Il sito per le Acque Libere delle Olimpiadi di Rio è gravemente inquinato!

Il Governo brasiliano dichiara che la situazione non è recuperabile entro un anno.

A poco più di un anno dalle Olimpiadi, Rio lancia l’allarme inquinamento delle acque che adesso grava anche sui siti prescelti per le Acque Libere e tutti gli altri sport che si disputeranno nei laghi o nel mare! Si tratta di un fatto molto grave che a 371 giorni dai Giochi rappresenta un problema che potrebbe condizionare l’evento e mettere a rischio la salute di molti atleti che vi parteciperanno (foto di copertina Getty Image).

Da un articolo dettagliato pubblicato ieri sul Daily Mail, il noto e storico tabloid britannico, si legge che gli ultimi test eseguiti sulle acque della Baia di Guanabara rivelano acque altamente inquinate da batteri molto pericolosi che se venissero a contatto con gli atleti, li metterebbero al tappeto al 99% e pare che gli stessi rischi di inquinamento li possa correre il Rodrigo de Freitas Lake che sfocia nel mare che bagna Fort Copacabana, il sito di tutti gli incontri acquatici olimpici che si disputeranno tra mare e laghi.
Più di 7mila atleti provenienti da tutto il mondo prenderanno parte alle Olimpiadi di Rio 2016 e di questi quasi 1400 si ritroveranno a contatto con queste acque contaminate dall’inquinamento delle acque reflue brasiliane.
Sembra che l’ingestione di soli tre cucchiaini di quest’acqua siano sufficienti per colpire un essere umano che correrebbe il forte rischio di ammalarsi di tifo ed epatite A! Gli atleti che vengono a contatto con queste acque corrono dunque il rischio quasi certo di prendere infezioni da agenti patogeni che li potrebbero mettere fuori combattimento per almeno quattro giorni, condizionando in maniera pesante l’esito della loro partecipazione ai Giochi.

Anche le spiagge pubbliche della zona sono fortemente inquinate e rappresentano un rischio forte anche per tutti i turisti che saranno presenti a Rio, i quali sono allertati a vaccinarsi già da oggi.
L’acqua è densa di liquami umani non trattati e contiene un livello di batteri e virus molto elevato, un grave problema sul quale le autorità brasiliane avevano promesso di intervenire già da diverso tempo, ma sembra che adesso di tempo non ce ne sia più a sufficienza per far si che questi siti possano essere ripuliti in un anno.
Sembra infatti che il Governo brasiliano abbia dichiarato di non essere in grado di raggiungere l’obiettivo che si era posto, ovvero di ridurre l’inquinamento nella baia dell’80% da qui alle Olimpiadi, mentre i Centri Statunitensi per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie raccomandano tutti i viaggiatori che si recano in Brasile di vaccinarsi per il tifo.

L’inquinamento delle acque è da tempo un problema che affligge in maniera sconvolgente le aree urbane del Brasile, dove la maggior parte delle acque reflue non vengono raccolte, ne tanto meno trattate. Gran parte dei rifiuti di Rio infatti attraversa fosse a cielo aperto e finisce nei fiumi che alimentano i siti olimpici, presentando tra l’altro una puzza molto forte come si può ben immaginare.
I velisti della squadra olimpica austriaca hanno già testato l’acqua della Baia di Guanabara nella quale ha origine l’inquinamento, contraendo infezioni gravi che li hanno fermati per diversi giorni.

Una situazione paradossale e davvero preoccupante.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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