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Caso Efimova, squalifica per 16 mesi più un bel danno economico.

Caso Efimova, squalifica per 16 mesi più un bel danno economico.
La russa dovrà restituire medaglie e soldi.

yulia_efimova_stop_16_mounthdi Paco Clienti
Confermata la squalifica per Yulia Efimova che era stata fermata provvisoriamente dalla FINA dopo i risultati del controllo del 31 ottobre dai quali risultavano tracce di una sostanza vietata. Adesso la commissione Doping della FINA si è pronunciata ufficializzando la squalifica della russa per 16 mesi, a partire dal 31 ottobre 2013 e fino al 28 Febbraio 2015. Non ha tentato di opporsi la Efimova che ha ammesso l’uso di integratori 7-cheto-DHEA, una sostanza classificata dalla WADA (Organizzazione Mondiale Codice Antidoping) come “endogena anabolizzanti androgeni steroidi”.
Per questo tipo di infrazione, la condanna varia dai 12 ai 24 mesi di stop e Yulia Efimova rischiava il massimo della pena, ma la FINA ha spiegato che l’assunzione della sostanza illecita non era mirata a migliorare le sue prestazioni e che quindi il grado di colpa della russa determina che 16 mesi è il periodo di tempo adeguato per lo stop dell’atleta.
Medaglia di bronzo nei 200 rana alle Olimpiadi di Londra 2012, la Efimova sarà dunque costretta a saltare i Campionati Europei che si terranno a Berlino dal 19 al 24 agosto, ma contrariamente alle ipotesi più pessimistiche, riuscirà a disputare i Mondiali casalinghi di Kazan 2015.
La squalifica comporterà alla Efimova un danno sportivo ed economico non indifferente perché oltre ai titoli vinti ed ai primati stabiliti, la russa dovrà restituire anche i relativi premi economici.

La Efimova perde infatti le cinque medaglie vinte agli Europei in vasca corta di Herning, l’oro nei 50 e 200 rana, nella staffetta 4×50 misti e mi-staffetta 4×50 misti e l’argento nei 100 rana, oltre al record del mondo nei 200 rana che stabilì durante la competizione con il crono di 2’14″39 ed il record del mondo al quale contribuì con la sua frazione a rana nella mi-staffetta 4×50 misti.
Decadono anche le vittorie conquistate alla World Cup 2013 ed il Record del Mondo che stabilì nei 50 rana alla tappa di Tokyo che corrispondono ad un totale di 18mila dollari.
Infine la Efimova dovrebbe perdere anche i proventi degli sponsor a lei legati prima della squalifica.

yulia_efimova_loseCosa cambia nel medagliere degli Europei in vasca corta di Herning
Alla lituana Ruta Meilutyte viene assegnato d’ufficio il titolo nei 50 rana, alla danese Rikke Moller Pedersen quello nei 200 e l’argento dei 100. Di conseguenza la svedese Jennie Johansson sale sul terzo gradino del podio nei 50 e 100 rana e la russa Vitalina Simonova sale dal terzo al secondo posto nei 200 rana nei quali l’Azzurra Giulia De Ascentis conquista quindi il bronzo.
Alla Germania viene assegnato l’oro della mi-staffetta 4×50 misti, mentre l’argento va alla Repubblica Ceca ed il bronzo all’Italia.
Alla Danimarca viene assegnato l’oro nella staffetta 4×50 misti, mentre l’argento va alla Svezia ed il bronzo alla Gran Bretagna.
Annullato il Record del Mondo che la Efimova stabilì nei 200 rana che ritorna alla statunitense Rebecca Soni con 2’14″57. Annullato anche il Record Europeo che va quindi alla danese Rikke Moeller Pedersen con 2’15″21.
Annullato il Record del Mondo nella mi-staffetta 4×50 misti che va all’Australia che siglò 1’37″84 durante la World Cup. Annullato quindi anche il Record Europeo che torna allo standard time di 1’38″74.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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