Ciclo mestruale, cosa cambia tra chi fa nuoto agonistico e chi lo fa amatoriale

Come nuotare durante il ciclo e come fare per ridurre i dolori

Riprendendo l’argomento introdotto con l’articolo Nuoto e ciclo ovarico, come farli coesistere – clicca qui per leggerlo ed affrontato poi in maniera dettagliata con il secondo articolo Allenamenti e gare di nuoto durante il ciclo mestruale – clicca qui per leggerlooggi concludiamo andando a vedere quali sono le differenze principali tra una donna che pratica nuoto a livello agonistico ed una donna che invece lo pratica a livello amatoriale o ludico, durante le fasi del ciclo mestruale.

Numerosi studi hanno portato alla conclusione che il nuoto agonistico praticato da una donna non ne rallenta e non ne altera la sua crescita corporea, provoca un lieve ritardo dello sviluppo sessuale e dell’età del menarca (il primo flusso mestruale), aumenta la probabilità di mestruazioni irregolari durante l’adolescenza e infine provoca un lieve iperandrogenismo, ovvero una eccessiva produzione di ormoni maschili, in particolare di testosterone, da parte delle ghiandole endocrine, surreni e ovaie.

Una donna che invece pratica nuoto a livello ludico e quindi non agonistico, contribuisce a fare prevenzione alla riduzione del rischio cardiovascolare e viene utilizzata nei programmi di modifica dello stile di vita. Inoltre nella sindrome dell’ovaio policistico (iperandrogenismo, irsutismo, acne, alopecia, irregolarità mestruali), il nuoto contribuisce notevolmente a scopo terapeutico insieme ad un’alimentazione equilibrata. Ancora, in molte pazienti con ciclo regolare, normalizza il ciclo, ripristinando la fertilità.

Il ciclo mestruale è caratterizzato da un complesso meccanismo ormonale al quale ogni donna si adatta in maniera differente. Come abbiamo sottolineato vi è poi un’incredibile variabilità anche nello stesso soggetto.

È chiaro che la fase più “delicata” resta quella premestruale insieme a quella mestruale propriamente detta.

In questo periodo, oltre al suggerimento di assecondare sempre le proprie inclinazioni e “sentire” il proprio corpo, la raccomandazione è sempre quella di non strafare.

Ciclo mestruale, cosa cambia tra chi fa nuoto agonistico e chi lo fa amatoriale

Alcuni suggerimenti alimentari nel periodo di maggiori carenze di Magnesio e Vitamina B6 constano proprio nell’integrazione nella dieta con cereali integrali, salmone, semi di sesamo, castagne e carne, in quanto appunto ricchi di Vitamina B6.

Mentre buone quantità di Magnesio le troviamo nel cioccolato fondente, nel cacao, nella zucca, nei semi di zucca, nei legumi, nelle mandorle e nel sesamo.

Per ridurre i sintomi premestruali, fino addirittura all’eliminazione durante i giorni di ciclo, si consiglia di assumere caffè, the ed alcool, ovviamente senza esagerare.

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Infine per contrastare il gonfiore addominale e gli edemi periferici, è consigliabile fare utilizzo di verdure amare oppure aggiungere dei semini di finocchio alle pietanze.

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Cristiano D Errico

Laureato nel 1998 in Medicina e Chirurgia e specializzato nel 2002 in Anestesia e Rianimazione con lode presso l’Università degli Studi Napoli ” Federico II”. Dirigente medico 2003-2007 presso Ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Aversa e dal 2007 presso A.O.R.N. “A. Cardarelli” di Napoli. Dal 2004 inoltre convenzionato con l’ A.U.P. ” Federico II” Napoli. Consulente tecnico presso il Tribunale di Napoli, Membro della Federazione Medico Sportiva Italiana.