Bronzo da sogno per l’Italia nella 4×100 stile libero!

Prima giornata dei Mondiali di Kazan da urlo per i tifosi Azzurri.

Sono terminate da poco le prime finali del nuoto in vasca disputate nel gelido Kazan Arena, sede di questi 16esimi Mondiali di Nuoto FINA, che ha messo a dura prova la preparazione degli atleti in gara che si sono misurati in condizioni non proprio favorevoli.

Una prima giornata da favola per l’Italia che è salita sul podio mondiale della staffetta 4×100 stile libero maschile realizzando un sogno inseguito per tutta la stagione, costruendo quella che si è confermata una staffetta veloce di spessore. Ha aperto il gas Luca Dotto che ha nuotato una buona gara nonostante la leggera incertezza alla partenza segnando un parziale di 48’’75, dando il cambio a Marco Orsi che con uno stacco di 0”07 si conferma uno dei migliori staffettisti al mondo! Orsi nuota con stile ma imponendo una bracciata potente che consente all’Italia di risalire dalla sesta alla seconda posizione stampando un parziale di 47’’75. Arriva il momento della gestione con Michele Santucci che mantiene l’Italia tra le prime al mondo segnando un ottimo 48’’48 dando l’ultimo cambio a Filippo Magnini che in maniera sorprendente guida gli Azzurri sul podio nuotando una frazione ad alta velocità sin dai primi metri, contro le sue abitudini, con un passaggio ai 50 metri in 22”18, chiuso ai 100 in 47”55, il migliore tra i quattro alfieri Azzurri, fermando il crono complessivo per l’Italia a 3’12”53 che ci consente di portare a casa una preziosa medaglia di bronzo. Gioia incontenibile per tutto lo staff Azzurro che festeggia il podio in questa staffetta dopo ben otto anni dopo l’ultimo conquistato a Melbourne nel 2007 con l’argento di Rosolino, Calvi, Galenda e lo stesso Magnini.

4x100-freestyle-france-fina-world-swimming-championships-kazan-2015L’oro è andato all’imbattibile Francia che ha rischiato un terzo cambio al limite del regolamento segnando 3’10”74 (Mehdy Metella 48”37, Florent Manaudou 47”93, Fabien Gilot 47”08, Jeremy Stravius 47”36) davanti alla Russia con 3’11”19 (Andrey Grechin 48”60, Nikita Lobintsev 47”98, Vladimir Morozov 46”95, Alexander Sukhorukov 47”66). Fuori dal podio il Brasile di Fratus con 3’13”22.

Il titolo mondiale della 4×100 stile libero femminile è stata conteso nei primi 300 metri da Olanda, Stati Uniti e Australia che con la terza frazione di una incontenibile Bronte Campbell in 51”77 si porta ampiamente al comando chiudendo davanti a tutte in 3’31”48 (Emily Seebohm 53”92, Emma Mckeon 53”57, Bronte Campbell 51”77, Cate Campbell 52”22) siglando il Record dei Campionati con il quale cancellano l’Olanda con 3’37”72 del 2009. Devono fermarsi all’argento le ragazze dell’Olanda che chiudono in 3’33”67 (Ranomi Kromowidjojo 53”30, Maud Van Der Meer 54”50, Marrit Steenbergen 53”88, Femke Heemskerk 51”99) e del bronzo quelle degli Stati Uniti con 3’34”61 (Missy Franklin 53”68, Margo Geer 54”14, Lia Neal 53”70, Simone Manuel 53”09), lo stesso podio emerso alle Olimpiadi di Londra 2012.

Ottima la prova delle Azzurre che chiudono al sesto posto siglando il nuovo Record Italiano in 3’37”16 con il quale migliorano il 3’37”63 detenuto da Mizzau, Ferraioli, Galizi e Pellegrini registrato ai Campionati Europei di Berlino nella scorsa stagione. Apre Erika Ferraioli che passa in 54”80 cambiando a Silvia Di Pietro, 53”63, Laura Letrari, 55”00 ed infine Federica Pellegrini, 53”73 che fanno nuotare all’Italia una finale mondiale di questa staffetta dopo ben 12 anni.

Sun-Yang-mondiali-nuoto-kazan-2015Spettacolare la finale dei 400 stile libero maschili nei quali si è assistito ad un interessante testa a testa tra il cinese Sun Yang ed il britannico James Guy che hanno comandato gran parte della finale giocandosi il titolo mondiale fino ai 350 metri, quando il cinese ha deciso di accendere il nos e volare via chiudendo in 3’42’’58 proprio davanti al britannico che si accontenta dell’argento in 3’43’’75. Si conferma invece da terzo posto l’infinito canadese Ryan Cochrane che chiude in 3’44’’59. Spettacolare anche la premiazione di questa finale che vede il cinese indossare un eccentrico paio di scarpe illuminate, commuoversi al termine dell’inno nazionale.

