Marco Colombo di nuovo a caccia di record mondiali!

Classe cristallina ed alta competenza ne fanno un grande nuotatore eterno.

Alcuni si chiedono ancora se sia tornato. Beh si, Marco Colombo è tonato. Atleta Azzurro prima, dal 1981 al 1985, e Tecnico Federale poi dal 1994, Marco Colombo vanta un’esperienza profonda nel mondo del nuoto che ha avuto la fortuna di forgiare principalmente con colui che si può definire l’allenatore per eccellenza, Alberto Castagnetti. Categoria M55, atleta della Butterfly, in questa stagione ha siglato già due Record Mondiali ed uno Italiano, ma in realtà i due primati mondiali, oltre a due italiani nei 100 stile e 200 dorso, li aveva già fatti a dicembre ma non potendoli omologare per il fresco passaggio di categoria, ha dovuto aspettare il 2015 per rifarli ed ufficializzarli.

Stiamo parlando proprio di quelle due gare straordinarie e coraggiose che Colombo che ha fatto domenica scorsa nei 100 dorso e meno di un’ora dopo nei 100 misti, trascinando la platea del Trofeo di Buonconsiglio che si è stropicciata gli occhi dinanzi a cotanta classe.Nei 100 dorso ha tentato un passaggio fortissimo ai 50 metri, tanto che dopo voleva provare a fare Record del Mondo anche nei 50 dorso in solitaria, mentre nei 100 misti ha fatto valere l’immensa qualità di cui è dotato contrastando brillantemente la stanchezza della gara precedente.

Due tempi eccellenti, 1’02”26 nei 100 dorso e 1’03”13 nei 100 misti che Colombo punta però anche a migliorare, nonostante con questi risultati abbia già superato lo statunitense Jamie Fowler che deteneva entrambi i primati, un altro grande atleta che è stato una bestia nera per Colombo negli anni della nazionale negli assoluti. Proprio quegli anni in cui Marco ha disputato anche una finale alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.

Marco Colombo_nuoto master_intervista Swim4Life_02Titoli tecnici federali e sportivi a iosa a partire dal 1987 quando fa ufficialmente il suo esordio sul bordo vasca passando da atleta a istruttore, per poi diventare allenatore ufficialmente nel 1991. Allenatore di successo perché ha seguito diversi grossi atleti del calibro di Giorgio Lamberti e Paolo Bossini. Vanta una grande esperienza anche come gestore di impianti e come collaboratore e tecnico dello staff federale azzurro prima di tuffarsi nel mondo master in cui ad oggi detiene diversi titoli e primati internazionali.

Insomma, se volete sapere qualcosa di nuoto o volete chiarire qualche dubbio tecnico su allenamenti e quant’altro, potete chiedere a Marco Colombo!
Lo sanno bene gli atleti che segue presso la piscina di Mantova, lo sa bene anche il suo allenatore Andrea Stofler che lo segue passo dopo passo nella preparazione che costruisce presso la piscina di Edolo (BS) e con questa intervista esclusiva lo sapranno bene tutti quelli che nel mondo master non lo conoscono ancora bene.

Dopo un paio di anni più soft, hai deciso di rimetterti sotto con gli allenamenti per tornare a nuotare come un bolide. Cosa ti ha invogliato a farlo?
«Esclusivamente la maggiore disponibilità di tempo conseguente dagli impegni lavorativi. Quando non nuoto è perché ho impegni familiari o lavorativi e adesso che lavoro nella piscina di Mantova e in più ho la possibilità di nuotare in compagnia, ho molti stimoli per poter far bene. In acqua ho un traino importantissimo che è Andrea Pedrazzoli, campione del mondo M40 nei 400 stile ai Mondiali di Montreal 2013 che essendo più giovane e resistente di me, mi trascina e mi permette di nuotare forte con incentivi importanti. Ho preparato la prima parte di questa stagione con lui e devo dire di sentirmi in gran forma. Vuoi il balzo di categoria, vuoi la continuità negli allenamenti, mi sento quasi come alle Olimpiadi del 1984!»

Marco Colombo_nuoto master_intervista Swim4Life_03Dopo aver ipotecato i Record Mondiali nei 100 dorso e 100 misti già a dicembre quando non potevi ancora farli omologare a causa del fresco passaggio di categoria, cosa hai provato nel realizzarli ufficialmente domenica scorsa uno dopo l’altro?
«Ho provato una soddisfazione immensa! Essere in forma a 55 anni ti fa sentire davvero alla grande. Ricordo che un periodo simile l’ho vissuto nel 2005 quando ho cambiato completamente vita ed ero stimolato a tal punto che in quell’anno avevo stabilito almeno 5 record mondiali se ricordo bene. Nel 2009 invece ho avuto diversi problemi ed impegni di lavoro che mi hanno costretto ad abbassare i ritmi ma finalmente quest’anno sono tornato come volevo. Questi primi due record mondiali sono dedicati a mia figlia Misia che insieme all’altro mio figlio Pablo dà origine ai principali stimoli di cui ho bisogno per andare forte.»

