Morini tuona sullo scandalo del doping di Stato in Russia allargando i sospetti anche ad altri Paesi.

Dopo l’inchiesta del WADA richiesti due anni di sospensione alla Federazione e squalifica a vita di cinque atleti.

Sta facendo tanto rumore la notizia pubblicata nei giorni scorsi in merito al Doping di Stato della Federazione Russa di Atletica Leggera e rimbalzata su tutti i network diventando in poche ore una notizia di diffusione virale.
Dopo un’indagine durata 11 mesi, la Commissione di Inchiesta dell’Agenzia Mondiale Antidoping, la Wada, ha pubblicato un report scandaloso nel quale accusa in poche parole la Federazione Russa dell’Atletica di aver dopato alcuni atleti con la complicità del Ministero dello Sport ed alcuni laboratori occulti che avrebbero cancellato migliaia di test, molti dei quali risalenti anche alle Olimpiadi di Londra 2012, evento per cui si ritiene che quasi tutti gli atleti saliti sul podio o entrati in finale sarebbero stati dopati. In quella Olimpiade la Russia arrivò seconda nel medagliere dell’Atletica Leggera alle spalle degli USA.

La richiesta di punizione è di due anni di sospensione dell’attività sportiva e la squalifica a vita di cinque atleti, tra cui l’olimpionica Savinova, ma adesso i sospetti più temuti sono che la piaga del doping possa essere estesa anche ad altri sport e non solo all’Atletica.

Se parliamo di nuoto, tantissimi sono stati i casi di doping di atleti russi emersi negli ultimi due anni. Anita Stepanenko, Ksenia Moskvina tra l’altro recidiva visto che era stata trovata positiva già in un altro controllo precedente, Nikita Maksimov, Natalia Lovtsova e Ekaterina Andreeva sono soltanto alcuni tra gli atleti trovati positivi ai test e squalificati con condanne più o meno pesanti. Con quanto emerso dall’indagine della WADA sull’Atletica Leggera, è lecito temere risultati analoghi anche in altre discipline sportive?

Il Tecnico Andrea Di Nino che ha fatto parte della Federazione Nuoto Russia dal 2010 al 2013, afferma che il doping in Russia è tutt’altro che una fantasia.

«Non ho assistito personalmente a nessun episodio sospetto ma nel periodo in cui sono stato in Russia circolavano tante voci – ha dichiarato il tecnico di ADN Swim Project in una recente intervista – Il doping è una pratica accettata, anche se per fortuna non da tutti.»

stefano-moriniFilippo Magnini, tra i principali artiglieri della lotta al doping con la campagna di sensibilizzazione promossa da anni al fianco di I AM DOPING FREE, non si è nascosto:

«Finirà mai questo schifo? Volete vincere?? Allentavi XXXX!» – ha twittato qualche giorno fa, appoggiato subito dal compagno Azzurro Marco Orsi che da anni ironizzando sull’argomento afferma che il suo unico doping sono i tortellini bolognesi.

Ma oggi ci è andato ancora più duro il Tecnico Azzurro Stefano Morini che su Facebook ha commentato un articolo relativo alla notizia del doping russo redatto dal Corriere dello Sport, senza peli sulla lingua:

«Controllare controllare tutti, come controllano Noi. Russi, cinesi, australiani, americani, inglesi, troppi i risultati a sorpresa!»

Di certo il doping è da sempre una piaga dello sport ed una notizia del genere che arriva a nove mesi dalle olimpiadi di Rio, mette i brividi.

Swim4Life – All rights reserved

occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
Shares
Verified by MonsterInsights