Oltre 350 atleti con un successo oltre le aspettative ai Campionati Italiani Master di Fondo a Castel Gandolfo.

Nella prossima stagione si punterà ancora ai laghi, mentre per i Campionati in vasca, il desiderio della FIN è organizzare nella prima settimana di luglio.

L’epilogo dei Campionati Italiani Master di Fondo, tanto sofferti per quel rinvio costretto dalle condizioni meteo avverse del mare di Riccione in giugno e tanto discussi per la decisione di spostare l’evento dal mare al lago, ha ottenuto un riscontro a dir poco soddisfacente per gli addetti ai lavori della Federnuoto che si sono ritenuti addirittura sorpresi di quanto raccolto. In effetti i 360 atleti iscritti contro i 180 del miglio marino che si erano presentati a giugno a Riccione, è un incremento considerevole, soprattutto se si considera il periodo nel quale si è tenuto il Campionato, ormai metà settembre, ed il rinvio forzato che da Riccione ha portato tutti a Castel Gandolfo, un meraviglio lago che si è prestato in maniera perfetta al tipo di competizione.
L’organizzazione, forte dell’appoggio del I Trofeo Roma della Società Nautilus, si è rivelata perfetta in ogni suo aspetto. Ampi gli spazi per ospitare gli atleti, competente e preparato il servizio di sicurezza, eccellenti le condizioni climatiche che hanno favorito, oltre al regolare svolgimento della gara, anche la qualità dell’evento stesso e spettacolare la location con la partenza posta proprio ai piedi della residenza estiva del Papa.

Quattro le ondate di partenza formate per rispondere all’alto numero di atleti in gara, con la prima che ha visto scendere in acqua le categorie maschili M40, M50 ed M60, la seconda con gli M45, M55 e gli Agonisti, la terza con gli M25, M30, M35, M65, M70 ed M75 e la quarta con le donne.

Maurizio Valiserra, M40 della Nuoto e Can. Civitavecchia, Dino Schorn, M45 de Il Gabbiano Napoli e Marco Urbani, M25 della Sportiva Nuoto Grosseto sono stati i primi a tagliare il traguardo nelle rispettive ondate maschili, mentre tra le donne è stata Gaia Naldini, M40 della Firenze Nuota Extremo a mettere per prima la mano sullo striscione d’arrivo, seguita da Martina Benetton, M25 della Natatorium Treviso e Valeria Corbino, M35 del Team Nuoto Siracusa.

???????????????????????????????Dopo l’annullamento dei Campionati Italiani di Riccione, c’era la necessità di trovare una sede e una data per recuperarli. Come è nata la scelta di organizzare i Campionati Italiani in un lago e all’interno del I Trofeo Roma, ce lo ha spiegato una raggiante Augusta Sardellitto, Responsabile FIN del Settore Master .
«Dopo le problematiche del mare di Riccione, abbiamo scelto un lago, che dà garanzie maggiori per il regolare svolgimento della gara ed abbiamo deciso per Castel Gandolfo anche in conseguenza al periodo nel quale abbiamo deciso di tenere questi Campionati: luglio era improponibile, agosto era impossibile visto che c’erano anche i Mondiali di Kazan e la FIN era oberata di lavoro e quindi settembre era il mese più adeguato nel quale rimandare i Campionati ed il I Trofeo Roma era la prima 3 km più comoda da sfruttare come soluzione. Devo dire che la scelta si è rivelata positiva perché 360 atleti iscritti a metà settembre è un numero di successo, soprattutto dopo la debacle di Riccione causata delle condizioni meteo.»

Proprio guardando i numeri, a Castel Gandolfo si è ottenuto più del doppio degli iscritti rispetto a quanto si era realizzato a Riccione, 360 contro 160. È questo un dettaglio di cui tener conto nella programmazione dell’anno prossimo?
«La programmazione dell’anno prossimo è ancora tutta da vedere, ma dopo l’esperienza di Riccione abbiamo sicuramente capito che i Campionati Italiani Master di Fondo e Mezzo Fondo vanno organizzati separatamente dai Campionati Italiani di Nuoto Master in vasca.»

I Campionati Italiani di Fondo e Mezzo Fondo degli ultimi anni si sono disputati in un lago, quello di Scanno, riscontrando sempre un ottimo successo, mentre quest’anno avete provato ad organizzare le gare al mare e in sequenza ai Campionati in vasca. Visto come poi è andata a finire, possiamo dire che questo esperimento non ha prodotto buoni risultati considerando anche il riscontro ottenuto a Castel Gandolfo?
«Riccione non era un esperimento ma una scelta fatta in conseguenza alle richieste pervenute dagli atleti che quest’anno volevano gareggiare in mare. Purtroppo è difficile accontentare tutti e diversificare, ma una volta appurato che il mare può essere proibitivo, siamo tornati in un lago che è ormai la location più adeguata ad organizzare le gare di Fondo, sia Agonistiche che Master, e questo anche se la nuotata in mare rende emozioni diverse.»

