Lignano può diventare l’impianto per ospitare un importante evento internazionale!

Lo dicono il Presidente Valori e il Segretario Generale Riccobello dopo i Campionati Italiani di Società di Nuoto Paralimpico.

Grandissimo il successo ottenuto ai Campionati Italiani Società di Nuoto Paralimpico che si sono disputati sabato 23 e domenica 24 maggio presso il Villaggio Sportivo Ge.Tur di Lignano Sabbiadoro nel quale si sono consumate le emozioni di circa 1000 presenze gara oltre alle 61 staffette iscritte che hanno segnato un record storico per la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico che affiancata a livello locale dalla società Aspea Padova Onlus, hanno realizzato un evento davvero eccellente e da grandi riscontri mediatici considerando inoltre l’importante seguito ottenuto con la cronaca diretta delle gare trasmessa in streaming sul canale Youtube ufficiale della FINP e sul sito web www.finp.it.
Molto soddisfatti il Presidente della FINP Roberto Valori ed il Segretario Generale Franco Riccobello con i quali abbiamo ripercorso i punti salienti emersi da questi Campionati.

Campionati Italiani di Società stravolgenti che con i numeri di quest’anno confermano sempre di più la larga crescita del settore del Nuoto Paralimpico italiano e soprattutto sono sempre più numerose le squadre coinvolte alla corsa ai primi posti della classifica.
«Siamo ben lieti di questo aspetto e sicuramente questi sono gli effetti che dicono chiaramente che il percorso che abbiamo intrapreso è nella direzione giusta – ha affermato il Presidente Valori – Siamo partiti ormai tanti anni fa tentando di trovare il sistema e le strategie giuste per far crescere il movimento con un occhio rivolto sempre verso i giovani, vedi i Campionati Italiani giovanili e il Trofeo Futuri Campioni e questi numeri non fanno altro che testimoniare con forza a tutta la Federazione che quello che stiamo facendo è fatto bene e che bisogna continuare su questa strada.»

Roberto Valori-Presidente FINPPossiamo forse dire che i Campionati Italiani di Società sono il Campionato più bello della stagione perché tutti gli atleti di tutte le squadre si sentono coinvolti nella partecipazione con lo scopo di raggiungere le posizioni più alte della classifica, a prescindere dal livello tecnico individuale di ognuno di loro.
«Certamente è importante che l’atleta si senta parte di un gruppo e che attraverso la propria performance e attraverso gli importanti punti che raccoglie si senta valorizzato nel portare poi il risultato finale alla propria Società. Che poi sono proprio le Società che fanno tanti sacrifici mettendo a disposizione dei propri atleti gli spazi acqua, gli spostamenti logistici, i tecnici e quant’altro e quindi con i Campionati Italiani di Società si vuole in qualche modo consacrare proprio l’importanza dell’ossatura del Nuoto Paralimpico sorretta appunto dalle Società che muovono l’intero settore del nuoto paralimpico, diventando il principale punto di partenza per lo sviluppo generale italiano.»

Anche le oltre 60 staffette iscritte a questi Campionati rappresentano un valore importante che evidenzia la crescita di questo settore.
«La staffetta è l’angolo di sport di squadra all’interno di quello che è uno sport prevalentemente individuale e quindi ben venga la partecipazione delle staffette ai Campionati. Con i numeri ottenuti quest’anno poi, considerando che per formare un staffetta bisogna avere quattro atleti, possiamo dire di aver ottenuto un grande messaggio da parte delle squadre. La partecipazione delle staffette all’interno di un Campionato Italiano di Società diventa quindi fondamentale e molto significativo per il raggiungimento del risultato finale nell’interesse comune di tutta la squadra.»

Individualità di tutti i livelli in questi Campionati ma non possiamo dimenticare che a Lignano c’era anche uno sfondo proiettato sui Mondiali di Glasgow con diversi atleti a caccia del pass. Il livello è cresciuto tantissimo e di conseguenza i criteri di selezione sono diventati molto ristretti.
«Diciamo che come Presidente pago pegno per altre cose, ma per questo aspetto mi ritengo fortunato perché è un problema del CT Vernole e del suo staff – afferma sorridendo il Presidente Valori – nel senso che non vorrei essere nei loro panni anche se son benissimo che tutti loro sono in grado di fare le scelte giuste guidate anche da criteri ben determinati consacrati dal Consiglio Generale. Sette atleti hanno già staccato il pass, almeno altri tre pare dovrebbero uscire fuori dai risultati emersi dai Campionati, ma incrociamo le dita e speriamo che sia un buon Mondiale. Speriamo anche che nessuna ci rimanga male perché i ragazzi che possono pensare di partire e che poi non partiranno, data la media di età che hanno possono tranquillamente pensare alle prossime sfide internazionali che sicuramente non mancheranno.»

