Mirco Di Tora in prima linea, tra Campionati Italiani e piano vasca con il NESC per ragazzi.

Il dorsista romagnolo ha saputo imporsi salendo al podio dei 50 dorso agli ultimi Assoluti, ma oltre all’atleta, adesso sta venendo fuori anche la guida tecnica per i più giovani.

Spegnerà 30 candeline proprio tra poche settimane e nonostante l’età sia maggiore rispetto a molti alti suoi giovani colleghi, Mirco Di Tora ha saputo imporsi ancora una volta sul podio dei 50 dorso degli ultimi Campionati Italiani Assoluti primaverili, nuotando la finale in 25”37 in ex equo con Mauro Pizzamiglio ed alle spalle di Niccolò Bonacchi e Simone Sabbioni, aggiungendo un metallo che sicuramente dà grande soddisfazione, ad una carriera già ricca di grandi risultati.

“Mi piace fare le ore piccole, vivo in un altro fuso orario e quindi il risultato mi dà ulteriore soddisfazione” – aveva commentato Di Tora dopo il risultato raggiunto a Riccione, senza nascondere la gioia provata per il traguardo.
Di Tora ha fatto parte della spedizione olimpica di Pechino 2008 e di Londra 2012 ed ha vinto tre medaglie d’oro e due d’argento agli Europei, tra vasca lunga e vasca corta dal 2008 al 2012, oltre ad essere stato il primatista italiano dei 50 e 100 dorso e della 4×100 mista in vasca lunga.

Oggi però il romagnolo, oltre a continuare a vivere le competizioni tra gli Assoluti, fa parte anche di un interessante progetto ideato insieme all’altro olimpionico Niccolò Beni per i giovani nuotatori, organizzando e conducendo gli ormai rinomati camp di nuoto NESC.
Infatti dopo i successi ottenuti nei precedenti due anni, l’accoppiata Beni-Di Tora ha confermato ovviamente l’attività degli innovativi camp che quest’anno si terranno dal 28 agosto al 3 settembre a Bibbiena, in provincia di Arezzo, e dal 4 al 10 di settembre a Poggio all’Agnello, in provincia di Piombino, offrendo così la possibilità di scegliere tra la montagna o il mare.
Il valore aggiunto dei camp NESC è dato proprio dal fatto che a condurli sono due atleti che vivono l’attualità del nuoto, disciplina in continua evoluzione e progresso e che non lascia scampo a leggerezze.

mirco-di-tora-02Da veterano della specialità, come vedi la situazione attuale per il dorso italiano?
«Simone Sabbioni ha sicuramente spostato l’asticella ad un altro livello ed era ora perché per tanti anni si è campato con il mio 54 basso, o con il 53 fatto però con il costume in gomma e invece adesso abbiamo un dorsista giovane che nuota stabilmente un ottimo 53 basso senza problemi, il che è un segno più che positivo anche in ottica staffetta mista per le Olimpiadi di Rio.»

Dietro di lui vedi qualcun altro di interessante, magari anche sulle altre distanze?
«Nei 100 dorso il vuoto, ma ci sono sicuramente almeno un paio di duecentisti che all’occorrenza sono capaci di fare anche un buon 100 dorso, anche se attualmente Sabbioni è nettamente sopra gli altri in questa specialità. Nei 200 dorso invece vedo l’accoppiata Mencarini-Ciccarese che secondo me sono molto bravi e sono sicuro che già agli Europei di Londra si miglioreranno.»

A proposito di Europei, come vedi questo impegno per l’Italia?
«Dipende molto dalle scelte che faranno i singoli. Ci sarà chi vorrà esasperare la preparazione da qui a un mese per cercare di garantirsi la partecipazione olimpica e che quindi andrà certamente forte, mentre chi invece potrà gestire, puntando direttamente a Rio.»

Questo sarà l’Europeo che si farà nella piscina delle ultime Olimpiadi che hai vissuto anche tu, nella quale ci saranno atleti che tenteranno di strappare il pass per le prossime Olimpiadi, il che renderà questo Europeo ancora più particolare.
«Si, è questo un aspetto molto simpatico che renderà le gare ancora più emozionanti. Dopo il 2012, sono tornato nella piscina di Londra diverse volte e devo dire che non la si riconosce più rispetto a quando si sono fatte le Olimpiadi. Sono state tolte tantissime tribune, gli allestimenti che c’erano quando ci furono i Giochi e quindi ha un impatto differente, però resta un impianto molto affascinante.»

mirco-di-tora-05Al di là della tua vita da atleta, è sempre più intensa anche l’altra vita che ti vede invece sul piano vasca ad istruire.
«Fa tutto parte di quello che è la mia passione che è il mondo del nuoto. Ho avuto la fortuna di dare il la all’iniziativa dei camp per ragazzi con il NESC insieme al mio grande amico Niccolò Beni, cosa iniziata un po’ per gioco e per farci una settimana insieme nuotando e tramandando le nostre conoscenze agli atleti più giovani e invece abbiamo avuto un successo inaspettato che ci ha spinto a riproporre i camp nell’anno successivo, ottenendo sempre un grande riscontro, sia da parte dei ragazzi che delle proprie famiglie. Questo sarà quindi l’anno della conferma per noi, in cui andremo proporre i nostri camp di nuoto che si terranno a inizio stagione, così da dare modo ai ragazzi di rifiatare dalla stagione che per alcuni terminerà a metà agosto. Durante i camp cureremo molto anche la preparazione atletica e ci concentreremo con molta attenzione agli aspetti tecnici, alla cura della nuotata, alla partenza, alla virata ed al cambio in staffetta, dettagli che spesso vengono trascurati durante l’anno per mancanza di tempo e che invece da noi si riesce a seguire perbene e dedicandoci il tempo necessario.»

Oltre all’aspetto tecnico che vale tantissimo nel nuoto, vuoi curate anche un altro aspetto altro e tanto importante nella vita dei giovani atleti, non solo per lo sport, ovvero quello della crescita e formazione psicologica.
«Esattamente, per essere un atleta e talvolta un campione, devi esserlo a 360 gradi. Non basta versare anima e corpo in due ore di piscina e poi vivere il resto della giornata a caso. Bisogna invece avere la consapevolezza che l’alimentazione è la benzina del nostro corpo e quindi che bisogna alimentarsi in un determinato modo a seconda dei periodi dell’anno, discorso che vale a qualunque età. Inoltre il 50% del risultato è secondo me frutto anche della condizione mentale con la quale si approccia alla gara. Spesso un ragazzo si esprime al di sotto delle proprie possibilità perché frenato dall’aspetto emotivo e magari dalla tensione o a volte anche dalla superficialità con la quale si va in gara.»

L’anno scorso avete avuto un bel successo.
nesc«In effetti abbiamo avuto un pienone inaspettato e nel corso delle due settimane abbiamo lavorato con oltre 150 ragazzi, motivo per cui abbiamo dovuto ampliare il nostro staff, ne lquale sono entrati anche alcuni ex atleti di spessore come Paolo Bossini e Paolo Facchinelli che possono dare un contributo significativo ai ragazzi che si trovano seguiti e guidati da atleti un po’ più grandi, ma ancora giovani e che possono dare spunti importanti.»

Tra l’altro offrite sempre anche delle special guest importanti.
«E’ vero, la scorsa estate abbiamo avuto Fabio Scozzoli, lo scorso inverno Gregorio Paltrinieri e questa estate ci sarà sicuramente qualche altra star del nuoto italiano che però non sveliamo, riservandola come sorpresa a tutti coloro che seguiranno i nostri camp.»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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