Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_01

Lococciolo a 360° sul Nuoto Master in Italia: regolamenti, movimento master e Campionati Italiani OW.

Lococciolo a 360° sul Nuoto Master in Italia: regolamenti, movimento master e Campionati Italiani OW.
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ulle iniziative interessanti ci muoviamo almeno 25 anni in ritardo rispetto agli altri Paesi

Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_01

di Paco Clienti
Solo un mese fa si concludeva la stagione di nuoto master con i Mondiali di Montrèal ed oggi siamo già a parlare della stagione che verrà, ormai alle porte e per qualcuno già iniziata con gli allenamenti. Ma il mondo Master in Italia oltre ad essere fatto di aggregazione, allenamenti, gare, medaglie e trofei, è fatto anche di polemiche. Probabilmente per indole, essendo italiani, siamo statisticamente tra i più polemici d’Europa e anche tra quelli a cui piace polemizzare a vuoto, ovvero senza proporre fattive soluzioni ai problemi avanzati o talvolta senza indicare nessun colpevole alle accuse lanciate.

Per iniziare una nuova stagione nella quale ci auguriamo di ascoltare e leggere meno polemiche ed osservare invece più miglioramenti sotto tutti gli aspetti e da tutte le parti, iniziamo con un’intervista riflessiva ad un atleta master che per esperienza, passato nel nuoto agonistico, competenza, oggettività e carisma, caratteristica fondamentale nel settore master, è tra i più conosciuti d’Italia. Stiamo parlando di Raffaele Lococciolo.

Iniziamo con il modo in cui si è chiusa la scorsa stagione Master FIN. Ci sono state non poche polemiche sulle variazioni di regolamento apportate dalla FIN per i Campionati Italiani, arrivate soprattutto dalla Sicilia. Tu da che parte ti sei “schierato”?

«Sostanzialmente da nessuna parte, i cambiamenti mi piacciono, sono finte di miglioramento senz’altro, l’inizio di solito è sempre un po’ difficile da recepire, poi ci si adatta e si trova il modo per sfruttare al massimo la modifica regolamentare. A me personalmente non è dispiaciuto il “giocarsi” ancora qualcosa a livello di classifiche ai Campionati Italiani, poi personalmente ritengo ancora che la situazione attuale non sia proprio massimamente premiante per la classifica di società.»

Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_03Perché secondo te andrebbe cambiato ancora qualcosa nel regolamento tecnico e cosa?
«Perché ritengo che tuttora il valore di “squadra” non sia totalmente espresso dalle classifiche di società. Mi spiego, ad oggi una società di 50 atleti che vince un trofeo del circuito al mese, è senz’altro una squadra fortissima che ha dietro di sé un gran lavoro tecnico e motivazionale, ma a livello di classifiche nazionali sparisce in quanto la classifica attuale premia chi tara il proprio numero al top della fascia e spesso ciò comporta che sia addirittura più premiante non far gareggiare i propri atleti che farli gareggiare (alcune squadre tengono più o meno volontariamente parecchi loro atleti sotto le tre gare). Io personalmente non lo trovo né giusto, né incentivante. Le mie proposte? Ok le staffette, ma una sola per categoria, tutti i punteggi Iron in classifica di società, un bonus agli atleti che fanno record italiani, europei, mondiali. E ogni società partecipa a due fasce (dichiarate a inizio stagione), ad esempio: io ho una squadra di 53 atleti e partecipo alla 40 con i miei migliori 40 atleti e alla 15 con i miei migliori 15. In tutta sincerità mi pare quanto meno fortuito che la squadra Campione d’Italia a 40 atleti abbia media più bassa della terza con 70 no?»

In Gran Bretagna hanno lanciato A Strategy for Masters Swimming in England, una vera e propria azione massiccia di Marketing per far crescere il movimento master nell’arco di un percorso di 10 anni. Tra le prerogative di questa iniziativa è previsto il confronto diretto tra i membri del comitato tecnico ASA ed i protagonisti del movimento master britannico, in occasione dei quali si discute di tutto il movimento master, dalle gestione dei meeting, a quella delle società. Pensi che una cosa del genere possa essere applicabile in Italia?
«Come sempre sulle iniziative interessanti ci muoviamo almeno 25 anni in ritardo. Riparliamone nel 2039, sarò in pensione e avrò un sacco di tempo; battute (ma non troppo) a parte, credo che in Italia per avere un movimento in tal direzione dovrebbe succedere che qualcuno in Federazione capisca questa cosa, che riesca a farla sua e che ci trovi un’utilità.»

