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Campionati Italiani Paralimpici Società 2014, sedici volte Santa Lucia!

Campionati Italiani Paralimpici Società 2014, sedici volte Santa Lucia!
Undicesimo scudetto di fila per i romani che conquistano Lignano.

Campionati_Italiani_Paralimpici_Societa_2014_Santa_Lucia_campionedi Paco Clienti
Grandi numeri, grande partecipazione, grande entusiasmo, grandi emozioni ed anche grandi risultati! Questo è l’epilogo degli scoppiettanti Campionati Italiani Paralimpici Società 2014 che si sono svolti da sabato 24 a domenica 25 maggio presso la piscina olimpionica del Villaggio Ge.Tur. di Lignano Sabbiadoro. Due giornate intense che hanno visto oltre 900 presenze gara ai blocchi di partenza, un grado di partecipazione senza precedenti per il settore paralimpico del nuoto che ha fatto un vero e proprio balzo in avanti nella scala dell’evoluzione sportiva. L’organizzazione locale dell’ASPEA Padova eccellente sotto tutti gli aspetti, ha contribuito allo spettacolo che si è consumato in questi bellissimi Campionati, arricchiti dall’emozionante finale e dalle premiazioni del Circuito Futuri Campioni.
Hanno festeggiato due volte, anzi undici, quelli del Santa Lucia che hanno trionfato ancora una volta davanti a tutti conquistato l’undicesimo scudetto di fila, sedicesimo complessivo, anche meglio della Juve! Una vera e propria impresa titanica quella dei romani che hanno tenuto testa all’armata del Circolo Canottieri Aniene che ce l’aveva messa proprio tutta per arrivare in vetta alla classifica, tra una campagna acquisti degna dei migliori club e un’organizzazione in gara tale da spingersi oltre ogni limite.
Non è bastato. Non è bastato perché il Santa Lucia non ha dato per scontata una sconfitta che quest’anno sembrava davvero molto probabile sulla carta. Non è bastato perché gli atleti del Santa Lucia, tutti dal primo all’ultimo, hanno dimostrato che se puoi sognarlo, puoi anche realizzarlo e che il nuoto non è uno sport individuale, ma soprattutto in competizioni come queste, è più di ogni altro uno sport di squadra! Resteranno indimenticabili per noi che eravamo a bordo vasca, gli scenari che evidenziavano la compattezza della squadra e lo spirito di sacrificio dei singoli che sembravano rappresentare una vera e propria scalata del più alto e infidi dei monti.

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Simbolo emblematico dello spirito di sacrificio del Santa Lucia, è stato Valerio Taras, classe S07 che ha disputato quattro gare individuali (una delle quali fuori gara, il 200 misti per tentare l’MQS per la qualificazione agli Europei di Eindhoven) e quattro staffette, due da 20 punti e due da 34 punti per un totale di otto gare, alcune delle quali disputate di seguito.
Sicuramente importante per questa undicesima vittoria di fila è stato anche il supporto di Gianluca Cacciamano, atleta, consigliere FINP, consigliere Regionale CONI Lazio, allenatore FIN e FINP che a Lignano ha vestito i panni dell’atleta e quelli del responsabile tecnico per classi medio alte, supervisionato dal coach Riccardo Vernole. Cacciamano ha festeggiato il suo primo scudetto da allenatore, ma non si ferma qui perché adesso sogna il Paratriathlon da atleta.
Di grande valore anche la collaborazione con il GS Fiamme Oro grazie alla quale Lorenzo Alibrandi e Valerio Taras del team Santa Lucia hanno l’opportunità di allenarsi e confrontarsi con atleti della FIN.
Il Santa Lucia ha conquistato il titolo con 49.797,65 punti davanti al Circolo Canottieri Aniene con 38.078,68 punti e Pol. Bresciana No Frontiere ONLUS con 32.908,24 punti.
La Coppa Italia Maschile è andata sempre al Santa Lucia con 45.732,38 punti, davanti a Pol. Bresciana No Frontiere ONLUS con 35.206,77 punti e Circolo Canottieri Aniene con 30.491,31 punti, mentre quella femminile è stata storicamente conquistata dalla Nuotatori Campani con 23.599,05 punti davanti a Pol. Bresciana No Frontiere ONLUS con 23.019,08 punti e ASPEA Padova ONLUS con 16.989,97 punti.
Insomma, un successo oltre le aspettative che passerà sicuramente alla storia per il Santa Lucia.

