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Lucia Bussotti e la sua seconda rinascita da Master.

Lucia Bussotti e la sua seconda rinascita da Master.
Dopo tre anni difficili fatti di cambiamenti, gioie e dolori, sta ritrovando se stessa.

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di Paco Clienti
Di grandi cose ne ha fatte tra il 2007 e 2010, anni durante i quali ha fatto incetta di record, titoli italiani e medaglie europee con l’oro nei 100 rana e l’argento nei 200 misti all’Europeo Master di Kranj 2007 e le tre medaglie di Bronzo nei 50, 100 rana e 200 rana all’Europeo Master di Cadiz 2009 entrando anche nella Top Ten All Time Europea nei 100 rana in vasca corta e nei 200 misti in vasca lunga, classifica assoluta nella quale milita ancora oggi. Poi è cambiato tutto nella sua vita che si è nettamente arricchita con l’arrivo del piccolo Ettore, il matrimonio e gli impegni lavorativi con l’azienda agricola familiare toscana che gestisce in campagna insieme all’attuale marito, Thomas Colella, anche lui atleta Master. Tutti questi valori aggiunti alla sua vita, che Lucia Bussotti ha deciso di vivere a pieno dedicandosi anima e corpo, hanno tolto spazio al nuoto che però lei non ha lasciato, continuando a gareggiare e misurarsi in acqua, seppure consapevole di non essere più la stessa di prima. Credeva che le cose fossero state meno complicate dopo la maternità e che avrebbe recuperato più facilmente la forma fisica visto anche che ha nuotato praticamente fino a poco prima di partorire, ma così non è stato. È riuscita giusto a preparare in parte i 400 misti che le avrebbero portato la gioia della medaglia d‘argento ai Mondiali Master di Riccione 2012, dopo di che le difficoltà si sono susseguite una dietro l’altra. Aveva perso sensibilità e scivolo in acqua e non esiste cosa peggiore per un nuotatore, ma nonostante tutto lei è andata avanti, con una grande forza di volontà ed un innata umiltà che l’hanno vista gareggiare anche se sapeva di non essere in condizione atletica performante, solo per il gusto di nuotare e di continuare a vivere il nuoto che da sempre ha amato e quel settore Master che negli anni le aveva regalato nuovi amici.

Lucia_Bussotti_intervista_Swim4Life002Dopo tre anni di gare disputate con un atteggiamento quasi arrendevole e senza più quell’agonismo che l’ha spinta a realizzare risultati importanti negli anni precedenti, oggi sembra che stia iniziando a rialzare la testa e vedere finalmente la luce. Sono cambiate tante cose nella vita di Lucia da quell’intervista che realizzammo più di quattro anni fa, tranne lei, la sua forza, la sua tenacia e la sua passione per il nuoto che sono addirittura cresciute rispetto a prima, proprio sull’esperienza vissuta in questi ultimi tre anni. Grazie al marito Thomas e l’attuale allenatore Gaetano Di Stefano, ha riconquistato consapevolezza ed ha maturato la condizione psicologica per avere il giusto atteggiamento in acqua, diventando curiosa di sperimentare e non più sconfitta in partenza. Con parole sue, Lucia non sa ancora se questo sarà un anno diverso rispetto agli ultimi difficili e se avrà ancora qualcosa da dire a questo sport che le ha dato l’illusione di poter fare ciò che le era stato impedito da giovane, ovvero l’atleta, ma nonostante tutto è orgogliosa di non aver mollato nel momento peggiore, quando sarebbe stato facile mettersi da parte e prendersi un anno sabatico.

Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati. Esattamente 4 anni e tre mesi fa mi confessasti che ti sarebbe piaciuto vivere in campagna, in mezzo alle capre e immersa nella natura. Qualche anno dopo sei riuscita a realizzare questo desiderio con il trasferimento dalla città nel 2013. Cosa ha comportato questo tipo di cambiamento nella tua vita?
«Si, ce l’abbiamo fatta anche se mancano le capre, però ci metto i figlioli e va bene lo stesso! I cambiamenti che ci sono stati sono solo di cose belle. Mi sono abituata subito a vivere in modo più rilassato e questa è una situazione che ha fatto bene a tutti, soprattutto a Ettore che è rinato. Abbiamo più tempo per stare tutti insieme, anche durante la giornata lavorativa e dal punto di vista del nuoto io e Thomas abbiamo avuto modo di organizzarci meglio cambiando piscina e andando a nuotare presso un club privato che ci teneva Ettore mentre ci allenavamo. Insomma è stato un cambiamento bellissimo.»

Oggi sei dunque contenta di aver preso questa decisione?
«Assolutamente si, sono molto contenta.»

Lucia_Bussotti_intervista_Swim4Life004Sempre in quella vecchia intervista mi dicesti anche che il tuo sogno nel cassetto di allora era quello di consolidare la tua convivenza con l’allora tuo compagno Thomas, facendo un figlio e magari sposarti. Anche queste due cose, fatte! Quanto ha significato per te realizzare questi due sogni?
«Ci siamo sposati il 31 maggio, decisione che abbiamo preso quando abbiamo fatto il cambio di residenza! Ne parlavamo da un po’, ma per come è arrivata poi la decisione, è da ridere e quando abbiamo fissato la data non ci credevamo nemmeno. Zero stress per organizzare il matrimonio e tutto è stato molto divertente e semplice, insieme ai nostri figli. Ho scelto molto velocemente il vestito così come in maniera molto facile e semplice ho provveduto da sola alle bomboniere. Abbiamo festeggiato in un agriturismo non lontano da casa insieme a tanti amici. Sposarmi non era fondamentale nella mia vita visto che stavamo insieme già da dieci anni ma realizzarlo è stato appagante e fantastico per tutti e due. Poi avere un figlio ha rappresentato un valore aggiunto nella mia vita che non ha prezzo. È straordinario avere un bambino e crescerlo, qualcosa che non si può spiegare a parole.»

Nella vita di tutti i giorni quali cambiamenti ci sono stati nell’essere mamma e nel seguire i primi mesi di vita di vostro figlio?
«Essere sposata non mi ha cambiato nulla, ma essere madre invece mi ha cambiato tutto. Da quando c’è Ettore ogni pensiero e programma si fa in sua funzione. Ti ritrovi a fare cose che non avresti mai immaginato di fare e senza che nemmeno ti pesino. Senza un figlio la mia vita sarebbe stata un po’ triste.»

In che modo invece queste novità hanno influito nella tua vita sportiva?
«Hanno influito tantissimo, prima di tutto sul trovare il tempo di poter nuotare. Ho ripreso ad allenarmi dopo le svezzamento, ovvero quando lui aveva sei mesi e di lì a poco ci sarebbero stati i Mondiali di Riccione 2012 nei quali ho retto soltanto i 400 misti, la prima gara. Fisicamente non ero più atletica come prima, cosa che ha inciso tanto su quei movimenti che avevo meccanizzato, come la partenza, le virate e la nuotata che non erano più le stesse. Passati i mondiali, ho fatto la stagione successiva con molte difficoltà a causa di varie ragioni. Inoltre Ettore ha iniziato a star male, c’erano i lavori della nuova casa e tanti altri impegni nella testa che hanno oscurato il nuoto che non ho lasciato solo perché fondamentalmente amo e perché mi fa stare bene di salute. L’anno successivo, parliamo della stagione 2013/2014, l’ho fatta senza infamia e senza lode. Ci sono stati un po’ di cambiamenti con il passaggio nella nuova piscina e nella nuova squadra, la Nuoto Life Style ed ho iniziato a rialzare la testa ma molto lentamente. Da questa stagione avendo un po’ di tempo in più da poter dedicare al nuoto, anche se non sono più quella del 2007, pare che le cose stiano andando molto meglio. Sia io che Thomas siamo motivati e stiamo seguendo un allenamento completo e mirato. Lucia_Bussotti_Mondiali_Master_Riccione_2012Pare si sia riattivata una connessione tra cervello e corpo e sento di aver ripreso padronanza di me stessa, questo anche grazie allo yoga ed il pilates che intanto ho praticato per alternare il nuoto.»

