Nuoto Extremo affollato dai fan di Gregorio Paltrinieri.

Dare il buon esempio ai ragazzini che cercano di imitarti è importante.

È arrivato puntuale come da programma, anzi in anticipo di dieci minuti e si è subito messo a disposizione dei suoi piccoli fan, accorsi in tantissimi anche da fuori Firenze, per essere immortalati con il campione del mondo. Essere un campione in acqua non sempre equivale ad esserlo anche nella vita, ma Gregorio Paltrinieri ha dimostrato una volta di più quanto si può essere un signore ed un uomo da grandi valori che sa cos’è il rispetto e l’umiltà, pur solo avendo appena 20 anni. Un ragazzo veramente gentile e alla mano come si suol dire che invitava anche i più timidi ad avvicinarsi per avere un autografo da conservare e un scatto fotografico da incorniciare. Non solo ragazzini ma anche diversi adulti appassionati di nuoto si sono recati presso lo store Nuoto Extremo by Nicco in via Orsini nella giornata di sabato 4 aprile per stringere la mano al grande Greg, ormai senza alcun dubbio un’icona. Dopo aver ospitato altri due grandi campioni come Massimiliano Rosolino e Fabio Scozzoli, lo specialista del nuoto per eccellenza si conferma il punto di riferimento per chi ama questa disciplina sportiva che da Nuoto Extremo by Nicco troverà sempre tutto ciò che cerca e anche di più.
In occasione della presenza del primatista europeo, campione del mondo in vasca corta ai Mondiali di Doha 2014 e campione Europeo 2012 e 2014 in vasca lunga e 2012 in vasca corta nei 1500 stile libero, Niccolò Beni ha inoltre presentato insieme a Mirco di Tora i camp di specializzazione per i giovani atleti programmati per questa estate, dal 23 al 29 agosto a Bibbiena (AR) e dal 30 agosto al 5 settembre a Bagni di Lucca (LU), un’occasione da non perdere come conferma lo stesso Gregorio Paltrinieri che ha apprezzato tantissimo l’attività svolta con il NESC, il Nuoto Extremo Swim Camp che ha esordito la scorsa stagione ma grazie alla professionalità, competenza e modo di interagire di Beni e Di Tora, è già il collegiale per ragazzi più ambito in Italia.

Gregorio Paltrinieri-European Swimming Championship 2014Cosa si prova ad essere ospite d’onore in quello che possiamo definire lo specialista per il nuoto migliore d’Italia e ricevere tutti i tuoi fan giunti qui a Firenze solo per te?
«Oggi è stata veramente una bella giornata. Io non ero mai venuto in questo negozio, ed oggi ho potuto vedere che è molto ben accessoriato, sono presenti tantissime marche e quindi capisco che per un nuotatore di qualsiasi livello ed età sia un piacere venire qui. Mi ricordo che quando ero piccolo andavo nei negozi di nuoto a Modena e dintorni e passavo delle ore a scegliere le cose. Mi ha fatto molto piacere che siano venuti anche i fan, dai bambini ai ragazzi e fino agli adulti, ed aver fatto foto con loro è stato davvero entusiasmante. Soprattutto per i ragazzini serve avere un contatto diretto con coloro che sono già in nazionale, una sorta di punto di riferimento.»

Che tipo di responsabilità senti di avere come personaggio noto nei confronti di tanti atleti giovanissimi che ti seguono come esempio nel mondo del nuoto in Italia?
«Sono completamente consapevole del fatto che i bambini e i ragazzini cercano sempre di imitarti, di fare quello che fai te, di cercar di seguire le tue orme di quando arrivi ad alti livelli e quindi l’essenziale è dare il buon esempio e per questo cerco di stare sempre nelle regole. Chiaramente lo faccio in primis per me, però è una cosa importante anche per loro, perché comunque ti seguono, ti guardano. Non viene messa in risalto solo la vita da agonista, ma anche l’aspetto fuori dalle gare. Controllano come ti comporti e le abitudini che hai, quindi è bello poter dare il buon esempio in modo che crescano anche loro in una maniera consona.»

Che consiglio daresti ai giovanissimi che si affacciano al nuoto agonistico?
«Io credo che la cosa più importante sia rimanere concentrati su quello che si sta facendo e soprattutto divertirsi, perché quando inizi a fare le prime gare puoi avere dai 7 ai 12 anni. A quella età non ti deve costringere nessuno a fare uno sport. Adesso io parlo del nuoto ma in generale tutti gli sport, devono essere praticati perché ti piace e ti diverti con gli amici. Io l’ho sempre fatto per quello, l’ho sempre presa alla leggera, lo vedevo come un divertimento, andare a nuotare e fare tutto ciò che ne conseguiva. Questo è sicuramente l’aspetto più importante.»

