Appuntamento con la storia per la 4×200 stile libero femminile in corsa per il primo podio mondiale!

Quarta finale di seguito in questa gara per l’Italia rosa che non ha mai vinto una medaglia mondiale.

La sessione pomeridiana di questa quinta giornata di Mondiali di Nuoto FINA promette scintille in vasca con cinque finali che si annunciano spettacolari, quelle dei 200 misti maschili, 100 stile libero maschili, 200 farfalla femminili, 50 dorso femminili e la staffetta 4×200 stile libero femminile nella quale l’Italia d’obbligo tra le favorite visto che stamattina ha staccato il miglior crono di qualifica.

Le quattro Azzurre di stamattina in vasca al Kazan Arena hanno segnato 7’52”51, un risultato che concede ai tifosi italiani la licenza di sognare quello che sarebbe un magico podio, il primo nella storia del nuoto italiano.
L’Italia si gioca questa finale per la quarta volta di seguito dopo il settimo posto guadagnato ai Mondiali di Barcellona e alle Olimpiadi di Londra e l’oro vinto agli Europei di Berlino e ci arriva carica di aspettative.
L’apri pista, anche per oggi pomeriggio, dovrebbe essere sempre Alice Mizzau che stamattina ha nuotato un buon 1’58”78, meglio del crono segnato nella gara individuale, che fa ben sperare per vedere qualcosa anche di meglio nella finale.

«Ho voluto nuotare sciolta facendo il contrario rispetto alla gara individuale e sono contenta perché sono riuscita a fare un miglior crono – ha dichiarato la Mizzau – Ho voltato pagina e adesso ci giochiamo questa staffetta fino all’ultimo.»

La seconda frazione dovrebbe restare nelle braccia di Erica Musso, all’esordio mondiale dopo una stagione esaltante che l’ha vista protagonista di risultati straordinari che l’hanno portata ad essere una delle staffettiste italiane per questi mondiali. La Musso ha girato un positivo 1’58”05 dopo una gara nella quale è apparsa abbastanza contenuta, altro particolare per cui si può sperare di fare meglio tra qualche ora.

«Sono contenta di far parte di questa staffetta al mio primo mondiale – ha dichiarato la Mussi – Cercherò di migliorare il mio tempo nella finale di oggi pomeriggio.»

La terza duecentista dovrebbe essere Diletta Carli che probabilmente darà il cambio ad una poco brillante Chiara Masini Luccetti che stamattina ha segnato 1’59”08 nella frazione che nella finale di oggi potrebbe essere decisiva per il risultato finale.

«Stamattina ho fatto un cambio molto lento per non rischiare niente  – ha dichiarato la Masini Luccetti – Per essere la gara del mattino, può andar bene come tempo. Non vedevo l’ora di entrare in vasca per prendere parte a questi mondiali e oggi pomeriggio darò il mio meglio.»

Come da programma fisso degli ultimi dieci anni, la staffetta la chiuderà Federica Pellegrini che stamattina ha segnato un parziale interessante in 1’56”60 rimontando agevolmente e senza spingere più di tanto sulla formazione dell’Australia.

«Stamattina sentivo qualche dolore di tensione, però sono molto contenta che oggi faremo la finale in corsia 4 – ha dichiarato la Pellegrini – E’ una gara difficile ma ci teniamo molto a far bene.»

Aver staccato il prezioso pass per le Olimpiadi di Rio 2016 non basta più adesso, perché questa 4×200 femminile ha tutte le carte in regola per poter sognare l’impresa storica di centrare il primo podio mondiale in questa specialità.

Gli Stati Uniti hanno segnato il secondo tempo con 7’52”61 davanti all’Australia con 7’52”66, seguite da Svezia in 7’53”57, Cina in 7’54”31, Giappone con 7’54”58, Gran Bretagna con 7’54”99 e Francia con 7’55”08.

Stati Uniti e Australia sono senza dubbi le principali formazioni da temere, rispettivamente oro e argento a Barcellona 2013 e Shanghai 2011 oltre che alle Olimpiadi di Londra 2012. L’Australia vanta tre medaglie d’argento, due delle quali vinte negli ultimi due mondiali, e una di bronzo conquistata nel lontano 1998, motivo per il quale le ragazze dell’Oceania partiranno con il coltello tra i denti.
Gli Stati Uniti invece godono del netto dominio in questa gara avendo vinto quattro mondiali negli ultimi dieci anni, con in mezzo la Cina che venne fuori a sorpresa nel 2009.
La Cina è sempre un’incognita e anche oggi sarà da non sottovalutare considerando anche che potrebbe apportare ben due cambi nella formazione.
Due cambi li faranno anche gli USA che inseriranno nel pacchetto d’attacco al podio gli assi Missy Franklin e Ketie Ledecky. Un solo cambio disponibile invece per l’Australia che dispone anche di Melanie Schlanger per migliorare la squadra.
La Francia, che dovrebbe inserire Cloé Hache al posto di Margaux Fabre nella finale di oggi, parte sulla carta come sfavorita, ma in una finale nessuna squadra è da sottovalutare.
Non dimentichiamoci della Svezia, mai salita sul podio di nessuna staffetta mondiale, che può contare sulla tempesta Sarah Sjostrom che stamattina ha stampato un’ultima frazione impressionante in 1’55”69 chiudendo la staffetta qualificata con il quarto tempo in 7’53”57.

Fuori dalla finale per soli otto centesimi le padrone di casa della Russia, quarte agli Europei di Berlino e fuori anche la Germania che vanta una grande tradizione in questa specialità anche se non sale più sul podio in questa gara dal 2007.
A Barcellona l’oro si tocco a quota 7’45”14 ma gli Stati Uniti sono stati capaci di fare anche meglio l’anno prima ai Giochi Olimpici segnando un pauroso 7’42”92.

L’appuntamento è alle 18.16 ora italiana per sognare e tifare per le quattro Azzurre in otto minuti scarsi di emozioni che potrebbero proiettarci nella storia.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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