Finale dei 400 stile libero femminili ad alta velocità con la statunitense Katie Ledecky che va all’attacco del Record del Mondo da subito e senza mezzi termini. Passaggio ai 200 metri molto generoso della Ledecky che in solitaria segna un parziale di 1’57”13 nuotando ampiamente sotto al primato mondiale. Nella seconda parte della gara però la stella americana cede qualcosa pagando la velocità assunta sin dai primi metri di questa finale che chiude in ogni caso dominando la scena in 3’59’’13 segnando il nuovo Record dei Campionati con il quale cancella il 3’59”15 di Federica Pellegrini datato 2009. Argento a sorpresa alla fondista olandese Sharon Van Rouwendaal con 4’03’’02 davanti all’australina Jessica Ashwood che chiude in 4’03’’34 siglando il Record dell’Oceania.
Termina al settimo posto l’Azzurra Diletta Carli che nuota in 4’07’’30, 15 centesimi più lenta di stamattina, che non soddisfa la 19enne allenata da Morini che comunque ha raggiunto il massimo obiettivo realizzabile.

Sarah-Sjostrom-world-record-100-butterfly-kazan-2015Il programma pomeridiano si è aperto con le semifinali dei 100 farfalla femminili nelle quali è stata la svedese Sarah Sjostrom a mettere tutte in riga offrendo una prestazione d’alta scuola. La svedese parte come al solito con una subacquea non irresistibile per poi andare gradualmente in progressione, una progressione impressionante soprattutto nei 50 metri di ritorno nei quali prende il largo e tocca la piastra a 55’’74 con il quale polverizza il Record Mondiale detenuto dalla statunitense Dana Vollmer con 55”98 nuotato a Londra 2012. La svedese migliora inoltre il primato europeo da lei stessa detenuto con 56”04 siglato al Trofeo Settecolli di quest’anno. Ottima prestazione anche per la danese Jeanette Ottesen che nonostante abbia rischiato di saltare questi Mondiali a causa di un assurdo incidente dovuto ad un’aggressione subita in Danimarca, stampa il secondo miglior crono di accesso in finale con 57’’04 seguita dalla cinese Ying Lu con 57’’36.

Va male purtroppo la gara di Ilaria Bianchi che chiude al 16esimo posto segnando 58’’49, tempo peggiore di quello nuotato stamattina nelle batterie, che la mette fuori dai giochi. Virata molto morbida e lunga ai 50 metri che condiziona sicuramente buona parte della gara della Bianchi che ha risentito evidentemente degli effetti di una stagione non al top anche a causa dei problemi muscolari che ha avuto.

Katinka-Hosszu-record-europeo-200-misti-mondiali-nuoto-kazan-2015Nelle semifinali dei 200 misti femminili si impone la Iron Lady Katinka Hosszu che nuota una gara perfetta e con il piede schiacciato sull’acceleratore, andando in solitaria a guidare la seconda semifinale in gara, chiudendo in 2’06”84 con il quale migliora ulteriormente il Record Europeo da lei stessa segnato stamattina con 2’07”46, diventando la prima donna a svendere sotto i 2’07” con costume in tessuto. Promette di andare ancora più forte però la magiara che in questi mondiali sarà impegnata in sette gare individuali più le staffette! Secondo crono per la britannica Siobhan Marie O’Connor con 2’08’’45 seguita dalla giapponese Kanako Watanabe con 2’09’’61, lo stesso ordine emerso dalle batterie di stamane.

A fare la voce grossa nelle semifinali dei 50 farfalla maschili è stato Florent Manaudou che in scioltezza ferma il crono a 22’’84, unico atleta in gara a scendere sotto i 23 secondi, a 4 decimi dal Record Mondiale che non sembra impossibile da infrangere per il francese. Alle sue spalle tra i primi tre troviamo il brasiliano Nicholas Santos con 23”05 ed il magiaro Laszlo Cseh con 23’’06. Entra in finale per il rotto della cuffia anche l’altro brasiliano Cesar Cielo che chiude con l’ultimo tempo utile in 23”29 mettendo fuori l’astro nascente canadese Santo Condorelli che segna 23”30.  

Si infiamma il Kazan Arena quando scendono in vasca gli atleti della seconda semifinale dei 100 rana maschili nella quale è presente anche il russo Kirill Prigoda, ma il protagonista assoluto è il britannico Adam Peaty che nella seconda parte della gara impone un ritmo impressionante con una progressione potente che mette in risalto l’eccellente preparazione atletica del giovane inglese che chiude segnando il miglior crono di accesso in finale e Record dei Campionati con 58’’18. Aveva raggiunto lo stesso risultato anche il sudafricano Cameron Van Der Burgh che nella semifinale precedente aveva nuotato in 58’’59 che vale il secondo crono di qualifica davanti al lituano Giedrius Titenis con 58’’96.

kazan-arena-mondiali-nuoto-2015In conclusione, facciamo una riflessione su questi mondiali: i nuotatori in vasca sono certamente abituati a ben altre temperature, a prescindere della stagione in cui si disputa un campionato internazionale, mentre invece a Kazan le temperature esterne influiscono gravemente anche su quelle dell’impianto sportivo che anche se parzialmente coperto, è paragonabile ad una piscina all’aperto. La vasca per il riscaldamento invece è del tutto esterna, esponendo gli atleti a temperature proibitive per chi deve affrontare una gara ad un mondiale. Si sapeva già da tempo che la Russia avrebbe regalato difficilmente belle giornate di sole e temperature miti, ma oggi si è dovuta assaggiare questa dura realtà che renderà la vita difficile a molti atleti.

Speriamo che le condizioni ambientali non vadano a discapito dello spettacolo. L’appuntamento è per domani con le batterie di qualificazione che si terranno a partire dalle 8.30 ora italiana in diretta su Rai Sport.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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