Gregorio Paltrinieri-Berlino 2014Che consiglio daresti invece ai genitori di quei ragazzini che gareggiano tra Ragazzi, Cadetti e Juniores e che spesso pretendono sempre molto dai loro figli ?
«Io credo che si debba trovare un giusto equilibrio. Avere dei genitori che ti seguono, che ti stimolano e che vengono a vederti alle gare, a me ha sempre fatto molto piacere. Se poi viene superata quella certa linea di confine in cui dopo si diventa quasi ossessivi, cioè vuoi che tuo figlio faccia qualcosa per forza, secondo me è troppo. Anche se i bambini sono piccoli, riescono comunque a capire se uno sport gli piace, gli fa bene, se si divertono e quindi le decisioni sono sempre loro. Va riconosciuto che i genitori spesso e volentieri son quasi tutti da elogiare, perché accompagnano i figli a nuotare tutti giorni a volte, magari non hanno la piscina dietro l’angolo e quindi sono sacrifici grossi anche per loro, però è giusto che lo facciano solo e soltanto per il bene dei bambini.»

In che modo ti hanno seguito i tuoi genitori lungo il percorso che hai fatto tu per arrivare ad alti livelli?
«Mi son sempre stati affianco, nel senso che hanno sempre appoggiato tutto. A dir la verità mio padre è il responsabile della piscina dove ho iniziato, quindi ho cominciato a nuotare grazie a lui, ma non mi ha mai obbligato. Andava a lavorare tutti i giorni in piscina e io lo seguivo, ho iniziato così e poi mi sono appassionato. E’ stato bello soprattutto a 16 anni, quando ho deciso di andare via da casa per andare ad allenarmi a Ostia col Moro (Stefano Morini ndr). Quella è stata una decisione difficile da prendere, ero giovane, andavo ancora alle superiori, però ho deciso di andare via da casa e i miei hanno capito che era per il mio bene, che mi avrebbe aiutato molto per crescere e quindi mi hanno lasciato andare.»

Adesso parliamo di te e dei prossimi impegni più importanti. Assoluti primaverili, Settecolli e poi Mondiali a Kazan. Che tipo di scaletta ti sei prefissato in termine di preparazione e prestazioni?
«Sicuramente i Mondiali di Kazan ma anche le Olimpiadi di Rio sono i due appuntamenti cardine di queste due stagioni. Ci saranno in mezzo vari campionati italiani, vari Settecolli e gli Europei nella prossima stagione a Londra, tutte tappe di avvicinamento che vanno prese con le pinze. Fare i temponi in quelle occasioni non serve, non è mai servito, ma non li ho neanche mai fatti a dir la verità. Arrivo sempre alle competizioni cercando di prestabilire un obiettivo che non deve essere per forza il record europeo o mondiale. Adesso bisogna qualificarsi per i Mondiali di Kazan, io punterò agli 800 e 1500 stile libero. Per i 400 stile non lo so ancora, ma fare bei tempi lì sarebbe già buono.»

Gregorio PaltrinieriQual è quindi l’obiettivo per questi Mondiali?ù
«Mi piacerebbe far bene sia negli 800 che nei 1500. Agli scorsi mondiali ero arrivato terzo nei 1500, mentre raggiungere due finali a Kazan e cercare di giocarmele in entrambe le gare con i migliori per i primi posti del podio, sarebbe bello.»

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I risultati che farai saranno importanti anche in prospettiva Rio visto che siamo già nell’anno olimpico come mi ricordavi o su quello ci lavorerai dopo?
«No no, il punto di partenza per preparare Rio è iniziato già dopo Londra 2012, è un quadriennio e tutto quello che fai in quei quattro anni è chiaramente finalizzato per arrivare bene a Rio. È quello che tutti pensano e che tutti fanno. Quindi sicuramente far buoni risultati a Kazan, secondo me, sarebbe un buon passo avanti già per l’anno prossimo, anche dal punto di vista mentale, non solo per te ma anche per gli avversari perché gli dimostri che vai forte e che ti stai preparando bene.»

Cosa ne pensi del 18enne australiano Mack Horton? È acciuffabile o è imprendibile per i 1500 stile di Kazan?
«Mi sono allenato insieme a lui questo inverno in Australia e devo dire che è molto forte, è un fenomeno. Per adesso nei 1500 ha tempi più alti dei miei, li sta facendo in questi giorni sicché non so dire neanche in che condizione sia adesso, però sicuramente lui nei 400 e 800 è molto ma molto forte.»