Campionati_Italiani_Paralimpici_Societa_2014_Santa_LuciaVisibilmente raggiante Riccardo Vernole, Tecnico Azzurro e Tecnico del Santa Lucia.
«È una vittoria costruita mese per mese da ottobre in poi. Dopo aver visto lo squadrone fatto dall’Aniene, ma anche dalla squadra di Brescia (Polospirtiva Bresciana No Frontiere n.d.r.), ci siamo attrezzati per tentare di confermarci, studiando l’impresa nei minimi dettagli.»

Era difficile confermarsi per l’undicesimo anno consecutivo.
«Era difficile ma questo è un risultato di società e di squadra. Società intesa come Santa Lucia e la sua storia in tutti gli sport. Una società che posso assicurarvi, è una vera e propria famiglia, in quanto va oltre l’aspetto puramente sportivo di quello che viviamo tutti i giorni. Ci si aiuta sempre in tutto e questo è lo spirito che ha permesso a persone con un’età più avanzata, che hanno famiglia ed impegni di lavoro, di potersi dedicare anche agli allenamenti per tre o quattro volte a settimana e collaborare alla conquista di risultati importanti come questo. Loro, insieme agli atleti di alto livello che si allenano per sei volte a settimana, creano quel giusto mix che ha un punto comune, quello di fare qualcosa di positivo insieme. Questo è il vero successo del Santa Lucia.»

Non è facile ottenere l’unione del gruppo quando si è in tanti. Qual è il segreto di questa squadra?
«Il segreto è la serenità e il rapporto vero che c’è tra di noi. Gli atleti sanno quanto sia importante per noi il Campionato Italiano di Società. Questo per noi non era solo un appuntamento sportivo ma anche un appuntamento sociale e lo spirito di sacrificio è sempre alto in tutti gli atleti che fanno parte di questa squadra.»

Campionati_Italiani_Paralimpici_Societa_2014_Serena_ScipioneA proposito di atleti che si sacrificano, Serena Scipione ha praticamente nuotato per tutta la stagione da infortunata.
«L’anno scorso la Scipione ha concluso un’annata perfetta con la convocazione al mondiale. L’infortunio grave occorso proprio all’ultimo giorno di Montrèal l’ha messa giù sia sul piano fisico che psicologico e la sua partecipazione ai Campionati Italiani Società è stato un grande risultato anche come obiettivo di squadra. Purtroppo il nostro sport è sacrifico e le insidie degli infortuni sono sempre dietro l’angolo. Ci vuole quindi anche quel pizzico di fortuna che unito all’allenamento ti permette di stare in forma al momento giusto.»

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Un altro atleta al suo posto avrebbe potuto mollare.
«Infatti lei è un’altra persona che rispecchia il nostro spirito. Essere consapevole che il proprio impegno giornaliero fa bene non solo a se stessi ma anche alla squadra, dà quella forza in più che diversamente sarebbe difficile da trovare.»

Cosa rappresenta questa vittoria?
«Vincere quest’anno in un contesto generale molto più competitivo rispetto alle precedenti stagioni, non può avere lo stesso valore degli altri scudetti. Tutti gli scudetti sono belli. Il primo è indimenticabile, il decimo emozionante ancor di più per la conquista della stella, ma questo ha sicuramente un valore più rilevante, con una vittoria costruita su un gruppo composto da atleti di buono e alto livello.»

Questi Campionati Italiani si presentavano alla vigilia potenzialmente come uno di quelli più accesi e combattuti degli ultimi anni e sono stati anche più belli di quanto si potesse immaginare con 18 nuovi Record Italiani Assoluti registrati (24 complessivi siglati nella due giorni di gare).
Risultati incoraggianti da parte degli atleti di interesse nazionale che hanno realizzato tempi cronometrici che si collocano tra i primi quattro della ranking europea. I lavori strettamente personalizzati che dovranno svolgere gli atleti che andranno poi a Eindhoven, sono il motivo per il quale lo staff Tecnico Federale ha deciso di non organizzare nessun ritiro prima degli Europei, così come ci racconta Federica Fornasiero, Referente Federale per le classi S11 – S13 (disabilità visiva) e coordinatrice federale degli atleti di interesse nazionale.

