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Massimiliano Eroli come non l’avete mai conosciuto!

L’ex Azzurro si racconta da agonista, da master e da papà. E su la FIN non si nasconde: «Cambierei tutto»!

Ci sono delle persone che se non conosci veramente bene, non puoi giudicare e ciò si amplifica in maniera esponenziale quando si parla di un atleta. Lui è romano ed il 4 dicembre compirà 38 primavere. Ha vinto 14 titoli italiani in maniera continuativa dal suo esordio negli Assoluti, nel 1995, fino al 2002, poco prima del suo ritiro. A livello internazionale ha preso parte praticamente a tutti gli eventi che contano di più: Olimpiadi in quel di Sydney 2000, Mondiali a Perth 1998 ed Europei, ai quali ha partecipato tre volte, conquistando complessivamente due finali. Nel 1997 ha vinto l’oro nei 400 misti e il bronzo nei 200 farfalla ai Giochi del Mediterraneo di Bari 1997. Dopo la stupefacente carriera nel Nuoto che in quegli anni portava l’Italia alla ribalta come non mai, si è tuffato nel Salvamento nel quale si è tolto tante soddisfazioni, tra le quali ricordiamo una medaglia di bronzo ai Mondiali del 2004 ed una d’argento ai Mondiali di Geelong 2006. Stiamo parlando ovviamente di Massimiliano Eroli che dopo il Nuoto ed il Salvamento, ha deciso di assaggiare anche i Master. Oggi non fa più l’atleta, ma il marito ed il papà a tempo pieno. Ha sposato una ragazza conosciuta proprio nel mentre delle gare Master, con la quale ha avuto uno splendido bambino, Tommaso. Ma forse per lui non è ancora arrivato il giorno in cui chiudere definitivamente con il nuoto.  

A quanti anni hai iniziato a nuotare e come ti sei ritrovato a fare nuoto?
Eroli_con_C._gargaro_e_R._Monti«Ho iniziato a nuotare ad un anno. I miei genitori mi hanno sempre raccontato che era poco che camminavo ed un giorno, mentre si trascorreva una giornata in piscina, mi avevano perso, ritrovandomi in una piscinetta per bambini dove stavo per affogare. Il giorno successivo avevo visto mio padre fare il bagno al centro della piscina olimpionica ed io mi buttai in acqua, raggiungendolo a nuoto ed abbracciandogli il collo.»

Il tuo primo Campionato Italiano Assoluto risale al 1995. Conquistasti subito una medaglia d’oro nei 200 farfalla. Come ricordi quell’esordio, oggi così lontano?
«Lo ricordo con molto piacere. Era il primo titolo assoluto ed addirittura nella città nella quale ora vivo. Mi ricordo tutto. Mi ricordo che dissi al mio allenatore che sarei partito forte poiché dovevo prendere il vantaggio maggiore possibile nei confronti di Oriana, il favorito, che sapevo avere una grandissima ultima vasca. Così feci e vinsi. Il ricordo di mio padre che mi abbracciò il giorno dopo poiché non c’era per seguire la gara. Povero papà, addirittura staccarono il collegamento Rai proprio mentre stavo per partire e non vide la gara che più voleva vedere, quella che amava di più.»

Hai deciso di ritirarti nel 2002 a soli 26 anni, dopo aver preso parte ai Giochi di Sydney 2000. Cosa ti ha spinto a questa decisione?
«È una cosa complessa e ci sono tante situazioni complesse dietro che ora non posso dire. Comunque diciamo che sono stato costretto.»

Italia_SalvamentoDal 2003 ti sei poi lanciato nel Salvamento ottenendo grandi risultati. Cosa ti ha dato il Salvamento più del Nuoto?
«Il Salvamento mi ha dato degli stimoli diversi da quelli che avevo col Nuoto. Diciamo che mi sono divertito di più con meno pressioni.»