Infatti il ragazzo è fortissimo soprattutto nei 400 stile libero e lo ha confermato ai Campionati Australiani dove venerdì ha segnato 3’42”12. È un nuovo fenomeno secondo te?
«Sicuramente si, poi lui nuota veramente bene e secondo me allenarci insieme ci ha fatto bene ad entrambi. Facciamo le stesse gare ma lui forse è un po’più spostato verso la velocità e io un po’ più verso i 1500, quindi ci siamo completati ed è stato bello. Lui è proprio predisposto per fare 400 e 800, ha quella nuotata forte che però gli permette una grande resistenza. Nei 1500 ce la possiamo giocare bene, lui ha fatto 14’48” l’anno scorso, io 14’39”, bisogna vedere quanto riesce a progredire lui e quanto riesco a mantenere io, vediamo dai.»

A proposito di 400 stile e gare di fondo…è tornato Grant Hackett! Come vedi il suo ritorno e i risultati che sta facendo dopo solo sei mesi di allenamento? Sei d’accordo che sembra quasi incredibile che si alleni solo da sei mesi con i tempi che sta facendo?
«Io ci credo, anche perché questi sono stati dei fenomeni e lo sono tuttora. Diciamo che è impossibile se pensiamo a noi stessi, dopo sei mesi è impensabile fare quello che sta facendo lui, ma lui è Grant Hackett, è stato un grandissimo campione. Lui quando era in forma faceva 3’41”, è chiaro che c’è dietro una preparazione incredibile per far tempi del genere in soli sei mesi. Oggi (sabato ndr) ha fatto 1’47” nei 200 mi pare, però partiva da un livello già di uno dei più forti di sempre.»

Da quali altri avversari ti dovrai guardare a Kazan?
«Sicuramente Sun Yang, per adesso non sappiamo che gare farà e come sia messo, però se è in forma è comunque il più forte di tutti, l’ha dimostrato tante volte se fa i tempi che ha già fatto. Poi c’è Cochrane, il solito Cochrane, c’è sempre stato e secondo me è ancora lì per giocarsela. Ci metterei anche Mellouli, i due americani Connor Jaeger e Michael McBroom, oltre a Horton. Siamo un bel gruppetto con Gabriele Detti e l’europeo Pàl Joensen e secondo me la finale è tra di noi. Poi per il podio è difficile dire chi potrà spuntarla, bisogna vedere anche ognuno di noi in che forma e condizione arriva a questo appuntamento.»

Gregorio Paltrineri--European Swimming Championship Berlin 2014Una curiosità, esiste una gara poco pubblicizzata, i 5000 metri in vasca che tu hai già fatto. Ti piace questa specialità? Che sensazioni ti dà fare una gara così lunga?
«Sì, li ho fatti l’anno scorso ma quest’anno non li rifarò. Essendo una gara molto lunga mi porta via tante energie e inoltre mi condiziona la preparazione per le altre gare a cui tengo maggiormente ed è per questo motivo che quest’anno non la ripeterò, soprattutto perché da programma è prevista prima delle altre gare. Se fosse stato il contrario, ovvero se i 5000 in vasca fossero stati messi in programma a valle delle mie gare, probabilmente l’avrei riprovata. L’anno scorso mi è capitato di farla prima, era andata benissimo facendo un bel tempo, 50’56’’50, però poi sono arrivato alle mie gare veramente spompato e perdere dei secondi preziosi nei 1500 e negli 800 perché prima hai fatto i 5000 stile, anche se fatti bene, ti viene da dire “ma chi me lo fa fare di fare una cinquemila?”.»

Visto che siamo nel tempio di Nuoto Extremo by Nicco approfitto per farti un’ultima domanda sul NESC organizzato da Niccolò Beni e Mirco di Tora. Cosa ne pensi del Nuoto Extremo Swim Camp?
«Essendo stato loro ospite quest’inverno nella data di Folgaria, posso affermare che è sicuramente una cosa molto utile e che consiglierei perché questi campus sono veramente importanti per i ragazzini. Io mi ricordo di quando ero piccolo e ho fatto campus del genere, non vedevo l’ora di andar via e di fare questo tipo di esperienze. Spesso sono anche i primi viaggi che fai da solo, stai con gli amici e sei lontano da casa e dai genitori. Vacanze simili condite da tante attività sportive e in più allenandoti sotto la sorveglianza di due persone competenti del settore come Beni e di Tora, sono occasioni molto belle e ti possono dare la voglia di andare avanti per raggiungere traguardi sempre più importanti.»

Per chi non lo avesse ancora fatto, vi invitiamo ad iscrivervi al sito web www.nuoto-extremo.com per poter approfittare delle offerta che periodicamente vengono riservate soltanto agli utenti Nuoto Extremo.
Per informazioni sui camp NESC invece, potete telefonare ai numeri 3930324880 – 331 3731963 o inviare una e-mail a camp@nuoto-extremo.it.

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Lorenzo Giovannini

Dipendente di un’azienda farmaceutica di Prato. Ha un passato da agonista e dal 2010 partecipa al Settore Master. Reporter sul piano vasca.