Campionati_Italiani_Paralimpici_Societa_2014_Presidente_Roberto_ValoriEntusiasta anche il Presidente FINP Roberto Valori che ci racconta il suo punto di vista sul grande successo e l’evoluzione “innaturale” del settore paralimpico, proprio perché avvenuta in maniera molto veloce e quindi sorprendente.
«Questo è il frutto dei lavoro svolto negli ultimi anni. La semina è stata fatta, continuando ovviamente a seminare, cosa che facciamo da molti anni perché per quanto la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico sia giovane, come dico io, è una macchina che guidiamo con la patente da due anni ma che in realtà sappiamo guidare bene da tanti anni perché il movimento Paralimpico esiste già dalle Olimpiadi di Roma 1960.»

A cosa è dovuto lo sviluppo e la crescita eccellenti, con l’esplosione avvenuta soprattutto negli ultimi anni?
«Il lavoro che abbiamo fatto sulla formazione, sul porta a porta per tentare di ottenere nuovi atleti e soprattutto grazie all’impegno delle società sportive. Di giovani ne potrebbero arrivare tanti altri anche dalle scuole, anche perché il mondo dello sport è indubbiamente più facile da intraprenderlo da giovani. Tutti i disabili che arrivano dall’INAIL ad esempio non sono mai stati atleti e non hanno mai fatto nuoto. Purtroppo però nelle scuole non ci sono piscine e scarseggia l’attività per i disabili. Il maggior lavoro lo stanno facendo le società in quanto sono anni che lavorano sul rinnovamento dei giovani, con tecniche di strategie politiche di crescita del movimento, come ad esempio l’istituzione del Circuito Futuri Campioni e la martellante attività formativa che permette sempre a più persone di sapere come gestire un atleta paralimpico.»

Si sta lavorando in maniera eccellente soprattutto sul futuro e per l’appunto il Circuito Futuri Campioni ha funzionato alla grande portando nuove leve al nuoto paralimpico italiano.
«Lo dice stesso la parola, Futuri. Stiamo tentando di investire sui giovani per avere risultati maggiori perché dietro le tante medaglie che si possono ottenere ad un evento come le Paralimpiadi, si nasconde un grande processo di civilizzazione. Laddove una nazione vince tanto, dietro c’è un grande Stato che conta una politica welfare e sui disabili migliore e più avanzata di altri, vedi Gran Bretagna e USA. Speriamo di vincere molto, non tanto per i risultati sportivi che ovviamente sono importanti, ma perché dietro tante medaglie c’è tanta promozione. Paradossalmente, molti di noi che non hanno le gambe stanno facendo i passi giusti.»

La FINP sta facendo un grandissimo lavoro, sia sul piano sportivo che sociale. Visto che ci sono tanti potenziali nuovi atleti giovani tra i disabili in Italia che potrebbero far parte del movimento sportivo e che per tante ragioni non ne fanno parte, lo Stato Italiano potrebbe intervenire e dare una mano?
Campionati_Italiani_Paralimpici_Societa_2014_Simone_Ciulli«Questa è una domanda che andrebbe fatta a Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Sicuramente un riconoscimento diverso del movimento Paralimpico, e quindi anche del Nuoto, un ente che ha bisogno di risorse economiche maggiori e certe per quello che costa. Nonostante siano stati fatti passi da gigante rispetto a quando esisteva solo la Federazione Disabili, la fetta destinata all’attività Paralimpica può essere maggiore di quella attuale e sono sicuro che il CIP e tutta la Giunta è in quella direzione.»

Ultima battuta sugli Europei.
«Speriamo di poter confermare i grandi numeri fatti negli ultimi anni e lo dico toccando ferro perché sono molto scaramantico. Sicuramente la partecipazione sarà ampia, percorrendo la falsa riga di quanto fatto a Montrèal e ci sarà qualche novità nel gruppo rispetto ai Mondiali. Speriamo di poter ripetere quelle gesta.»

Restate collegati su Swim4life e sul sito ufficiale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico per i risultati dettagliati e per gli approfondimenti con i tecnici. Oggi pomeriggio sarà inoltre pubblicata una seconda galleria foto che comprende le sessioni gare del sabato e della domenica.

Clicca qui per la galleria foto dei Campionati Italiani Paralimpici Società 2014 – sessione gare sabato mattina

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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