La 4×50 misti degli Europei di Herning è campione a tavolino!

La decisione dopo la squalifica del russo Vitaly Melnikov.

Siamo all’assurdo. È finalmente stata ufficializzata la squalifica per il russo Vitaly Melnikov che è stato trovato positivo alle analisi antidoping eseguite in occasione dei Campionati Europei in vasca corta che si sono disputati in Danimarca nel 2013. La squalifica inflitta al dorsista è di due anni e come sempre parte dalla data in cui l’atleta è stato riscontrato positivo, ovvero dal 12 dicembre 2013 e quindi fino al 12 dicembre 2015. Niente Mondiali a Kazan per il dorsista, ma soprattutto vengono annullate le medaglie che il russo ha conquistato nel periodo in cui ricade la squalifica, tra cui l’argento nei 100 dorso e l’oro con la staffetta 4×50 misti vinte proprio agli Europei di Herning.
Conseguenza dell’annullamento di queste due medaglie è che la formazione dell’Italia nella 4×50 misti composta in ordine da Stefano Mauro Pizzamiglio, Francesco Di Lecce, Piero Codia e Marco Orsi passa dal secondo al primo posto ottenendo la medaglia d’oro che avrebbe meritato di festeggiare sul campo, salendo sul primo gradino del podio e non sul secondo.
Nei 100 dorso invece l’argento passa a Camille Lacourt ed al britannico Chris Walker-Hebborn.
Anche la classifica del medagliere e quella della competizione a squadre vengono sensibilmente modificate nuovamente con l’Italia che totalizza quindi 2 medaglie d’oro, 4 d’argento e 8 di bronzo facendo un balzo dall’ottavo al secondo posto nel medagliere e dal secondo al primo nella classifica a squadre.
Si tratta già della seconda modifica ai risultati dopo la squalifica di Vitaly Melnikov che non è la prima per la Russia che ha perso posizioni agli Europei di Herning anche dopo la squalifica di Yulia Efimova alla quale conseguì l’annullamento delle medaglie e dei record con relativa scalata in classifica decisa a tavolino e conquista di due medaglie di bronzo da parte dell’Italia nella mistaffetta 4×50 misti composta da Niccolò Bonacchi, Francesco Di Lecce, Ilaria Bianchi ed Erika Ferraioli e di Giulia De Ascentis nei 200 rana.
Le analisi a Melnikov hanno riscontrato che l’atleta avesse fatto uso di EPO. Vista la situazione, resta a questo punto il dubbio, lecito, sugli altri atleti della Russia che dal 2009 a oggi porta il bollino nero sulla tabella doping nel nuoto.

foto Deepbluemedia

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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