Ma l’Italia è pronta per ospitare una manifestazione del livello di quello che può essere un Mondiale o un Europeo?
«Saranno almeno due anni che ci stiamo pensando ed abbiamo anche accolto i vertici della IPC Swimming perché due anni fa c’era l’idea di ospitare i Campionati Europei disputati la scorsa stagione poi in Olanda. Diciamo che purtroppo l’Italia non ha grandissimi impianti sportivi che si prestano bene a questo tipo di evento e poter passare l’ok della IPC Swimming. Adesso però stiamo valutando proprio il Ge.Tur di Lignano Sabbiadoro che avendo una disposizione logistica molto valida e strategica per dormire, mangiare e recarsi facilmente in piscina, potrebbe essere un impianto sportivo molto appetibile. Proprio in occasione dei Campionati Italiani di Società abbiamo discusso della possibilità di ospitare un campionato internazionale ma la cosa è appena entrata in cantiere e quindi ne potremo parlare più avanti. Penso in ogni caso che con la nostra storia e l’appoggio giusto del CIP, potremmo davvero pensare di organizzare qualcosa di molto bello.»

Gli effetti dell’evoluzione del nuoto paralimpico italiano si sentono fortemente a livello internazionale, evidenziati anche dalla IPC Swimming che vede l’Italia come un punto di riferimento per lo sviluppo del movimento paralimpico. Sono proprio questi gl argomenti trattati con il  Segretario Generale Franco Riccobello.

Franco Riccobello-Roberto Valori-FINPQuanto diventa complicato oggi curare tutti gli angoli del Nuoto Paralimpico con i numeri che sono cresciuti così tanto e le competizioni che di conseguenza sono diventate molto più impegnative come gestione?
«Diciamo che è abbastanza difficile – afferma il Segretario Generale Riccobello – ma oltre alla grande passione, ci supporta anche il fatto che con il nuoto paralimpico vorremmo essere sempre il fiore all’occhiello dello sport italiano e lo facciamo seguendo quelli che sono i criteri e le normative che vanno attuate e promuovendo un movimento importante che ci comporta una fatica enorme che però spendiamo con piacere.»

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Le soddisfazioni sono però enormi a quanto pare.
«Le soddisfazioni sono tantissime, lo abbiamo visto ai Campionati del Mondo, ai Campionati Europei, con i Record Mondiali e le medaglie conquistate anche recentemente al Meeting Internazionale di Berlino, con il numero di atleti che hanno preso parte agli Europei della scorsa stagione e quelli che parteciperanno ai prossimi Mondiali di Glasgow. Poi abbiamo il piacere di avere una squadra molto giovane, forse una delle squadre nazionali con media età più bassa. La nostra mission è proprio questa, far fare nuoto e svilupparlo sempre il più possibile.»

In effetti la IPC Swimming vede l’Italia in questo momento proprio come un modello da seguire in quanto è riuscita a far crescere tantissimo il movimento del nuoto paralimpico, sia nei numeri che nel livello tecnico, in ambito nazionale ma anche internazionale.
«Ricordo che quand’ero il CT della nazionale, abbiamo avuto degli anni bui, mentre invece adesso, da circa cinque anni, con l’impegno di un lavoro enorme e una nuova mentalità, abbiamo preso molto terreno ed ottenuto tanti complimenti dalla IPC Swimming, non ultimo quello rivolto al nostro CT Riccardo Vernole ringraziato con una lettera ufficiale per il lavoro svolto in Italia e questo per noi è una grossa soddisfazione. Il nostro obiettivo è quello di standardizzare i nostri eventi a quelli che si disputano in Paesi come Germania e Inghilterra che sono organizzatissimi. A Lignano ci stiamo quasi riuscendo.»

Ma Lignano può diventare la casa del Nuoto Paralimpico per i Campionati Italiani di Società?
«Questo è un progetto partito l’anno scorso perché dal punto di vista logistico, l’impianto di Lignano si presta molto bene a quella che è una competizione di Nuoto Paralimpico perché la piscina è fatta in un certo modo, non ci sono barriere architettoniche e poi si trova all’interno di un Villaggio Turistico che dà la possibilità di spostarsi facilmente dall’hotel all’impianto sportivo.»

Lei vanta una importante esperienza anche come CT della nazionale. Cosa è cambiato nel gestire la squadra Azzurra rispetto a quando lo faceva lei?
«È cambiato tantissimo. Sono cambiati i tempi, il livello competitivo, il tasso tecnico che è elevatissimo, le modalità e i sistemi di allenamento, nonché il tempo che gli atleti dedicano agli allenamenti. Di conseguenza cambia tutta la gestione da parte del CT.»

Proprio parlando di evoluzione tecnica, con i criteri di selezione che ci sono oggi molti atleti di alto livello rischiano di non partire per i prossimi Mondiali dove magari potrebbero far bene.
«Dispiace molto non far partire un atleta perché non ha centrato in pieno quelli che sono i criteri di selezione stabiliti. Considera che abbiamo circa 20 atleti di interesse nazionale che per noi farebbero parte tutti quanti della nazionale, vedi il Meeting di Berlino al quale abbiamo convocato tutti proprio per dare a loro la possibilità di fare la classificazione internazionale e centrare gli obiettivi minimi per rientrare nei criteri di selezione, nonché per fare una importate esperienza internazionale.»

Facendo tutti gli scongiuri del caso, la strada verso Rio è luminosa?
«Facendo tutti gli scongiuri e considerando gli ottimi risultati ottenuti ai Mondiali di Montreal, agli ultimi Europei ed al Meeting Internazionale di Berlino, con le posizioni che occupiamo nel ranking mondiale, speriamo di ben figurare alle Paralimpiadi.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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