Federica_Pellegrini

Nella ripartizione dei beni il CONI favorisce il Nuoto ed altri sport ai danni del Calcio.

Nella ripartizione dei beni il CONI favorisce il Nuoto ed altri sport ai danni del Calcio.
In arrivo importanti tagli ai finanziamenti per le Federazioni ma è solo il calcio a perdere.

Federica_Pellegrini

di Paco Clienti
Come era nell’aria, sono arrivati tagli netti dai contributi dello Stato allo sport italiano e quindi al CONI che passa dai 150 milioni circa del 2014 ai quasi 140 milioni stanziati per il 2015 per una differenza di meno 10 milioni di euro.
Così è stato deciso ed approvato ieri in occasione della Giunta e poi ratificato dal Consiglio Nazionale CONI, modifica economica della quale chi ne ha fatto le spese è la Federazione Italiana Giuoco Calcio che non godrà più dei privilegi del passato, venendo “considerata” come tutte le altre Federazioni olimpiche. Considerata lo abbiam omesso tra virgolette perché nonostante il taglio alla Federcalcio di circa 25 milioni di euro rispetto al 2014, passando dal contributo di 62.500.000 ai 37.500.000 euro per il 2015, il divario rispetto alle altre Federazioni è ancora ampio.

«Rivedremo il concetto che il calcio, a differenza di tutte le altre Federazioni, partisse non da dei parametri ma da una percentuale rispetto al finanziamento pubblico». Aveva annunciato pochi giorni fa il Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Secondo i criteri stabiliti dal CONI, da oggi conterà soprattutto la preparazione olimpica, i risultati ed i tesserati per far peso sui contributi e con tali considerazioni il calcio italiano perde parecchio terreno, anche se la FIGC non ci sta e commenta la decisione in maniera negativa.

«Il Coni tradisce 100 anni di storia: bisogna ragionare con buon sensoaveva affermato nei giorni scorsi Andrea Abodi, presidente della Lega B – Speriamo che da qui a martedì qualcosa possa cambiare. Bisogna ricordare quanto ha fatto il calcio per lo sport italiano quando c’era il Totocalcio».
Nulla però è mutato rispetto alle previsione ed i tagli sono arrivati. Più soldi quindi a quegli sport definiti “minori” come Nuoto, Atletica Leggera e Pallavolo.

I 25mila euro risparmiati sulla FIGC sono stati in parte spalmati verso altre Federazioni e nella top five di quelle che me hanno tratto maggiori benefici ci sono Nuoto con 1.042,407 euro in più, l’Atletica Leggera con 991.659 euro in più, il Judo – Lotta – Karate – Arti Marziali con 801.756 euro in più, la Pallavolo con 730.429 euro in più ed il Tennis con 694.414 euro in più.
La FIGC potrebbe ancora rifarsi in parte però visto che resterebbero ancora da destinare altri 14.394.000 provenienti dal “tesoretto”.

Clicca qui per i contributi stanziati dal CONI per il 2015

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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