Federico Morlacchi e Arjola Trimi cantano l’Inno di Mameli nell’ultima giornata dei Mondiali!

Gli Azzurri chiudono con due ori che aprono le porte per Rio. Il CT Vernole radioso: «Il mondo ha paura di noi!»

Sono terminati in crescendo i Mondiali di Nuoto Paralimpico per l’Italia che nell’ultima giornata di gare disputate ieri al Tollcross Swimming Centre di Glasgow ha conquistato due medaglie d’oro che hanno permesso agli Azzurri di migliorare il bottino accumulato durante questa settimana di gare spettacolari, migliorando il risultato dei Mondiali di Montrèal del 2013 nei quali l’Italia portò a casa  2 medaglie d’oro, 3 d’argento e 7 di bronzo. Dopo le vittorie di ieri che hanno fatto cantare l’inno di Mameli per ben due volte, gli Azzurri concludono quest’avventura mondiale con 11 medaglie delle quali 3 d’oro, 6 d’argento e 2 di bronzo in un Mondiale di altissimo livello nel quale si sono stabiliti 36 Record del Mondo. Un’altra considerazione importantissima da fare a chiusura di questi Campionati del Mondo è che l’Italia ha conquistato complessivamente ben 5 slots valide per le Paralimpiadi di Rio secondo quelli che erano i criteri stabiliti dalla IPC Swimming in prospettiva di Rio. Cinque posti assicurati per gli Azzurri che iniziano bene il cammino che conduce verso i Giochi per i quali adesso c’è tempo fino al 31 gennaio 2016 per ottenere altre slots utili, ovvero altri posti da poter sfruttare per le convocazioni, dopo di che sarà importante avere il maggior numero di atleti con MQS realizzati (tempi limite) nelle ranking delle gare ufficiali per Rio 2016 entro il 31 gennaio 2016. Clicca qui per i criteri di qualificazione per Rio 2016.

Dopo alcuni bocconi non proprio gustosi da ingoiare, Federico Morlacchi è riuscito ad imporsi nei 200 misti SM9 nuotando una gara spettacolare nella quale ha occupato la seconda posizione per 150 metri durante i quali il distacco con Kalina e Crisp si allargava metro dopo metro. Sembrava stesse arrivano un’altra medaglia d’argento per l’atleta della Pohla Varese che invece negli ultimi 50 metri ha acceso il turbo ed ha messo la mano davanti a tutti fermando il crono a 2’17”76 registrando inoltre il nuovo Record Italiano con il quale ha migliorato il 2’17”82 da lui stesso nuotato quest’anno. Un tripudio meritato per Morlacchi che ha dovuto aspettare il finale del Mondiale per urlare la sua gioia e poter sventolare il tricolore dimostrando in questi giorni di essere un vero campione, sia in acqua che fuori. Argento al russo Andrei Kalina con 2’18”38 e bronzo al magiaro Tamas Toth con 2’21”46.

«È stato un Mondiale che mi ha insegnato molto, sia dal punto di vista positivo che negativo – ha affermato Morlacchi raggiunto telefonicamente a Glasgow – Torno a casa con quattro medaglie ed un quarto posto e direi che a tirare le somme non può essere considerato un brutto mondiale, anche se so che la strada che va a Rio è piena di acqua, sia geograficamente parlando, sia considerando quella che avrò da macinare.»

Arjola-Trimi-Mondiali-IPC-Glasgow-2015Ma la festa Azzurra ha avuto valore doppio perche così come Morlacchi, anche Arjola Trimi ha conquistato l’oro nei 50 dorso S4 a suon di Record Italiano! Una gara breve ma intensa della Trimi che ha toccato la piastra a 51”87 con il quale ha migliorato il precedente primato da lei stessa detenuto con 52”97 nuotato ai Campionati Italiani estivi di Busto. Argento alla cinese Juan Bai con 52”68 che è il nuovo Record Asiatico con il quale migliora se stessa con 53”81 del 2013 e bronzo alla brasiliana Edenia Garcia con 54”96.