???????????????????????????????Considerando quindi la componente meteo e quanto si è verificato quest’anno, anche nei prossimi anni si tornerà a gareggiare in un lago?
«Castel Gandolfo ha ospitato a giugno i Campionati Italiani Assoluti e tutte le manifestazioni internazionali vengono ormai organizzate in bacini, quindi questa potrebbe essere la scelta anche per i Master, anche se tutto è ancora da valutare e da vedere.»

Nella prossima stagione ci saranno i Campionati Europei Master di Londra che si svolgeranno durante il Circuito Supermaster FIN. Si è pensato ad una pausa per favorire un eventuale esodo degli italiani verso Londra o le gare in Italia andranno avanti?
«Stiamo riguardando tutte le richieste pervenute per il Circuito ed entro fine settembre dobbiamo pubblicare la delibera per il Calendario. In questo, certamente teniamo d’occhio il discorso dei Campionati Europei, ma al momento siamo in fase di valutazione perché se è vero che tanti italiani potrebbero andare a Londra per prendere parte agli Europei, è anche vero che ci sono altri e tanti italiani che invece resteranno in Italia.»

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

Considerando sempre il discorso Europei, pensate di organizzare i Campionati Italiani a luglio o si organizzeranno sempre a giugno e quindi a ridosso di Londra?
«Anche questo è da valutare ma finché non sappiamo la location, la disponibilità e gli spazi acqua per i prossimi Campionati Italiani che sono ancora da appurare, non possiamo dire in che modo ci organizzeremo e considerando che siamo ormai un movimento da oltre 4mila atleti, è facile comprendere che la cosa non è semplice. Siamo certi che i prossimi Campionati Italiani saranno ancora più partecipati di quelli di quest’ano, proprio perché arrivano a ridosso dei Campionati Europei che porteranno un gran numero di atleti ad essere più allenati e con una voglia maggiore di prendere parte alle gare. Il nostro desiderio sarebbe quello di organizzare i Campionati Italiani nella prima settimana di luglio, ma tutto è ancora da valutare e decidere in conseguenza alle varianti elencate prima.»

Riassumendo la stagione Master di quest’anno, abbiamo visto ancora numeri positivi e in crescita, sia in vasca che in Acque Libere. I Master continueranno ad aumentare?
«Di questo siamo fieri perché malgrado le crisi economiche ed i momenti di pausa che sono naturali, i Master crescono sempre. Aumenta l’attività natatoria in acqua, aumentano le domande per organizzare le gare di Circuito Supermaster FIN che abbiamo dovuto arginare per evitare che ci fossero troppi meeting, cresce il Sincro, i Tuffi e la Pallanuoto e di questo siamo molto contenti.»

???????????????????????????????Dello stesso avviso è Andrea Prayer al quale la FINA ha confermato recentemente il mandato per il ruolo di Segretario Onorario Mondiale per le Acque Libere. Che impressioni avete avuto da questi Campionati Italiani Master di Fondo?
«Sono molto contento di questi Campionati che erano una soluzione di recupero dopo le difficoltà incontrate a Riccione ma devo dire che vista la location, la splendida giornata, il successo di pubblico, di partecipanti ed i tanti complimenti ricevuti per l’organizzazione, forse è stato meglio che sia andata come è andata con Riccione. Questo è un lago che si presta molto e non a caso abbiamo organizzato qui anche i Campionati di Fondo per gli Assoluti. Penso che organizzeremo qui anche altri eventi nella prossima stagione perché la location è perfetta essendo anche centrale per tutti. Abbiamo avuto qualche difficoltà nelle fasi organizzative di questo Campionato ma le abbiamo supertate sul nascere e per questo ringraziamo anche gli amici della Nautilus visto che abbiamo sfruttato la loro manifestazione.»

Quest’anno non abbiamo visto né la 2,5 km né la 5 km, a vantaggio del miglio marino e della 3 km. Come mai questa scelta?
«La 5 km è una distanza che a livello Master non si nuota più in ambito internazionale e mi sembrava giusto portare anche in Italia per i Campionati nazionali questo filo logico. Abbiamo deciso a questo punto di eliminare anche la 2,5 km che non aveva più senso e la gara sprint di fine stagione, optando per una via di mezzo che è il miglio marino, una distanza standard e classica che ricorda anche le origini del nuoto di fondo.»

Quest’anno sono state create quattro classifiche stagionali per le gare in Acque Libere: sprint, mezzo fondo, fondo e gran fondo con il regolamento comunicato tra l’altro a metà luglio dopo che la stagione era già iniziata da più di un mese. Com’è nata questa scelta che per le tempistiche di comunicazione ha creato anche qualche piccola polemica nell’ambiente master?
«Purtroppo talvolta si fanno degli errori e quindi comprendo le giuste polemiche. Cercheremo di migliorare l’anno prossimo dopo l’esperimento di questa stagione ma sicuramente l’idea del miglio e dei 3 km resta, mentre per lo Sprint valuteremo.»

Nella prossima stagione ci saranno i Campionati Europei Master di Londra che si svolgeranno durante il Circuito Supermaster FIN. Si è pensato ad una pausa per favorire un eventuale esodo degli italiani verso Londra o le gare in Italia andranno avanti?
«Nella prossima stagione, immaginando il Calendario che sarà, avremo circa 138 manifestazioni ed il fatto che gli Europei Master cadranno nel mezzo del mese di maggio, non ci aiuta. D’altro canto non possiamo certo interrompere il Circuito o saltare alcune manifestazioni per un migliaio di atleti che prevedo andranno a Londra. Bisogna rispettare tutti, sia gli atleti che prenderanno parte agli Europei ma anche quelli che resteranno in Italia e che vogliono continuare l’attività sul territorio nazionale, per cui non penso che avremo modifiche sul Calendario.»

???????????????????????????????Per i Campionati Italiani invece, si pensa di organizzarli sempre a giugno e quindi a ridosso degli Europei, o si potrebbe ripetere una situazione analoga Bari 2012, quando i Campionati si tennero a luglio per staccare l’evento dai Mondiali che si erano disputati a giugno a Riccione?
«Decidere la sede ed il periodo nel quale disputare i Campionati Italiani Master non è semplice e dipende da tante varianti di natura politica e geografica tenendo conto della distribuzione degli atleti sul territorio nazionale. Non è stato deciso ancora nulla ma sicuramente cercheremo di fare il meglio per gli atleti. Il periodo dovrebbe comunque essere compreso tra fine giugno e inizio luglio.»

Le elezioni di quest’anno hanno confermato il ruolo di Segretario Onorario della Commissione Mondiale FINA per le Acque Libere che hai ricoperto già nelle passate stagioni, ruolo che ti vede sempre più presente in tutti gli eventi Open Water.
«Sono molto onorato di questo ruolo che è un impegno importante e probabilmente un riconoscimento al lavoro fatto in questi anni nei quali ho sempre dato tutto me stesso e sono contento che questo sia stato riconosciuto a livello internazionale. Siamo in tre in tutto il mondo ad avere un ruolo importante nella FINA in ambito delle Acque Libere ed il fatto che io sia una di queste tre persone mi inorgoglisce. Ormai è il secondo mandato per me e lo ricoprirò sicuramente almeno fino al 2017, quando ci saranno le nuove elezioni e credo che questo sia una nota di merito anche per la Federazione Italiana Nuoto. Questa stagione in Acque Libere è stata per me molto impegnativa visto che dopo i Mondiali Assoluti di Kazan, sono stato a Rio per il Test Event per le Olimpiadi del prossimo anno, ai Giochi del Mediterraneo a Pescara come Delegato ed alla Capri-Napoli sempre come Delegato ed ora sono qui a Castel Gandolfo per i Campionati Italiani Master. Il nuoto di fondo sta diventando una parte veramente importante della mia carriera sportiva e finché reggo, darò sempre il massimo, spinto dalla passione che nutro per questo sport.»

???????????????????????????????Chiudiamo riassumendo la stagione Master di quest’anno: abbiamo visto numeri positivi e in crescita durante la stagione ed ai Campionati Italiani, sia in vasca che in Acque Libere.
«Direi che i risultati numerici ottenuti nella stagione in Acque Libere sono legati tantissimo ai Master. Il risultato di Castel Gandolfo con 360 iscritti è un eccezionale e clamoroso e dimostra che nonostante il problema nato a Riccione, abbiamo svolto comunque un Campionato di qualità e quantità e di questo ringrazio tutti gli atleti che hanno creduto in questo evento. Il nuoto di fondo è una realtà che sta crescendo e noi come Federazione ci stiamo mettendo tanto impegno. Ci scusiamo con gli atleti se qualcosa in passato non è stato fatto al meglio, ma organizzare una gara in Acque Libere comporta tante problematiche tra cui quelle legate alla sicurezza che per noi è un elemento fondamentale e che fa andare tutto il resto in secondo piano. Ringrazio pertanto tutti quelli che collaborano per la sicurezza nelle gare in Acque Libere.»

In occasione di questi Campionati Italiani Master, si è tenuta anche la 12 Ore Nuotando con Amore, manifestazione di nuoto con finalità di beneficenza con i ricavi devoluti all’Associazione Italiana per la Lotta alla Sclerosi Multipla.

Clicca qui per la galleria foto dei Campionati Italiani Master di Fondo

Clicca qui per i risultati completi dei Campionati Italiani Master di Fondo

Swim4Life – All rights reserved

Lorenzo Giovannini

Dipendente di un’azienda farmaceutica di Prato. Ha un passato da agonista e dal 2010 partecipa al Settore Master. Reporter sul piano vasca.