare l’immagine mentale del movimento da eseguire poco più tardi in acqua ed inoltre si arricchisce il bagaglio motorio del soggetto, favorendo l’apprendimento di nuove abilità.
Nei bambini piccoli, le fasi iniziali dell’apprendimento del nuoto pongono due ordini di problemi in forte interazione: percettivi, cioè di adattamento sensoriale e percettivo all’acqua e motori, legati alla costruzione di gesti complessi.
L’adattamento percettivo si realizza con il processo di ambientamento. Attraverso i molteplici contatti con l’elemento acqua, viene sviluppata una particolare sensibilità e si facilita la formazione di schemi senso-percettivi specifici. La costruzione dei gesti tecnici inizia quando il principiante è già adattato. I movimenti del nuoto (gli stili) presentano alcune difficoltà che vengono superate con più facilità se l’allievo è in possesso di una buona coordinazione dinamica generale, di una sufficiente mobilità articolare e di un livello adeguato di forza.

ambientamento_nuoto_bambiniLa ginnastica pre-natatoria apporta altri benefici per tutti che erroneamente vengono sottovalutati. Se ben fatta, stimola il riscaldamento generale esercitando un’azione positiva sulle funzioni organiche (apparato cardio-respiratorio, muscolare) e sulle capacità motorie generali. Inoltre consente di sviluppare capacità motorie (coordinative e condizionali) utili per il nuoto, ma anche per ogni altra attività sportiva.
A livello sociale facilita la conoscenza reciproca e le relazioni tra gli allievi e l’insegnante, quindi può aiutare a formare e consolidare il gruppo.
Uno degli scopi principali di questa attività, è quello di riscaldare i distretti muscolari e articolari che per questa ragione è bene non sovraccaricare troppo, specialmente con allievi in tenera età, prestando attenzione alla tipologia di esercizi da proporre. Uno degli errori che si può commettere, è quando con l’allievo in posizione supina, si chiede di sollevare le gambe o le braccia. Prima degli addominali interviene il muscolo ileopsoas che unisce il bacino con il femore e questo muscolo interno, contraendosi, mette la schiena in iperlordosi causando il mal di schiena. Per evitare equivoci del genere, è bene distinguere la differenza tra una flessione ed un piegamento per saperli poi applicare negli esercizi. La flessione avviene senza il carico del peso del corpo, mentre il piegamento avviene con il carico del peso del corpo.
Per tutti questi motivi la ginnastica pre-natatoria è utilissima per tutti gli allievi di ogni livello, ma purtroppo talvolta nelle scuole nuoto, rappresenta frequentemente un punto debole dei programmi di attività svolti. I motivi sono da ricercare considerando diverse varianti:

  • in un ambiente poco idoneo, poiché, salvo felici eccezioni, l’attività viene effettuata sul piano vasca che raramente presenta le caratteristiche adeguate per eseguire gli esercizi;
  • nel modesto impegno di molti allievi che vedono nella ginnastica un’appendice poco gradita della lezione;
  • nello scarso valore che a essa, in genere, viene attribuito, anche dagli stessi istruttori, che si riflette sull’impegno dei ragazzi;
  • nella frequente incapacità degli insegnanti di interessare e coinvolgere gli allievi nelle attività;
  • nell’insufficiente repertorio di esercizi e, più in genere, in una scarsa competenza sulle problematiche della ginnastica che trasformano la lezione in una monotona ripetizione di pochi movimenti (gli istruttori sono adeguatamente preparati solo nel nuoto).

La ginnastica pre-natatoria è un’attività motoria propedeutica del nuoto e sebbene sia limitatamente valutata rispetto all’attività natatoria propriamente detta, riveste aspetti importanti, in quanto una buona ed equilibrata ginnastica, parametrata al livello di sviluppo fisiologico e all’età dell’allievo, consente all’organismo di aumentare la funzionalità dei sistemi organici centrali e di preparare adeguatamente le strutture muscolari ed articolari alla successiva attività in acqua. 

ambientamento_nuotoLo scopo della ginnastica pre-natatoria è di effettuare un riscaldamento muscolare mirato per le masse muscolari che verranno sollecitate in acqua, facendo aumentare la vasodilatazione e quindi ottenere un maggior approvvigionamento di sangue ai muscoli per favorire l’apporto di nutrienti e lo scambio gassoso al muscolo in attività. Inoltre permette di aumentare gli impulsi nervosi al muscolo per migliorare lo smaltimento di scorie ed aumentare la temperatura corporea per far sì che l’attività degli enzimi responsabili della produzione dell’energia, possa essere ottimizzata.
A livello psicomotorio, fa sì che si sviluppino e consolidino gli schemi motori di base, dato che rappresentano i primi movimenti globali effettuati nella dimensione spazio temporale e rappresentano il presupposto per il successivo sviluppo della motricità, ovvero camminare, correre, saltare, strisciare, rotolare, equilibrarsi, lanciare, afferrare ed arrampicarsi.
Aiuta inoltre a sviluppare e stimolare le capacità coordinative che consentono di progettare, organizzare, controllare e regolare il movimento nel tempo e nello spazio.
Le capacità coordinative sono attualmente distinte in generali (capacità di apprendimento motorio, di controllo motorio e di adattamento e trasformazione) e speciali (capacità di equilibrio, di ritmo, di reazione, di orientamento, di differenziazione, di accoppiamento e combinazione, di trasformazione). Altro compito fondamentale di chi alleva giovanissimi atleti, è quello di far sviluppare e stimolare le capacità condizionali che dipendono da fattori anatomici e fisiologici dell’individuo, in particolare che discendono dal grado di efficienza e di sviluppo dell’apparato cardiocircolatorio, respiratorio, muscolare e sono influenzate dai processi metabolici che conducono alla produzione di energia.
Le capacità condizionali sono distinte in forza, resistenza e velocità; le esercitazioni mirate al loro sviluppo servono a creare il patrimonio motorio di ciascun soggetto. Punto fondamentale nelle scuole nuoto DOC, è quello di motivare gli allievi ad impegnarsi nella ginnastica pre-natatoria e spiegare in maniera semplice, con attività ludiche, l’importanza del corpo visto dal punto di vista globale e nel contesto topologico con indicazioni come alto, basso, avanti e indietro, quando ci si riferisce all’asse longitudinale del corpo.
È bene valorizzare in maniera giusta la ginnastica pre-natatoria ed indicare quali sono i suoi benefici:

  • aumenta l’apporto di sangue ai muscoli;
  • aumenta l’apporto di nutrienti e gas ai muscoli;
  • aumenta la temperatura corporea;
  • ginnastica_pre_natatoria_nuotomigliora l’attività degli enzimi responsabili della produzione di energia;
  • migliora la prestazione fisica;
  • migliora la forza e potenza muscolare;
  • aumenta la reattività e la generazione di forza;
  • migliora l’elasticità muscolare;
  • aumenta l’estendibilità del tessuto connettivo;
  • riduce il rischio di infortuni;
  • diluisce la produzione di lattato;
  • riduce l’abbassamento del pH riducendo il fenomeno dell’acidosi;
  • può contribuire a prevenire problematiche e irregolarità cardiache.

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Valeria Corbino

Valeria Corbino
Docente di Scienze Motorie e Sportive - Terapista della riabilitazione e psicomotoria in acqua – Preparatore atletico – Specializzata in Posturologia clinica applicata al corpo umano – Chinesiologia dell’età evolutiva.

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