Quarto posto ad un passo dal podio per Francesco Bocciardo che nei 100 stile libero S6 ha chiuso in 1’09”47 migliorando anche lui il Record Italiano che aveva nuotato già al mattino con 1’09”90 con il quale cancellava il precedente di 1’10”4. La medaglia d’oro è andata al colombiano Nelson Crispin con 1’06”60 con il quale ha registrato il nuovo Record Americano cancellando il cubano Lorenzo Perez Escalona con 1’08”01 del 2012. Argento all’ucraino Oleksandr Komarov con 1’07”81 e bronzo al tedesco Sebastian Iwanow con 1’09”18.

Ha disputato una buona finale Alessia Berra che nei 100 farfalla S13 ha segnato 1’10”14 che le è valso il sesto posto nella gara vinta dalla russa Darya Stukalova di categoria S12 con 1’04”13 davanti alla statunitense Rebecca Meyers con 1’05”03 con il quale ha siglato il Record Mondiale abbattendo lo storico precedente della tedesca Yvonne Hopf con 1’06”12 del lontano 1996 e bronzo alla polacca Joanna Mendak con 1’05”69.

Ha concluso un mondiale purtroppo in ombra Emanuela Romano che anche nei 100 stile libero S6 non ha ottenuto un risultato degno della sua fama concludendo al sesto posto con 1’18”88. La partenopea non è mai riuscita a trovare la forma giusta in questi campionati nei quali arrivava come una delle più attese dopo i risultati dei precedenti di Montrèal. Adesso per l’atleta della Nuotatori Campani sarà importante il riposo per poi ripartire alla rincorsa dei Giochi di Rio. Probabilmente sarebbe stato comunque imprendibile il podio per la Romano visto che la finale si è decisa ad altissima velocità con l’oro che è andato all’ucraina Yelyzaveta Mereshko che ha segnato il Record del Mondo con 1’12”21 con il quale ha migliorato l’1’12”36 da lei stessa nuotato al mattino che le aveva permesso di cancellare la statunitense Victoria Arlen con 1’13”33 del 2012, l’argento alla connazionale Viktoriia Savtsova con 1’13”44 ed il bronzo all’australiana Tiffany Thomas Kane con 1’15”05 con il quale ha siglato il nuovo Record dell’Oceania cancellando la connazionale Jacqueline Freney con 1’08”03 del 2012.

Non è riuscito ad esprimersi al meglio nemmeno Valerio Taras che nei 50 stile libero S7 ha chiuso con un ottavo posto segnando 30”59 nella gara vinta dal russo Sergey Sukharev con 28”32 davanti al connazionale Yevheniy Bohodayko con 28”55 e l’australiano Matthew Levy con 28”71.

Italia-Mondiali-nuoto-paralimpico-Glasgow-2015«Posso solo dire che la soddisfazione maggiore grazie ai risultati degli Azzurri, è poter guardare tutti i rappresentanti del Nuoto Paralimpico Internazionale direttamente negli occhi e carpire dai loro sguardi che ci considerano una Grande Squadra ed hanno paura di noi! – ha affermato il CT Riccardo Vernole raggiunto telefonicamente a Glasgow – La speranza è che quanto visto nelle dirette RAI possa avvicinare nuovi atleti al nostro movimento, da far trasformare in campioni dai nostri fantastici e professionali allenatori di società. Nel contempo spero che per il prossimo anno ci siano le risorse necessarie provenienti dal CIP e dagli sponsor per programmare una stagione che passando per gli Europei, ci porterà a Rio. Spero anche che i nostri atleti che puntano a Rio possano avere spazi acqua adeguati per allenarsi in vasca olimpionica, anche in considerazione di quello che è stato fatto fino ad oggi e di quello che intendiamo fare in futuro. Non ci bastano i complimenti, vorremmo un sostegno in tal senso per non avere poi rimpianti. Ci sono stati momenti duri durante questo Mondiale ma alla fine il lavoro paga e quanto abbiamo fatto è incredibile: 11 medaglie in un Mondiale di qualificazione alle Paralimpiadi, 13esimi al mondo e 11esimi per numero di medaglie!»

Clicca qui per i risultati dei Mondiali IPC Swimming di Glasgow 2015

Clicca qui per il resoconto pubblicato sul sito ufficiale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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