La 4×200 stile maschile manca il pass per Rio per cinque centesimi.

Amareggiato il capitano Magnini che decreta troppo impegnativa la stagione degli italiani.

La mattinata di batterie consumata oggi al Kazan Arena per la sesta giornata dei Campionati del Mondo di Nuoto FINA è stata particolarmente rilevante per il nuoto Azzurro e purtroppo non in positivo relativamente a quella staffetta di cui tanto si è parlato e tanto si è detto, quella 4×200 stile libero maschile che in passato ha realizzato risultati stupefacenti che l’hanno spinta ai vertici del nuoto mondiale con una medaglia d’argento vinta ai mondiali del 2001 e una di bronzo in quelli del 1991, una medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene 2004 e dominatrice ai campionati europei che ha vinto dal 2000 al 2008 per cinque volte consecutive oltre all’argento vinto in quelli del 2012, stamattina è crollata perdendo non solo l’accesso alla finale mondiale, ma anche e soprattutto la qualificazione alle Olimpiadi di Rio 2016 in quanto è finita 13esima segnando 7’13”77, un crono pieno di rammarico perché Rio dista solo cinque centesimi! Cinque centesimi e la 4×200 stile sarebbe volata in Brasile dove avrebbe potuto tentare di rinascere dopo un’annata di preparazione e invece dovremo aspettare ancora qualche anno per sperare di vederla di nuovo tra i grandi del nuoto. La staffetta la apre Gianluca Maglia che nuota un crono valido segnando 1’48”64, molto vicino ai personali stagionali nuotati negli ultimi anni, seguito da Marco Belotti che purtroppo delude con un lento 1’49”44, troppo per contribuire in maniera importante al risultato finale, che però come afferma anche capitan Magnini, non è un risultato per il quale si può puntare il dito sull’atleta.

«Ho dato tutto, ho dato la vita, peccato perché bastava qualche centesimo in meno per qualificarci per Rio – ha dichiarato Magnini a fine gara – C’è anche da dire che questi tre ragazzi quest’anno hanno preparato tante gare. Abbiamo visto tutti quanti che chiunque abbia fatto le Universiadi, ha poi fatto schifo ai Mondiali. Purtroppo durante la stagione siamo costretti ad andare forte in troppe occasioni, ad aprile per gli Italiani, al Settecolli, alle Universiadi e questo non ci aiuta.»

Uno spunto di riflessione che non fa una piega, soprattutto se si guarda al modo di preparare la stagione degli Stati Uniti che non si vedono e non si sentono per tutto l’anno, per poi esplodere ai grandi eventi. L’esempio non calza proprio bene relativamente a questi mondiali nei quali stranamente gli USA non stanno brillando, ma la storia dice qualcosa di diverso se si guarda indietro.

Danno il massimo Damiano Lestingi e Filippo Magnini che nuotano due tra i migliori crono che appartengono ai due atleti, rispettivamente 1’47”91 e 1’47”78 ed era difficile fare meglio nella gara del mattino. Peccato perché le speranze c’erano ed anche forti, di tutto l’ambiente, a partire dal CT Butini che aveva portato questa staffetta ai mondiali proprio con l’obiettivo minimo di staccare il pass per Rio che adesso si dovrà tentare di riacciuffare nella Coppa del Mondo.

Il miglior crono lo segna l’Australia che vede in prima frazione il leggendario Grant Hackett che stampa 1’47”83 che apre la pista ai compagni di squadra che chiudono in 7’08”40. Seguono gli Stati Uniti che però scendono in acqua con la squadra B che segna 7’08”55 nel quale nonostante tutto si vede un Michael Weiss segnare in seconda frazione un pauroso 1’46”14 e un Conor Dwyer che chiude in ultima in 1’46”53. Terzo crono per la Gran Bretagna che segna 7’09”00 trascinata da uno scatenato Daniel John Wallace che stacca un eccellente 1’46”03 e quarto per la Germania con 7’09″34 portata all’alta velocità da un inarrestabile Paul Biedermann, anche lui con la frazione nuotata in 1’46″03 a chiusura di staffetta, secondi solo all’australiano Daniel Smith che in terza frazione nuota in 1’46”02. Sarà sicuramente una finale spettacolare quella che stasera concluderà la giornata.

marco-orsiAndando per ordine adesso, la mattinata di Kazan si è aperta con i 50 stile libero maschili che hanno visto il francese Florent Manaudou che ha voluto mettere subito i punti sulle i segnando uno strepitoso 21”71 che lo spinge in semifinale con il miglior tempo, seguito però a distanza ravvicinata dallo statunitense Nathan Adrian che dopo i deludenti 100 stile ha sicuramente voglia di riscatto e lo dà a vedere segnando 21”73. Il terzo crono lo segna a sorpresa il greco Kristian Gkolomeev con 21”87 seguito dal russo Vladimir Morozov con 21”97. Al treno dei più veloci si accodano il brasiliano Bruno Fratus con 22”01 e l’Azzurro Marco Orsi che nuota una gara grintosa, anche lui con la voglia di riscatto, segnando 22”03, a 39 centesimi dal Record Italiano.
Fuori purtroppo Luca Dotto che chiude 17esimo con un deludente 22”48, lontano dalle aspettative di questo atleta che partiva come uno tra i più attesi per questi Mondiali.

«Ho fatto il mio compitino che però è stato un bel segnale – ha dichiarato Orsi a fine gara – Oggi pomeriggio sarà un’altra storia ovviamente ma per fortuna troverò almeno un ambiente un po’ più caldo rispetto a stamattina che ho accusato tanto freddo.»

«Stamattina non mi sentivo male e volevo fare la mia gara e divertirmi  – ha dichiarato Dotto a fine gara – E invece non sono riuscito ad andare bene fin dal tuffo. Ho cercato di nuotare più veloce possibile ma non ne avevo. Di questi Mondiali sono solo contento di essere riuscito a dare una mano alla staffetta 4×100 stile a prendere la medaglia.»

elena-gemoNei 50 farfalla femminili è la svedese Sarah Sjostrom a dettare i tempi con 25”43 seguita dalla danese Jeanette Ottesen con 25”51 e l’olandese Inge Dekker con 25”66 che arrivano in semifinale con i favori dei pronostici. Alle loro spalle però le insidiano la cinese Lu Ying con 25”69 e la britannica Fran Halsall con 25”86, ma in semifinale ci arrivano anche le Azzurre Elena Gemo, settima con 26”07, a tre centesimi dal personale e Silvia Di Pietro, 11esima con un contenuto 26”32.

«Non ho sentito aderenza con l’acqua dalla prima all’ultima bracciata  – ha dichiarato la Di Pietro a fine gara – Sono contenta di essere entrata in semifinale per avere la possibilità di migliorare.»

«Nei 50 farfalla mi sento più sicura di me stessa – ha dichiarato la Gemo a fine gara – Ero entrata in acqua stamattina per fare il mio personale e ci sono quasi riuscita. Spero di fare meglio oggi pomeriggio.»

Le batterie dei 100 farfalla maschili trovano ancora l’eterno Laszlo Cseh segnare il miglior crono con 50”91 seguito dallo statunitense Tom Shields con 51”09 ed il cinese Li Zhuhao con 51”54. In semifinale anche il polacco Konrad Czerniak con 51”58, il sudafricano Chad Le Clos, campione del mondo in carica, ottavo con 51”83 e i due Azzurri Matteo Rivolta, nono con un ottimo 51”88, a soli 24 centesimi dal Record Italiano che fa ben sperare per le semifinali e Piero Codia, 12esimo con un altro e tanto ottimo 51”94, a 25 centesimi dal personale.

matteo-rivolta«Il passaggio ai 50 metri è stato un po’ lento rispetto a quello che ho fatto alle Universiadi – ha dichiarato Codia a fine gara – Sono ugualmente contento perché questo è il mio personale nuotato al mattino. Sono molto felice di essere riuscito ancorata a migliorarmi e ringrazio il mio allenatore per questo.»

«Il passaggio ai 50 metri è stato buono ma nella gara di oggi passerò più veloce – ha dichiarato Rivolta a fine gara – Ho fatto un po’ di fatica nel ritorno e mi sono un po’ scomposto negli ultimi venti metri. Mi aspettavo che gli altri andassero forte e oggi sarà ancora più dura. Devo migliorarmi e posso farlo per conquistare questa finale.»

Le qualifiche dei 200 dorso femminili hanno visto la magiara Katinka Hosszu davanti a tutte in 2’07”17 seguita dalla statunitense Missy Franklin con 2’07”84 e la canadese Dominique Bouchard con 2’08”66 ma in semifinale ci arriva anche l’Azzurra Margherita Panziera, 12esima con un positivo 2’10”39, miglior crono nuotato al mattino dall’atleta della Canottieri Aniene.

Si termina con gli 800 stile libero femminili che trovano la statunitense Katie Ledecky siglare il miglior crono con 8’19”42 nuotando in maniera molto sciolta, precedendo tra le migliori in vasca, l’australiana Jessica Ashwood con 8’22”17 e la danese Lotte Friis con 8’23”12. Peccato per le Azzurre Martina Caramignoli, 16esima con 8’38”56 ed Erica Musso, 19esima con 8’39”55, due tempi ben lontani dai personali delle due ragazze che si ritrovano fuori dalla finale.

L’appuntamento per le semifinali e finali di oggi è a partire dalle 16.30 ora italiana in diretta su Rai Sport.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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