Infine sei diventato Master. Meglio Master o Agonista?
«Entrambi. Quando sei agonista hai più pressioni e devi e vuoi raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso. Hai poche occasioni e se sbagli quelle, ti sei rovinato la stagione e tutto il lavoro ed i sacrifici che hai fatto per arrivare. Parlo delle selezioni. Nei Master hai meno pressioni ed hai tante altre opportunità per andare bene.»

Dopo che ti sei ritirato, ti sei completamente fermato o hai continuato a nuotare?
«Ho completamente smesso. Avevo la nausea della piscina. Per sette anni non ho voluto nemmeno guardare le gare in TV.»

Perché rientrare nei Master?
«Sono rientrato perchè era il desiderio di mio padre morente. Non dimenticherò mai quel giorno. Mi guardò e mi disse: “Massy, prima che me ne vado, perchè non mi fai vedere un bel 200 delfino? Con i tuoi tempi potresti dire ancora la tua” – si ferma a pensare e poi mi dice: “ Tanto non ce la fai, sei buono solo per il brodo” – Mi guarda sorridendo e mi abbraccia. Lui era l’unico che sapeva come prendermi, sapeva bene che nessuno può dirmi “non ce la fai”. E così ho ripreso ad allenarmi con la speranza di fargli vedere un bel 200 delfino, ma non ho fatto in tempo.»

Eroli_bordo_vascaSecondo te cosa pensano i tuoi ex compagni di nazionale della tua scelta?
«Che sono matto!»

Consiglieresti anche a loro di diventare Master dopo la carriera agonistica?
«Non saprei, dopo tutte le cattiverie che ti dicono alle spalle, sinceramente non saprei. E comunque non nego che mi piacerebbe in futuro ritrovarli tutti in gara, magari una batteria dei 200 stile insieme a Rosolino, Brembilla, Fioravanti, Boggiatto, Magnini (quando smetterà con l’attività agonistica) e darcele di santa ragione, come in allenamento succedeva ogni giorno, divertirci, senza l’angoscia del risultato.»

Come vedi l’ambiente Master in generale?
«Un ambiente che vive di passione per gran parte delle persone che lo vivono, ma anche un ambiente pieno di persone false! Per fortuna è una minoranza.»

Assistere alle tue gare da atleta master, nelle quali lasciavi un distacco ampio anche ai più forti, ha fatto impressione. Che obiettivi ti sei posto quando hai ripreso a gareggiare in questo settore?
«È un segreto tra me e mio papà che ormai non c’è più…posso dire che era ed è un obbiettivo grosso che stava per realizzarsi. Chissà che non ci riesca prima o poi.»

Eroli_prima_del_200_SL_nantes_ostiensTra gli atleti Master chi è che stimi di più e perchè?
«Raffaele Lococciolo per me è il simbolo del nuoto master. Mi ricordo sempre con piacere che prima della gara del 200 stile al Trofeo Nantes Ostiensis del 2012, dove gli levai il Record Italiano (1’53”54 n.d.r.), lui mi fece l’in bocca lupo con sincerità ed io gli dissi che lui doveva arrivare secondo, dopo di me e così andò. Alla fine ci siamo stretti la mano al termine della gara. A lui dico che mi dispiace che proprio quest’anno che mi aveva tesserato non ho voluto e potuto gareggiare (Massimiliano Eroli è tesserato per la Nuotopiù Academy, team guidato da Lococciolo e Geri, per la quale quest’anno ha disputato solo le staffette ai Campionati Italiani Master n.d.r.).»

Cosa ti piace di più e cosa di meno del movimento Master italiano?
«Mi piace quasi tutto.»