Movimento Master in Italia. A parte i Campionati Regionali e i meeting più blasonati, molte delle tappe di Circuito Supermaster FIN vanno poco partecipate. Qual è il motivo secondo te? La stagione è troppo lunga, ci sono troppi meeting male organizzati o il movimento master è quello?
Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_04«Selezione naturale, logistica, poca propensione a gareggiare sempre e dovunque (ci mancherebbe altro). Ti dirò, questi meeting di nicchia, ossia poco partecipati ma in discreti impianti, restano delle ancore di salvezza per chi cerca una buona prestazione.»

In Veneto però hanno trovato la formula giusta e con il Gran Prix Veneto l’anno scorso i meeting hanno visto le iscrizioni andare sold out in poche ore!
«Io penso che questo sia più un male che un bene, è uno stress, una goduria per chi organizza, uno stress per chi iscrive. Non me ne vogliano gli amici veneti bravissimi e simpaticissimi, ma la prossima stagione dalle loro parti ci andrò poco. È abbastanza assurdo che il gestore delle iscrizioni debba mettere la sveglia per far partecipare i propri atleti a un trofeo.»

Quali sono le tre Regioni che vedi meglio organizzate per il settore Master? Parliamo di meeting ma anche di produzione di movimento atleti.
«Non ho una conoscenza di tutte, ma ti dico che visto il bacino, viste le tradizioni, direi che in Umbria hanno un livello qualitativo del settore master che mi sorprende molto, complimenti a loro.»

A parte quei pochi atleti che non si fermano mai, è più produttivo pensare un Calendario Supermaster per fare in modo che gli atleti possano girare l’Italia per far gare o che venga tirato fuori un Calendario che faccia si che gli atleti siano confinati alle proprie Regioni?
«Praticamente ogni domenica ci sono gare ovunque, chi si vuol muovere si muove, chi vuol stare vicino a casa ci sta. Io sono per la massima libertà e ognuno di noi più scelte ha e più può soddisfare le proprie aspettative e desideri. Limitarci in un circuito regionale sarebbe triste, obbligare tutti a muoversi per gareggiare ne farebbe smettere la metà e così come è adesso mi sembra un giusto mix.»

Campionati Italiani Master in Acque Libere. Altro argomento che ha fatto parlare tantissimo per il cambio sede dell’ultima ora da Riccione a Scanno in un periodo diverso da quello previsto. Cos’hai pensato tu sulla vicenda?
«Non mi è piaciuta, lo sai, ne parlammo inter nos già a suo tempo. Ritengo il cambio data un errore clamoroso, in quanto non si può far concomitare i Campionati Mondiali con i Campionati Italiani. Ma nell’agonismo ste cose le fanno? Inoltre trovo anche strano (ma non conosco le dinamiche quindi prendiamo questa mia riflessione soft) che in due mesi non si trovino 50 metri di spiaggia sulla riviera romagnola e 7/800 metri di mare dove fare un triangolo per il campo gara in due mesi! Si ok, ho letto cosa disse la Sardellitto, comprensibilissimo, ma la mia latente sensazione è che non si sia voluto trovare una soluzione e la mia sensazione ancora più netta è che a un certo punto ci siamo resi conto che un OW in coda alle gare in piscina avrebbe preso “troppe” persone e “troppe” persone che di solito le OW non le fanno, andando così a stravolgere l’ambiente e le canonizzate classifiche di chi fa le acque libere con regolarità (che poi alla fine è anche giusto così ma se così fosse ci si poteva pensare da subito).»

L’intervista a Raffaele Lococciolo è molto ampia e quindi per il momento ci fermiamo qui, ma restate collegati a Swim4Life perché mercoledì pubblicheremo la seconda delle tre parti, iniziando dai Campionati Italiani invernali in vasca corta, fino all’argomento doping che verrà trattato anche nella terza ed ultima parte. 

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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