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Ciclo ovarico in piscina, consigli su come gestire il delicato periodo femminile

Adattamento di allenamento e vitamine, ma non è impossibile fare nuoto in quei giorni lì

Il ciclo ovarico in piscina è un argomento che nessuna donna vorrebbe affrontare, ma con alcuni accorgimenti e attenzioni, non è impossibile allenarsi e perfino competere durante il ciclo mestruale.

Il differente assetto ormonale nel sesso femminile rispetto a quello maschile, ha ben presto dimostrato come influenze reciproche della pratica sportiva sul ciclo ovarico e viceversa, si traducessero di fatto in una differente performance dell’esercizio stesso, richiedendo forme di allenamento personalizzabili e adattabili alle variazioni endocrine che si verificano mensilmente e ciclicamente nella donna.

Ancora di più sono da non trascurare le alterazioni che l’esercizio fisico stesso, specialmente se fatto a livello agonistico e competitivo, può determinare sull’assetto ormonale femminile, causando spesso una riduzione dei flussi mestruali in termine di durata e/o di frequenza oltre che, in non pochi casi, la loro completa cessazione, dai più esperti definita come amenorrea ipotalamica.

Nell’organizzazione del processo di allenamento, spesso non vengono prese in considerazione le particolarità dell’organismo femminile, specie il suo ciclo biologico determinato dalla funzione mestruale ovarica.

Ciò rappresenta la causa più importante di disturbi della salute delle atlete, in particolare della loro funzione riproduttiva, della diminuzione dei risultati e talvolta anche del fenomeno dell’abbandono precoce della pratica sportiva.

Ecco che diventa importante dunque l’elaborazione dei principi medico-biologici dell’allenamento femminile, in quanto è necessario sia per incrementare l’efficacia della preparazione atletica che per salvaguardare la salute delle atlete stesse.

Ovviamente tutto questo vale anche nel nuoto che a volte viene considerato non idoneo da una fetta (per fortuna non abbondante) di aspiranti sportive che riconoscono nelle loro “mensilità” un limite alla pratica della disciplina acquatica.

Prima di individuare la giusta tipologia di allenamento sportivo da adattare alle variazioni ormonali che determinano il susseguirsi di fasi di cui il ciclo ovarico è costituito, è necessario accennare brevemente i meccanismi fisiologici che sottendono al ciclo ovarico stesso, seppur senza entrare nel dettaglio della trattazione che il lettore potrà approfondire in altre sedi.

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Il ciclo ovarico

Per molte donne sarà una sorpresa scoprire che non conoscono benissimo in cosa consiste e quanto dura un ciclo ovarico.

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Esso è rappresentato dal susseguirsi di variazioni cicliche a carico dell’ovaio e dell’utero, finalizzate all’ovulazione e alla preparazione dei tessuti predisposti alla eventuale fecondazione della cellula uovo da parte dello spermatozoo.

Esso è sotto uno stretto controllo ormonale al quale fanno capo ormoni prodotti a livello di due ghiandole localizzate nel sistema nervoso centrale (ipotalamo e ipofisi) ed ormoni secreti al livello ovarico.

Tali sostanze vengono liberate ritmicamente in modo coordinato e sono responsabili dei cambiamenti ciclici che si verificano mensilmente nella donna, seppure con una certa variabilità che va da soggetto a soggetto. Il ciclo dura in media 28 giorni in quanto il primo giorno del ciclo corrisponde al primo giorno di mestruazione, mentre la fine corrisponde al giorno precedente la mestruazione successiva.

Il ciclo ovarico, le mestruazioni

Alle variazioni riconoscibili a livello ovarico, corrispondono modifiche uterine a carico dell’endometrio che portano periodicamente al suo distacco e quindi parliamo di mestruazioni.

Le modificazioni cicliche che si verificano nell’ovaio prendono il nome di ciclo ovarico o ciclo ovulatorio poiché periodicamente portano all’ovulazione, ossia all’espulsione di una cellula uovo da una delle due ovaie.

Ogni mese alcuni follicoli ovarici vanno incontro a un processo di maturazione, ma solo un follicolo arriverà all’ovulazione, cioè all’espulsione della cellula uovo, mentre gli altri andranno incontro a involuzione (atresia). La maturazione del follicolo si completa in 14 giorni.

Questa fase del ciclo ovarico (e mestruale in generale) è detta fase follicolinica o anche estrogenica.

Dopo la fase follicolinica si ha l’ovulazione che avviene al 14° giorno del ciclo se questo è di 28 giorni.

Quel che resta nell’ovaio dopo l’ovulazione del follicolo prescelto, prende il nome di corpo luteo, una struttura che elabora ed emette progesterone e che pertanto dà inizio alla seconda fase del ciclo ovarico che prende il nome di fase luteinica o progestinica.

Il progesterone stimola l’ispessimento dell’endometrio e prepara la mucosa uterina all’impianto della cellula uovo eventualmente fecondata.

Se la fecondazione non è avvenuta, il corpo luteo regredisce dopo 10-12 giorni e, venendo a mancare il progesterone, l’endometrio comincia a sfaldarsi dando inizio alla fase mestruale del ciclo uterino.

Se invece la cellula uovo viene fecondata, il corpo luteo si sviluppa ulteriormente (diventa corpo luteo gravidico) e continua la sua attività per 4 -6 mesi.

Far coincidere allenamento o addirittura gare di nuoto con il ciclo mestruale non è una organizzazione lasciata al caso.

L’introduzione fatta in questo articolo risulta quindi importante per comprendere meglio il prossimo articolo, nel quale verrà spiegato come il ciclo mestruale, conseguentemente alle variazioni ormonali, influenzi la predisposizione sia agli allenamenti in generale che lo svolgimento di determinati tipi di lavori finalizzati alla preparazione aerobica ed anaerobica lattacida.

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Cristiano D Errico

Laureato nel 1998 in Medicina e Chirurgia e specializzato nel 2002 in Anestesia e Rianimazione con lode presso l’Università degli Studi Napoli ” Federico II”. Dirigente medico 2003-2007 presso Ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Aversa e dal 2007 presso A.O.R.N. “A. Cardarelli” di Napoli. Dal 2004 inoltre convenzionato con l’ A.U.P. ” Federico II” Napoli. Consulente tecnico presso il Tribunale di Napoli, Membro della Federazione Medico Sportiva Italiana.