Hai detto però che sei sicuro di migliorare questi due record nei prossimi mesi?
«Beh penso proprio di si perché ho fatto i 100 misti appena 40 minuti dopo i 100 dorso ed ero ancora molto provato, tanto che volevo cambiar gara. Sono certo che posso far meglio e ci proverò. Il dorso era il mio stile a 15 anni sotto la guida di Castagnetti, così come lo stile libero sul quale adesso vorrei iniziare a lavorare bene per poter realizzare qualche risultato importante.»

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Marco Colombo_nuoto master_intervista Swim4Life_04Da gennaio hai realizzato tre record, i due mondiali e uno italiano nei 200 stile, oltre ai quattro primati non ufficiali stabiliti sul finire del 2014, la media di uno al mese se vogliamo essere statistici. Quanti record speri di fare ancora nell’arco di questa stagione ed a quali punti?«Dipende solo dagli impegni di lavoro perché la voglia di nuotare, allenarmi e rivedere amici che nuotavano con me 30 anni fa, c’è tutta. Devo fare però i conti con gli impegni lavorativi, ad esempio con i Criteria che ho da seguire con i ragazzi che alleno e spero anche gli Assoluti a metà aprile. Adesso che abito a Mantova guardo ai meeting master in Lombardia, Veneto ed Emilia, dove posso far gare più facilmente. Ad aprile se non ho gli Assoluti, ho tre domeniche libere e spero di potermi farmi qualche gara e puntare a qualche record.»

Quali sono invece i tuoi obiettivi stagionali?
«Sicuramente i Campionati Italiani per i quali mi ritaglierò un fine settimana lungo per andare a Riccione. Vorrei fare il Record del Mondo nei 50 dorso e vorrei tentare qualcosa di importante nei 50 e 100 stile.»

Non prenderai parte ai Mondiali di Kazan?
«No, ho alcune piscine aperte che dovrò gestire e non posso proprio spostarmi.»

Forse ti attirano di più gli Europei dell’anno prossimo a Londra?
«Non so risponderti, per me Londra è lontanissima come tempi e oggi non saprei se posso programmarli. Comunque ci andrei volentieri perché lì ho un ex atleta che ho allenato e mi farebbe piacere rivedere, Roberto Gleria.»

Marco Colombo_nuoto master_intervista Swim4Life_07Oggi quanto dedichi ai tuoi allenamenti?
«Un’ora tutti i giorni con 3 chilometri a sessione e difficilmente vado oltre, cercando di fare un po’ di tutto, dall’aerobico alla velocità. L’allenamento che fai deve essere fatto bene a prescindere dal tipo di sessione che sostieni. È meglio la qualità che la quantità.»

Quali vantaggi trova un ex nuotatore di altissimo livello come te nel competere e riuscire ancora a fare tempi stratosferici oggi a 55 anni?
«Sicuramente tanti, ma a quello si aggiunge il grande carattere agonistico che ho e che ancora oggi mi porta a guardare indietro verso gli atleti più giovani. Io non voglio farmi battere dai giovani – ammette sorridendo Colombo – Sono orgoglioso! Pensa che dieci anni fa a Triste ho fatto un Record Italiano ma a 45 anni davo più importanza a stare attento che non mi battessero gli atleti di 25 anni! Sempre con questo tipo di incentivo, agli Europei del 2007 ho fatto il 200 stile più veloce di tutti.»

Che differenza c’è tra il nuoto che facevi tu nel 1984 quando hai disputato la finale olimpica della 4×100 stile libero di Los Angeles e quello che si fa oggi?
«La qualità nel lavoro. Riprese subacquee, approfondimenti tecnici, analisi biomeccaniche, tutte cose che prima non c’erano. Ho ancora delle tabelle di allenamenti vecchie che sei vai a leggere troverai allenamenti basati solo sul volume e forse qualcosa in soglia, ma niente o poca qualità. Ritmi gara, allenamenti di gambe a ritmi gara, frazionati e altre cose del genere le ha introdotte Alberto Castagnetti. È da dire che conta tantissimo anche la compagnia in allenamento. Marco Orsi ad esempio sta andando fortissimo anche perché sicuramente ha grossi ed importanti stimoli grazie ai suoi compagni in allenamento con i quali ha formato un bel gruppo di velocisti.»

Cos’altro ti piace fare oltre al nuoto?
«Faccio l’allenatore quasi a tempo pieno e ciò che so mi vanto di averlo appreso da Castagnetti. Oltre al nuoto, la mattina faccio contabilità degli impianti che gestisco. Quello che mi piace fare nella vita? Nuotare, mangiare e…la terza non te la dico ma posso solo dirti che è una componente importantissima per poter far bene in tutte le altre cose che fai.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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