C’è qualcosa che cambieresti invece nella Federnuoto?
«Tutto! Dal Presidente, anche se ha raggiunto importanti risultati in passato, al Commissario Tecnico e fino allo Staff Tecnico. Non ha più senso che tutta questa gente sia lì, perchè senza stimoli. Cambierei inoltre i criteri di selezione. In Italia se vinci una medaglia a livello internazionale sei portato in alto a vita. Negli altri Paesi se l’anno seguente non vai forte e non ti qualifichi, sei fuori dal giro nazionale. Tante volte gli atleti sanno già che verrà portato quella persona anche se non va bene e non fa il tempo di qualificazione. Così calano anche le motivazioni ed è anche per questo che non si crea un ricambio generazionale. Basta vedere la 4×200 stile che fino a poco tempo fa era Rosolino, Brembilla, Magnini e poi qualcuno che si qualificava. Seguirei invece i criteri come ai Trials Americani. Se vai bene sei dentro, altrimenti a casa. Chiunque tu sia e qualsiasi cosa tu abbia fatto in passato.»

Max_Eroli_sposoCome ti sono sembrati gli ultimi Campionati Italiani Master?
«Molto qualitativi.»

A Riccione hai preso parte solo alle staffette. Pensi di tornare completamente in gara prima o poi?
«Non so rispondere. Posso dirti che mi manca la gara e l’adrenalina prima della gara. Però o lo faccio come dico io, o altrimenti preferisco non farlo.»

In ambito Master sei stato a Riccione già nel 2012 per i Mondiali, dove hai vinto gli 800 stile libero in un momento non facilissimo per te. Come è stato tornare qui e quali differenze ci sono oggi nella tua vita tra i Mondiali del 2012 e questi Italiani 2014?
«Ai Mondiali di due anni fa ho conosciuto la mia attuale moglie, Claudia ed ora abbiamo un bambino splendido. Direi che mi è cambiata abbastanza la vita, che ne dici?»

Sicuramente puoi immaginare che nell’ambiente c’è chi apprezza le tue gesta e chi pensa che al tuo livello e per ciò che sei stato in passato, non dovresti stare nei Master. Cosa senti di rispondere a quelli che la pensano così?
«Di avere un pò di coerenza. Se mi critichi, non stare a seguire le mie gare. Non farmi l’amico davanti e dietro me ne dici di tutti i colori. Comunque ho imparato a non sentire quello che dice la gente, tanto qualsiasi cosa fai, sbagli. Quello che dovevo fare l’ho fatto a suo tempo, quando ero agonista. A quelle persone dico soltanto che come per loro il nuoto è una passione, lo è anche per gente che è andata alle Olimpiadi, anzi, forse anche di più, perchè per arrivare a certi livelli devi fare dei sacrifici enormi, tante rinunce che nemmeno loro sarebbero disposti a fare.
Max_Eroli_Super_MasterAggiungo anche che se sei stato un agonista forte, forse, ma dico forse, hai delle doti maggiori di galleggiabilità di chi fa i master e di tanti altri agonisti. Solo perchè faccio dei risultati che molti non raggiungeranno mai, mi devo togliere la soddisfazione di fare delle gare e divertirmi?»

Oggi cosa fai oltre a nuotare?
«Al momento non nuoto più, è un anno e mezzo ormai che non mi alleno. Oggi come oggi nuoto solo tra i pannolini di Tommy ed i biberon!»

E sei felice come quando eri un atleta della nazionale italiana di nuoto?
«Sono più felice di prima! Ovviamente mi mancano i miei amici ed il clima gara. Mi mancano Brembilla, Fioravanti, Rosolino, Rummolo, eravamo una squadra molto unita. Ma oggi ho una bellissima moglie, un bambino stupendo, un suocera altrettanto stupenda che inoltre alleno e che quest’anno ha vinto il titolo italiano nei 200 rana ed a cui voglio bene come ad una mamma. Ogni cosa ha un suo tempo.»

Massimiliano Eroli – 100 Farfalla al Trofeo Nantes Ostiensis 2012

Massimiliano Eroli – Record Italiano 200 Stile libero al Trofeo Nantes Ostiensis 2012

 

 

 

 

 

 

 

 

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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