Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_001_foto_Andrea_Zocca

Lococciolo a tutto tondo sul Nuoto Master: Campionati Italiani, Mondiali e Doping.

Lococciolo a tutto tondo sul Nuoto Master: Campionati Italiani, Mondiali e Doping.
«Il doping nei master c’è, ma individuarlo in certe prestazioni è caccia agli spettri.»

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di Paco Clienti
Per iniziare la nuova stagione di nuoto master all’insegna di riflessioni costruttive, sperando di migliorare il movimento da tutte le parti, siamo partiti con un’intervista realizzata a iniziamo a Raffaele Lococciolo atleta master che per esperienza, passato nel nuoto agonistico, competenza, oggettività e carisma, caratteristica fondamentale nel settore master, è tra i più conosciuti d’Italia. Nella prima parte dell’intervista a Lococciolo pubblicata lunedì (la foto principale è di Andrea Zocca), abbiamo affrontato l’argomento regolamenti, il movimento master in Italia ed i Campionati Italiani in Acque Libere 2014.
Il titolo di questa seconda parte dell’intervista parla chiaro, ma entriamo nei dettagli degli argomenti trattati.

Campionati Italiani Master Invernali in vasca corta. Andrea Prayer ha affermato in una nostra intervista che probabilmente è arrivato il momento di pensarci seriamente, ma c’è bisogno di un impianto che abbia una certa disponibilità e studiare bene la cosa che comunque la FIN sta progettando di realizzare. In altri Paesi Europei si fa già. Pensi che sia un evento che spetta organizzare anche in Italia? Hai una location e un periodo da suggerire?
«Si beh, fattibilissimi e li farei anche Open con l’obiettivo piano piano di farli diventare Europei. Periodo? Febbraio, al posto dei Regionali, dove? A Riccione, pontone in mezzo, vasca a destra per i maschi, vasca a sinistra per le femmine, partecipazione limitata, con tempi limite o con graduatorie e in un weekend lungo (mettici anche il venerdì dai) si fa tutto. Li faremo? Non credo, non fanno business così, molto più conveniente organizzare i Campionati Regionali e molto più comodo per il 90% dei master. Alla fine Paco, parliamoci chiaro, un italiano invernale in corta non interessa a tutti, ma solo a pochi.»

A proposito di Campionati Italiani Master, Ostia, Ostia, Bari, Trieste e Riccione le location delle ultime cinque edizioni. Le uniche che non hanno ricevuto critiche per essere state scelte sono Ostia, ma solo alla prima delle due edizioni e Riccione. Dove ti piacerebbe venissero fatti i Campionati Italiani Master quest’anno e dove pensi che sia più opportuno organizzarli per mettere tutti gli atleti d’accordo?
«Tutti d’accordo in Italia? Mai, è impossibile! Io grossi problemi non me li pongo, se la location vale e se posso prendere le ferie, ci vado, altrimenti salto e pazienza, se non ricordo male è tutto a mio spese no? A me piace tantissimo Trieste, piace Riccione, non sono stato a Bari, non mi piace Ostia anche se ci sono stato tutte e due le volte. Così a naso credo la Lombardia meriti un’organizzazione.»

Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_002Mondiali Master di Montreal. Sembra siano stati un flop a livello di gestione ed organizzazione. Ti aspettavi di più dal Canada?
«Ho notizie riportate, non ho vissuto direttamente l’esperienza e non saprei. Così a pelle direi di si, mi sarei aspettato il massimo, poi però mi fermo e ci penso. Guarda cosa è il movimento Master in Canada e ti dico che è del tutto plausibile che fossero ad un livello organizzativo un po’ indietro.»

Mondiali di Kazan, Master e Assoluti insieme. Come la vedi?
«Che i Master con la tassa di iscrizione pagheranno giudici e cronometristi agli agonisti. Che siamo in impianti diversi, che ci incroceremo il giusto, ma è un piacevole specchietto per farci credere che entriamo nel palazzo del nuoto mondiale.»

Hai letto del Villaggio atleti che sarà riservati ai Master?
«Si ho letto, mi sembra una cosa molto bella soprattutto per il potere aggregante che abbiamo noi Master. Trovarsi tutti lì credo sarà divertente, spero non ci ammazzino coi prezzi (come son soliti fare) e soprattutto, non facendo qualunquismo, spero che la situazione politica in Russia si calmi e la trasferta diventi serena e parlo da un punto di vista prima ideologico che per sicurezza.»

Doping e Antidoping nel settore Master in Italia. In questi due mesi se ne sta parlando tantissimo viste le vicende di Mauro Rodella e Gaia Naldini. Tu cosa ne pensi di questi due casi di sospensione?
«Due gravi leggerezze da parte dei due atleti, atleti che conosco personalmente. Con Gaia poi sono molto amico e sono personalmente dispiaciuto della cosa perché so cosa è il nuoto per lei. Penso inoltre che nessuno dei due abbia preso sostanze per aumentare le performance.»

Il Dottor Lorenzo Marugo ha affermato in una nostra intervista che le regole Antidoping sono giuste, ma eticamente talvolta i regolamenti antidoping fanno risultare colpevole anche chi non lo è. Sei d’accordo?
«Non lo so, ho un forte astio tra sport e medicina. Secondo me lo sport lo deve fare gente sana. Detto questo, a livello regolamentare Marugo è stato limpidissimo e sono d’accordo con lui, la regola c’è e non esserne a conoscenza è una colpa dell’atleta e non una scusante. Facciamo tutto da soli, ci informiamo del pub a 20 metri dalla piscina, del Trofeo di Mazzancolle sul Minkio e non ci leggiamo la normativa antidoping? Sbagliamo.»

Raffaele_Lococciolo_intervista_Swim4Life_003Marugo afferma anche che il Regolamento è quello e non si può variare. Considerando che nel settore Master una buona parte di atleti teoricamente fa uso di farmaci dopanti a scopo terapeutico, ha senso secondo te che i Master debbano rispondere alla stessa identica normativa utilizzata per i professionisti?
«Si, abbiamo dei record, dei campionati, l’idoneità agonistica, perché dovremmo avere normativa ad hoc? Ripeto, è mia opinione che chi ha patologie che richiedono cure, non devono per forza gareggiare, o nel caso che gareggiare sia comunque importante, bisogna che l’atleta lo faccia in accordo col suo medico, che lo faccia in totale sicurezza e che aderisca alle regole che abbiamo.»

La seconda parte dell’intervista a Raffaele Lococciolo termina qui, ma restate collegati a Swim4Life perché prossimamente pubblicheremo la terza ed ultima parte nella quale sarà affrontato ancora lo scottante argomento doping, sulle affermazioni di Dino Schorn a riguardo dell’argomento e qualche piccola anticipazione sul 1° Trofeo Nuotopiu’ Academy con Lococciolo che concluderà l’intervista dichiarando alcuni degli obiettivi individuali e di squadra per la stagione alle porte.

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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