Avevi immaginato di dover affrontare certe difficoltà dopo aver partorito tuo figlio o tutto è stato più difficile del previsto?
«Non riuscire più a sentire lo scivolo e quelle sensazioni che conoscevo bene, è stato frustrante. Pensavo che cambiassero i tempi ma avevo una grande fiducia nel recupero fisico visto che ho avuto una bella gravidanza durante la quale ho nuotato fino all’ultimo. Il parto invece mi ha devastata molto, ma nonostante le difficoltà ho continuato a nuotare con umiltà a fronte dei risultati ben diversi da quelli di una volta. Il nuoto non è solo risultati per me ma anche tanto altro.»

Quali sono state le difficoltà maggiori da dover affrontare?
«A livello tecnico il cambiamento di tutti gli assetti, soprattutto nella rana nella quale non riuscivo più a spingere di gambe. Poi le sensazioni diverse, lontane da quelle solite. Mi mancava lo scivolo, la presa d’acqua e la padronanza di me stessa ma nonostante questo sono andata avanti, accettando la mia nuova condizione, sperando sempre di poter tornare almeno vicino a quella che ero prima.»

Cosa hai provato quando ti sei resa conto del reale grado di difficoltà che ti era stato posto davanti dopo aver partorito Ettore?
«Come dicevo prima un po’ di frustrazione. È come se cammini e da un giorno all’altro non ci riesci più. Io non nuoto per arrivare prima ma per salute ma mi sentivo limitata a fare tante cose e non solo nel nuoto.»

Oggi invece come stai? Pensi di aver superato il peggio?
«Si assolutamente, il peggio è passato. Grazie al fatto di aver diversificato con altre attività sportive ed alcuni altri cambiamenti, mi sono sentita più atletica e psicologicamente meglio. Oggi ho voglia di sperimentare serenamente nuove cose, modi di nuotare e modi di partire che prima non ho mai provato.»

Cosa e chi ti ha permesso di ingranare la marcia decisiva per proseguire con un altro passo?
Lucia_Bussotti_intervista_Swim4Life005«Sicuramente i nuovi allenamenti che mi impartisce Gaetano Di Stefano che ha capito come prendere sia me che Thomas. Ci ha insegnato ad allenarci al 100%, cosa che fondamentalmente non ho mai fatto per pigrizia e paura di scoppiare. Con lui a bordo vasca invece è cambiato tanto. Non ci mette pressioni, ma punta a prepararci in maniera completa ed approfondita. Oggi seguo programmi di allenamento che prima non pensavo neanche di sostenere.»

Con la consapevolezza di chi sei veramente dopo aver superato le tante difficoltà passate, che livelli ti piacerebbe raggiungere in futuro?
«Mah, sinceramente quello che mi piacerebbe pensare di poter fare è conservare questa voglia di nuotare, mettermi in gioco e fare anche allenamenti impegnativi perché tutto questo mi fa stare bene, sia fisicamente che mentalmente. Nuotare è una gioia per me! Tutto ciò che dovesse arrivare, in positivo o negativo in termine di risultati, sarà tutto in più.»

Visto che confidarci quali sono i tuoi sogni nel cassetto ti ha portato fortuna in passato, oggi cosa speri di realizzare nel tuo futuro?
«Attualmente il mio sogno nel cassetto è quello di vedere le persone che mi stanno vicino sempre in salute ed essere dei bravi genitori. So che nella vita ci saranno altri periodi difficili, ma spero di affrontarli sempre con forza e venirne fuori bene. Per il nuoto vorrei andare agli Europei di Londra nel 2016, per visitare la città ma anche per essere presente in quell’appuntamento sportivo!»

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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