La vita degli Ufficiali Gara di Nuoto, ce la racconta il Giudice Arbitro Paola Lezzirini.

Passione pura, senza della quale il nuoto non potrebbe esistere.

Il Gruppo Ufficiali Gara è un organo della FIN di carattere Tecnico Centrale con articolazioni periferiche e con autonomia funzionale per l’attuazione dei propri compiti istituzionali. Esso ha lo scopo di reclutare, organizzare e disciplinare gli Ufficiali Gara della FIN e di provvedere, per loro mezzo, alla esatta applicazione dei Regolamenti Tecnici e delle relative Norme Federali. Con queste parole viene istituzionalmente definito uno degli Organi più importanti della Federazione che dà anima e corpo ad una figura imprescindibile delle discipline acquatiche.

Nessuna manifestazione di nuoto potrebbe mai svolgersi senza il lavoro degli Ufficiali di Gara che compiono un’attività che va ben oltre la definizione semplicistica di lavoro, potendo rientrare in quella più articolata di passione, o alla latina, munus, inteso come funzione, incarico rivestito di molti oneri e pochi onori.
Il nuoto è uno sport complesso che racchiude mesi, se non anni, di faticosi allenamenti in un’unica e sola frazione di secondo. In ogni categoria, il punto di arrivo di qualsiasi atleta è il blocco di partenza, in cui, nell’attimo stesso nel quale vengono pronunciate le parole “Take your mark” si assiste alla più democratica delle condizioni umane. Si è tutti uguali in quel momento e la certezza che qualcuno vigila sull’esatta applicazione del Regolamento, rende l’appuntamento con la competizione ancora più carico di aspettative.
Devi sentire che il migliore sarà colui che avrà nuotato meglio, che c’è qualcuno di assolutamente terzo ed imparziale che vigilerà sulla corretta applicazione delle regole. Il ruolo ricoperto dall’Ufficiale di Gara, quindi, è delicato e richiede che le persone che indossano quella maglia blu e quella maglia rossa, in base se si tratta dell’arbitro principale o dello starter, siano non solo preparate alla lettera sul testo del Regolamento, ma che soprattutto siano dotate di potere di discernimento, lucidità e prontezza fisica e mentale, oltre al fatto che le doti di giudizio siano sempre al massimo della reattività.

Paola-Lezzirini-giudice-arbitroAl fine di comprendere appieno i sentimenti ed il punto di vista di un Giudice Arbitro, ho raggiunto, durante lo svolgimento del corso di preparazione dei futuri Ufficiali di Gara, la sig.ra Paola Lezzirini (nella foto a destra), Tutor Nazionale per i corsi degli Aspiranti Ufficiali di Gara e designata Giudice Arbitro dei recenti Campionati Italiani Assoluti Primaverili svoltosi la scorsa settimana a Riccione. Arbitro Internazionale, presenze autorevoli tra le quali il 52° Trofeo Settecolli e i Mondiali di Kazan 2015, Paola Lezzerini ha risposto ad alcune domande che meglio ci faranno comprendere il significato del ruolo ricoperto.

Come è nata questa passione?
«Ho voluto iniziare questo percorso un po’ per gioco e un po’ per curiosità. Tutto parte da un aneddoto simpatico capitato negli anni del Liceo. Un mio compagno di banco si presentò ad una festa di Carnevale vestito tutto di bianco ed alla domanda “Ma come ti sei vestito?” lui rispose “Da Ufficiale di Gara di nuoto” destando la mia curiosità. Avevo un passato come atleta di ginnastica artistica ed il nuoto era un mondo a me sconosciuto. Proprio questo mi ha incuriosito e mi ha spinto ad iniziare.»

Un incontro col nuoto molto casuale quindi, che però è stato l’inizio di una lunga carriera e piena di successi.
«Sono molti i casi in cui si inizia per gioco, o per semplice curiosità e poi ci si appassiona così tanto a quel mondo, da farne poi una parte importante della propria vita. Nel 1998 è iniziato il mio cammino di Giudice Nazionale, mentre nel 2001 quello da Internazionale. Nel corso della mia carriera sono stata designata per dieci Europei e quattro Mondiali, ma nonostante questi traguardi così importanti, continuo a lavorare in Regione con la stessa passione che metto in un Mondiale.»

Come ti vedono i singoli atleti e le altre persone che gravitano attorno ad essi, come i Tecnici, gli Allenatori o i Dirigenti?
«Negli anni e con l’esperienza sul campo, si riesce a trovare il giusto equilibrio, fatto di distacco emotivo e di rispetto reciproco. In questo lavoro è fondamentale che gli atleti ed i loro preparatori sentano la figura del Giudice Arbitro come autorevole e giusta, devono fidarsi delle capacità del giudice e sentirsi sicuri che qualsiasi decisione, verrà presa con terzietà e imparzialità.»

