Il CONI conferma l’intenzione di continuare i controlli antidoping nei Master.

Come richiedere l’esenzione dai controlli per chi segue cure terapeutiche.

Dopo i discussi casi emersi nella scorsa stagione, alcuni per evidenti mancate formalità nell’esentarsi regolarmente dai controlli per motivi terapeutici, altri per effettivo utilizzo di sostanze vietate per i quali non è ancora chiaro se ci fosse intenzionalità o meno di farne uso a scopo antisportivo da parte di chi fu trovato positivo, il CONI ha deciso di volerci vedere chiaro e di intensificare da questa stagione i controlli nel Nuoto Master.

Sono infatti già due le manifestazioni del Circuito Supermaster FIN in occasione delle quali il CONI Sezione Antidoping ha eseguito dei controlli in collaborazione con la Nado Italia: il 7° Memorial Brunelleschi disputato il 5 e 6 dicembre a Ostia ed il 18° Trofeo DDS disputato il 10 gennaio a Milano. A seguito del Memorial Brunelleschi sono stati inoltre trovati positivi due atleti, entrambi per THC Metabolita>DL, ovvero Cannabis, sostanza vietata secondo il codice WADA Antidoping per la quale i due atleti, attualmente sospesi in via cautelare dalla Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping su istanza dell’Ufficio Procura Antidoping della Nado Italia, rischiano una squalifica.

Pare che non sia finita qui e che di controlli antidoping ce ne saranno diversi altri ancora, con l’obiettivo di eseguire almeno un controllo per ogni Regione. Con la vicinanza dei Campionati Regionali Master, la possibilità di vedere qualche controllo in alcuni dei più partecipati e con maggiore tasso tecnico, è più che concreta dunque.

La cosa è indubbiamente positiva in quanto con questi controlli si tutela innanzitutto la salute degli atleti, scoraggiando, si spera, coloro intenzionati a fare uso di sostanze vietate. Si tratta però di una lama a doppio taglio perché come dicemmo già un anno fa, al presentarsi dei casi di doping di atleti non dopati, trovati positivi per l’utilizzo di farmaci vieti non dichiarati correttamente, riscontrare le positività tra gli atleti Master non è cosa difficile e non perché i Master si dopano, ma perché parliamo di un settore agonistico nel quale a gareggiare sono persone adulte, molte delle quali ultra cinquantenni, il che fa supporre con la grande certezza di non sbagliarci, che la maggior parte di queste consumi prodotti farmaceutici per curare patologie che si presentano normalmente in una determinata fascia di età.

Tantissimi sono i farmaci per curare le comuni patologie diffuse tra queste persone e che sono vietati per uno sportivo impegnato in competizioni ufficiali. Tutti i farmaci vietati riportano il famoso bollino Antidoping sulla confezione, ma anche alcuni farmaci che non riportano alcun bollino potrebbero far risultare un atleta positivo in determinate circostanze. Infatti con l’evoluzione del mondo del doping e dell’antidoping, l’elenco dei farmaci proibiti è in continuo aggiornamento ed alcune confezioni di farmaci vietati potrebbero non riportare ancora il bollino doping quando invece sono stati già inseriti nella lista vietata.

In poche parole, chi fa uso di farmaci dopanti o che teme di essere trovato positivo a causa di un farmaco del quale non è sicuro, deve necessariamente passare la trafila dell’esenzione.

«Purtroppo nel mondo del doping, al di là delle sostanze utilizzate effettivamente per migliorare le proprie prestazioni, c’è anche una serie di sostanze di utilizzo comune a scopo terapeutico che vengono assunte mediante l’utilizzo di farmaci per curare varie patologie. In effetti nelle persone anziane o comunque di età non più giovanissima, queste sostanze vengono assunte in percentuale elevatissima – affermò il dottor Lorenzo Marugo, Medico della Nazionale Italiana di Nuoto, in un’intervista concessa a Swim4Life Magazine – clicca qui per leggerla L’Antidoping è una materia molto vasta e inoltre c’è da considerare il problema integratori che molto spesso non contengono esattamente quanto riportato sulle etichette – continuava Marugo – Consiglio a tutti di non acquistare prodotti su internet o roba a basso costo perché a volte certi prodotti contengono sostanze dopanti non dichiarate.»

farmaco-bollino-dopingAttenzione ai farmaci con bollino Doping e agli integratori di dubbia provenienza quindi. Gli atleti tesserati sotto cure mediche, compresa la categoria Master, devono richiedere la TUE alla Procura Antidoping e Commissione Esenzioni del CONI oppure possono presentare, in luogo della domanda di TUE, una Notifica di Intervento Terapeutico, da inviare entro i sette giorni successivi ad un eventuale controllo antidoping.
L’atleta può iniziare il trattamento farmaceutico o può gareggiare esente da controlli antidoping soltanto dopo aver ricevuto la notifica di concessione della TUE e, quindi, di autorizzazione all’uso della sostanza/metodo proibiti. La Procura Antidoping e Commissione Esenzioni afferma che per avere il via libera a poter gareggiare con l’esenzione, trascorre circa un mese dalla richiesta.

La TUE (modulo F49) deve includere anamnesi, storia clinica medica e documentazione comprovante la diagnosi, comprensiva dei risultati degli accertamenti (test di laboratorio, diagnostica per immagini), la Scheda per il medico curante/specialista (mod. F51), in cui si attesti la necessità della terapia prescritta e l’inefficacia di interventi farmacologici alternativi, non compresi nella Lista WADA e deve corredata da copia del certificato d’idoneità all’attività agonistica. Per compilare la documentazione è consigliabile rivolgersi proprio al medico sportivo con il quale si passa la visita di idoneità sportiva.

La domanda TUE deve essere trasmessa al CEFT (Procura Antidoping e Commissione Esenzioni) con raccomandata A/R, eventualmente anticipata via fax. Il CEFT trasmetterà per iscritto, con raccomandata A/R, all’atleta la decisione di rilascio o eventualmente di diniego dell’esenzione, debitamente motivata. Avverso le decisioni di rifiuto di un’esenzione a fini terapeutici da parte del CEFT, ovvero nel caso di mancata risposta nel termine previsto di trenta giorni, l’atleta ha diritto di ricorrere al Comitato Esenzione Fini Terapeutici della WADA (TUEC).

Di seguito è possibile trovare tutta la modulistica necessaria a richiedere la TUE, ovvero l’esenzione medica in materia antidoping a scopo terapeutico:

Modulo di Esenzione a Fini Terapeutici (TUE), in vigore dal 1° gennaio 2015

Modulo di Esenzione a Fini Terapeutici (TUE), italiano

Scheda Medico Curante Specialista Modulo F51 (da allegare al modulo TUE)

Di seguito riportiamo inoltre i link alle normative e le circolari informative sull’argomento:

Norme Sportive Antidoping

Allegato Circolare TUE

Disciplinare esenzione a fini terapeutici (TUE)

D.M. 15 ottobre 2002 – Approvazione della lista dei farmaci, sostanze biologicamente o farmacologicamente attive e delle pratiche mediche, il cui impiego è considerato doping

Per qualsiasi informazione infine, è possibile contattare la Commissione Esenzioni Terapeutiche del CONI al numero 0636857893.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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