Nuoto Paralimpico, parte la Missione slots per Rio!

Sarà il Meeting Internazionale di Napoli l’occasione principale per staccare pass per le Paralimpiadi. Il CT Riccardo Vernole ci racconta in che modo l’Italia punta ai Giochi.  

Mancano poco più di 11 mesi alla partenza per il Brasile, destinazione Rio, dove dal 7 al 18 settembre si terrà la 15esima edizione dei Giochi Paralimpici estivi. Poco più di quattro mesi invece è il tempo che resta per guadagnare le ambite slots, ovvero i pass validi per nazione per poter convocare quanti più atleti possibile.

Arjola-Trimi-Mondiali-IPC-Glasgow-2015Grazie alle gesta degli Azzurri impegnati ai Mondiali di Nuoto Paralimpico che si sono disputati lo scorso luglio a Glasgow, dove sono state conquistate 11 medaglie, delle quali 3 d’oro, 6 d’argento e 2 di bronzo migliorando il bottino dei Mondiali di Montrèal 2013 nei quali l’Italia portò a casa 2 medaglie d’oro, 3 d’argento e 7 di bronzo, l’Italia può contare già su 5 slots, cinque posti assicurati per gli Azzurri (3 maschi e 2 femmine), posti che potranno essere incrementati entro il 31 gennaio 2016.
Sempre entro il 31 gennaio 2016, oltre alle slots, sarà importante avere anche il maggior numero di atleti con MQS realizzati (tempi limite) nel ranking delle gare ufficiali per Rio 2016 per poter sfruttare gli altri criteri stabiliti dalla IPC Swimming e strappare ulteriori posti.

Escludendo gli atleti che hanno già fatto assegnare una slot alla propria nazione in occasione dei Mondiali IPC di Glasgow, è possibile guadagnare altri posti secondo i coefficienti di slot per atleta.
Tutti gli atleti che:

  • rientreranno nei primi 8 posti del Ranking per Rio, guadagneranno un coefficiente slot;
  • si classificheranno dal nono al 12esimo posto del Ranking per Rio, guadagneranno 0,8 coefficiente slot;
  • si classificheranno dal 13esimo al 16esimo posto del Ranking per Rio, guadagneranno 0,6 coefficiente slot;
  • si classificheranno dal 17esimo posto in poi del Ranking per Rio, guadagneranno 0,5 coefficiente slot.

È bene ricordare anche che ogni atleta può contribuire a portare al massimo una slot, che gli slot sono distinti tra maschi e femmine, non sono associati al nominativo e che le staffette non portano slot. Inoltre, ogni componente delle staffette deve essere qualificato avendo stabilito l’MQS in almeno una gara individuale.

Le slots potranno essere guadagnate dagli atleti soltanto in occasione di meeting riconosciuti IPC Swimming e per quanto riguarda gli Azzurri, dovrebbero avere non una ma addirittura ben due occasioni nelle quali stabilire il crono per poter sognare Rio! Una importantissima chance sarà rappresentata dal Meeting Internazionale di Napoli che si terrà proprio nella data ultima per poter realizzare slots, ovvero domenica 31 gennaio. Questo evento, già riconosciuto dalla IPC Swimming ed organizzato dalla Nuotatori Campani, diventa a questo punto, proprio per la data in cui ricade, un’ultima importantissima possibilità non solo per gli atleti italiani, ma anche quelli di altri Paesi, per poter conquistare un pass per Rio.

Il Meeting Internazionale di Napoli è infatti al momento l’unico nel calendario IPC Swimming che si terrà il 31 gennaio 2016 che rappresenterà dunque una data importante per il proseguo del cammino verso Rio ed un punto dal quale partire per puntare ad ottenere un risultato importante alle prossime Paralimpiadi.

Al meeting di Napoli dovrebbe aggiungersi l’ormai classico Meeting di Brescia che si terrà il 20 dicembre e che dovrebbe essere presto riconosciuto anch’esso come evento IPC Swimming.

riccardo-vernole-finpCome sta preparando il terreno l’Italia del nuoto paralimpico per compiere al meglio la missione Rio, lo abbiamo chiesto al CT Riccardo Vernole.
«Dal punto di vista prettamente operativo, abbiamo già oggi due gare importanti sulle quali puntare, quella di Napoli e quella di Brescia che sarà riconosciuta IPC molto presto, che rappresenteranno per noi due occasioni importanti per poter staccare le slots. Fissare appuntamenti del genere è già un punto di partenza per agevolare gli atleti e anche la nazionale in generale. L’altra cosa fondamentale è che l’obiettivo comune è quello di avere più slots possibili e quindi gli atleti, gli allenatori e le società devono comprendere bene che fino al 31 gennaio dovranno tutti dare il massimo per guadagnare più slots e quindi più posti possibili per Rio, nonché puntare alle migliori posizioni nel Ranking per Rio.»

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Nell’ottica di Rio diventano importanti anche i Campionati Europei che si terranno a maggio?
«Per gli Europei vorrei selezionare la squadra subito dopo i Campionati Italiani invernali ma chi non andrà agli Europei, non è detto che non vada poi alle Paralimpiadi. Per Funchal 2016 ho chiesto una nazionale con un giusto rapporto forza/numero, quindi non necessariamente numerosa ma sostanziosa, ovvero con atleti che potenzialmente saranno da medaglia. Oggi ne potremmo avere già 15 facendo una valutazione tecnica e guardando il ranking attuale. Saranno Europei sicuramente particolari perché cadono nell’anno olimpico, ma saranno utili anche per Rio. Infatti, pochi giorni dopo gli Europei, ci saranno i Campionati Italiani Società subito dopo dei quali, in virtù dei risultati maturati fino ad allora, vorrei decidere quella che sarà la nazionale per Rio.»

Pensi che per Rio possiamo raggiungere le 11 unità ottenute per Londra 2012?
«Sinceramente voglio superare quel numero di convocati che abbiamo avuto per Londra 2012 e puntare più in alto possibile.»

Tra quei convocati c’era anche Cecilia Camellini che oggi rappresenta un po’ un rebus per la nazionale italiana.
vincenzo-boni-qualificazioni-paralimpiadi-nuoto-rio-2016«A prescindere da quello che deciderà di fare, è fondamentale che Cecilia faccia almeno una gara entro il 31 gennaio 2016 per entrare nel ranking, risultato che potrebbe rappresentare per l’Italia un posto femminile per Rio. Se poi Cecilia vuole dedicarsi all’obiettivo Rio, come spero che farà, oggi è già ora di mettersi al lavoro.»

Guardando sempre al 2012, per Rio 2016 avremo sicuramente una nazionale stravolta rispetto a Londra. Questo vuol dire che il nuoto paralimpico si è evoluto tantissimo in questi quattro anni?
«Effettivamente si, c’è stata un’evoluzione notevole in questi quattro anni grazie all’ingresso di nuovi atleti e miglioramenti importanti di altri. L’importante è non lasciare nulla al caso. Spero che ad oggi tutti gli atleti del giro Azzurro abbiamo già parecchi chilometri di allenamento nelle braccia.»

Oltre alla fatidica data del 31 gennaio 2016 entro la quale ottenere il maggior numero di slots per nazione, un’altra data assume valore importante per poter arrivare ai Giochi di Rio, il 14 agosto 2016 che sarà la data ultima entro la quale un atleta potrà qualificarsi stabilendo il tempo limite.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine