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Enrico Giacomin, l’eroe disabile dell’ASPEA Padova sfida la Manica.

Enrico Giacomin, l’eroe disabile dell’ASPEA Padova sfida la Manica.
Una Traversata per donare fondi a sostegno di chi ha subito danni al midollo spinale.

Enrico_Giacomin

di Paco Clienti
Nella vita reale non è necessario andare in giro vestiti completamente di scuro ed avere una maschera con orecchie di pipistrello per essere definiti degli eroi ed Enrico Giacomin lo sa. L’atleta con classe di disabilità S7 dell’ASPEA Padova, 47 anni, ha deciso di intraprendere un’impresa stratosferica tentando di compiere la Traversata della Manica per uno scopo più che nobile. La manifestazione “English Channel” è organizzata con lo scopo di raccogliere fondi da donare in beneficienza alla Aspire, Fondazione Britannica che fornisce supporto essenziale, attrezzature e consulenza alle persone con lesioni del midollo spinale nel Regno Unito e in Irlanda, ma Enrico non si è fermato a questo, organizzandosi in forma privata per raccogliere ulteriori fondi anche in Italia al fine di destinarli in beneficenza a Fondazioni ONLUS per finanziare progetti a sostegno di atleti con danni al midollo.
La Traversata a nuoto della Manica si svolge da Dover, in Gran Bretagna, a Calais, in Francia e copre una tratta di circa 45 km che varia in base alle correnti. La temperatura media dell’acqua è molto bassa e scende anche al di sotto dei 16 gradi centigradi, dettaglio che rende questa impresa davvero particolare visto che si compie senza muta protettiva.
Questo evento è stato aperto da poco anche agli atleti disabili, ma solo per coloro che hanno classe di disabilità dalla S8 alla S10, ragion per cui Giacomin, classe S7, ha partecipato ufficialmente da atleta master, particolare che arricchisce il valore di questa sua sfida.

Enrico Giacomin ha subito un incidente stradale quando aveva 25 anni, provocato da un auto che andava contromano. L’incidente gli provocò la lesione spinale a causa della quale oggi è costretto ad utilizzare una sedia a rotelle.

«Il mio grande desiderio è quello di far partecipare mentalmente alla mia traversata tutti i ragazzi che hanno subito un qualche incidente che li ha menomati – ha dichiarato Giacomin – Per far capire a tutti che si può reagire e trovare il modo per ritornare come si era prima».

Purtroppo dopo circa 16 ore di nuoto, il team di Giacomin ha dovuto rinunciare a causa delle correnti troppo forti che hanno causato l’interruzione della manifestazione per questioni di sicurezza.
La traversata doveva svolgersi il 17 agosto, ma proprio a causa delle pessime condizioni meteo è stata continuamente rimandata fino alla data di ieri, 29 settembre.
Gli atleti hanno nuotato con solo otto ore circa di luce visto che il sole cala intorno alle 17.00, per cui hanno dovuto nuotare in condizioni proibitive e al buio. L’impresa si è interrotta a circa 3 miglia dall’arrivo sulle coste francesi, quindi a un passo dalla conclusione, ma quello di Giacomin resta comunque un significativo atto eroico!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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