È sicuramente un impegno che ha un peso importante nella tua vita. Cosa ti da e cosa ti toglie questo lavoro?
gug-trofeo-citta-milano«Non è un lavoro, è una passione. Per il tipo di impegno e di tempo che richiede, certamente toglie spazi ai rapporti personali e alla famiglia, ma, dall’altra parte, mi dà una carica di adrenalina, mi soddisfa. Il continuo evolversi di questa disciplina poi, evita qualsiasi tipo di chiusura, dandoti sempre nuovi stimoli e nuovi spunti su cui lavorare. Bisogna aggiornarsi continuamente e ciò dà un risvolto innovativo che non ti fa mai fermare su concetti già acquisiti. È la possibilità di evolvermi come persona e dal punto di vista professionale che mi dona continuamente una nuova carica e rinnova sempre la voglia di proseguire e di migliorarmi.»

Sembra quindi un ruolo molto complesso. Quali sono le caratteristiche che deve avere un Ufficiale Gara?
«Innanzitutto per iniziare questo percorso, e mi rivolgo soprattutto ai giovani, si deve godere di un buon quadro generale di salute, sia fisica che mentale, adatta a svolgere il ruolo di ufficiale di gara. Questo viene richiesto già dal primo momento, all’atto della presentazione della domanda per frequentare uno dei Corsi messi a disposizione dai Comitati Regionali. Non è una richiesta puramente formale. Il nuoto è uno sport bellissimo, ma a differenza di altri sport, ha un carattere elitario. Nel nuoto non ci sono i forti interessi economici che gravitano intorno ad altri sport e richiede tempo e passione, la dedizione deve essere massima e si deve essere disposti al sacrificio. Se solo pensiamo a quanto possa essere faticosa la presenza a bordo vasca in una normale giornata di gara, avremo l’esatta idea di cosa racchiude la caratteristica appena menzionata. Bisogna essere concentrati per molte ore, senza potersi far distrarre dall’ambiente circostante (atleti, tecnici, squadre, personale degli impianti, ospitanti, tifosi), il che richiede anche fisicamente la capacità di non farsi prendere dalla stanchezza, di saper gestire le ore in piedi e di mettere psicologicamente da parte ogni altro pensiero che non riguardi il ruolo che si sta svolgendo.»

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Perché consiglieresti ad un giovane di intraprendere questo percorso?
«Grazie a questo percorso formativo si ha la possibilità di vedere il nuoto da un punto di vista diverso e direi privilegiato. Si ha la possibilità di crescere come persona e professionalmente e di fare esperienze sul campo gara che rimarranno indelebili. La continua formazione poi, sarà stimolante e non farà mai spegnere questa passione. I giovani sono dotati di queste caratteristiche, hanno voglia di conoscenza, sono reattivi e curiosi, si impegnano nei progetti che ritengono validi; ecco perché è nei giovani che si deve investire.»

gug-campionati-italiani-assoluti-primaverili-2016Nel corso dei Campionati Italiani Assoluti Primaverili, ho avuto l’occasione e l’onore di parlare di questi argomenti anche con il Consigliere del Settore Nuoto del GUG, il dott. Gianni Dolfini, il quale, oltre a confermare ed avallare il pensiero del G.A. Paola Lezzerini, ha espresso fiducia ed ottimismo per l’evoluzione della figura dell’Ufficiale di Gara e del Giudice Arbitro, vedendo in tanti giovani sparsi sul territorio Nazionale, una passione ed un entusiasmo che ben fa sperare per il futuro degli Arbitri Italiani, soprattutto per l’impegno della Federazione di formare validi professionisti che si guadagnino il rispetto e la stima anche in ambito internazionale, cosicché, si possa continuare ad avere la presenza di Arbitri Italiani nelle competizioni internazionali ed in particolare Europei, Mondiali ed Olimpiadi, ove, nelle ultime edizioni, hanno sempre brillato per preparazione e competenze.
A Lui ho chiesto quali sono le impressioni sugli arbitri attualmente in servizio.

«Rivesto l’incarico di Consigliere del Settore Nuoto del GUG da Dicembre 2012 e la carica dura per tutto il quadriennio Olimpico. Negli ultimi anni i nostri giudici sono sempre più considerati anche all’estero, basti pensare che a Riccione il “quartetto” era composto da Paola Lezzerini che era in giuria nei Mondiali di Kazan, dalla Atzori che sarà impegnata nei prossimi Europei che si terranno a Londra insieme alla Caloi, da Ladisa, starter ai prossimi Europei Giovanili e da Rondoni, starter agli ultimi Europei in vasca corta di Netanya. Queste nomine sono una bella soddisfazione per il nostro Gruppo e sono molto fiducioso per il futuro della categoria degli Ufficiali Gara.»

Negli ultimi anni la valenza degli Giudici Arbitri, degli Ufficiali Gara e degli Starter italiani è stata sempre confermata anche in ambito internazionale, il che non può che essere un motivo di orgoglio, ma anche la motivazione per continuare nella formazione dei giovani, nell’aggiornamento e nel miglioramento del Gruppo Ufficiali Gara già esistenti. Gli spunti per migliorare ci sono sempre, ma sicuramente l’Italia in questo caso riveste un ruolo importante e può contare sulla stima e sull’ammirazione degli altri Stati Europei.

Se quindi si vuole vedere il nuoto da un punto di vista, conoscendone particolari sconosciuti alla maggior parte delle persone e vivendo appieno questo sport, non resta che farsi coinvolgere dal fascino della divisa di Ufficiale Gara!

Tutte le info sui corsi di formazione sono disponibili sul sito ufficiale www.gugnuoto.it

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Giusy Cisale