Legge_contro_la_pedofilia_scuole_nuoto

Legge contro la pedofilia, anche le scuole nuoto obbligate a rispettarla.

Associazioni Sportive e Piscine saranno sottoposte a controlli.

Occupandoci anche di Ambientamento al Nuoto per Bambini, ci sembra doveroso informare tutte le associazioni sportive dove si pratica scuola nuoto che dal 6 aprile è scattato l’obbligo del “certificato antipedofilia” per chiunque abbia a che fare con i minorenni. Dietro tante figure che in apparenza possono sembrare persone perbene, potrebbe nascondersi l’orco o la strega di turno e nella categoria rientrano anche i catechisti delle parrocchie, i volontari di centinaia di associazioni, i capi scout, gli allenatori e gli istruttori di tutte le società sportive, ma anche gli insegnanti e i bidelli. Lo scopo è quello di monitorare il passato delle persone che vengono regolarmente a contatto con i minori, per escludere che a loro carico risultino condanne per alcuni reati previsti dal Codice Penale: articolo 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (pornografia virtuale), 600-quinquies (turismo sessuale) e 609-undecies (adescamento dei minorenni).

Si punta anche a escludere misure di interdizione alle attività che comportino contatti con i minori. Ovviamente toccherà al datore di lavoro richiedere alla Procura il certificato penale di chi intende impiegare. Infatti il Decreto Legislativo n. 39 del 4 marzo 2014, recita testualmente: “Il certificato penale deve essere richiesto dal soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie organizzate che comportino contatti diretti e regolari con minori, al fine di verificare l’esistenza di condanne per taluno dei reati di cui agli articoli 600-bis, 600-ter, 600-quater, 600-quinquies e 609-undecies del codice penale.” Se non lo fanno, rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria fissata fra 10 e i 15 mila euro.

Il tempo è davvero breve ed è inimmaginabile che in pochi giorni gli uffici rilascino centinaia e centinaia di certificati penali. Il decreto 39, che ha aumentato le pene per i pedofili e inasprito le sanzioni per i maniaci che agiscono attraverso internet, nasce con l’obiettivo di recepire una direttiva europea, la 2011/93/Ue sulla lotta all’abuso dei minori. La Comunità europea aveva concesso ai datori di lavoro il diritto a chiedere informazioni, ma in Italia diventerà un obbligo difficile da rispettare, anzi impossibile entro il 6 aprile scorso; tutte le associazioni che hanno a che fare con i bambini, in teoria anche le scuole, sono poste davanti alla scelta di sospendere l’attività o rischiare la super multa. Che sia la volta buona che tutti questi “finti educatori” con qualche vizio davvero esagerato vengano puniti come giusto che sia? Speriamo di si per il bene dei piccoli, anche se in Italia sarà parecchio difficile, perché ci sono sempre i furbetti di turno che trovano le scappatelle per evitare le sanzioni.
Legge_contro_la_pedofiliaDa tener presente che per il lavoratore, la privacy va a farsi benedire, nel senso che il datore di lavoro che ottenesse il certificato di un dipendente, verrebbe a scoprire anche tutti gli altri fatti suoi, comprese condanne che nulla hanno a che fare con i ragazzini: se ha guidato una volta senza patente, se non ha pagato gli alimenti alla ex moglie, se vent’anni fa faceva parte di una banda armata. Dunque addio privacy. Sarà parecchio difficile che possano scattare dei controlli a tappeto per verificare che tutti abbiano assolto agli obblighi.

Come si richiede il certificato penale
La richiesta va presentata dall’interessato, munito di documento di riconoscimento in corso di validità, o da persona da lui delegata, utilizzando l’apposito modello. Per i cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto si richiede la copia del permesso di soggiorno.

I Costi
I costi sono relativi all’acquisto di una marca da bollo da 16 euro, una marca da bollo per i diritti da 7,08 euro se il certificato è richiesto con urgenza, una marca da bollo per diritti da 3,54 euro se il certificato è richiesto senza urgenza.

Dove richiedere il Certificato
Il certificato del Casellario Giudiziale può essere chiesto a qualunque ufficio del casellario presso la Procura della Repubblica, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza dell’interessato. Gli orari di apertura al pubblico possono variare a seconda della Procura della Repubblica e si consiglia di verificarli consultando le schede o prendendo contatti diretti.

nuoto_bambiniValidità del Certificato
Il Certificato ha la validità di sei mesi. Chi crede alla crescita e al completo benessere psicofisico dei bambini, è anche obbligato moralmente a passare parola a riguardo di questa nuova ed importante azione perché i bambini di oggi saranno gli uomini e le donne del futuro. Stiamo dalla loro parte.

Clicca qui per il modello per la richiesta del certificato e della visura delle iscrizioni del casellario giudiziale da parte dell’interessato (art. 26 decreto 25/1/2007)

Decreto Legislativo n. 39 del 4 marzo 2014

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Valeria Corbino

Valeria Corbino
Docente di Scienze Motorie e Sportive - Terapista della riabilitazione e psicomotoria in acqua – Preparatore atletico – Specializzata in Posturologia clinica applicata al corpo umano – Chinesiologia dell’età evolutiva.

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