Me la dai? La cuffia!

Croce e delizia dei fan appassionati di nuoto, la cuffietta è il cimelio più ambito.

Noi nuotatori siamo degli sportivi la cui bellezza si avvicina a quella delle divinità dell’Antica Grecia, ragion per cui il nostro abbigliamento si riduce a pochi centimetri di tessuto, buttati a caso qua e là giusto per nascondere le virtù che Madre Natura gentilmente ci ha concesso.
E proprio perché la nostra beltà possa rispendere tra le acque clorate del mondo, oltre il costume e gli occhialini c’è solo lei, la cuffia.
Ho avuto modo di sottolineare come sia croce e delizia di una vasta fetta di appassionati praticanti e iniziati agonisti che, al di là del sesso di appartenenza, rivolgiamo a lei le migliori imprecazioni che la fantasia suggerisce. Ed a quanto pare è la causa non solo dei tagli improvvisi delle lunghe chiome di noi giovani sirene, ma anche della calvizie precoce che stempia nel fior fiore della gioventù orde di atleti in ogni latitudine.

yulia-efimovaMa, visto che uno dei miei obiettivi è quello di innalzare il nuoto a sport di popolare interesse, fino a renderlo appetibile anche alla zia ottantenne, quello stesso oggetto può essere cimelio da tramandare di generazione in generazione, soprattutto se ha cinto il capo ornato di alloro ed abbellito da luccicanti medaglie. Ed invero, chi frequenta le tribune degli stadi del Nuoto, sicuramente ha notato come i professionisti di questo sport siano disponibili nei confronti dei propri sostenitori.

Sfido chiunque, infatti, a provare a “strappare” il pantaloncino o la casacca di Higuain durante una partita di Campionato (o di Marchisio, Icardi, insomma, strappiamo i pantaloncini di uno a caso).
Nella migliore delle ipotesi, se proprio vi va di lusso infatti, sarete portati a braccio, ma non da uno dei calciatori di cui sopra, ma dalle Forze dell’Ordine, direttamente in Questura.

Nel nuoto il rapporto atleta/fan viaggia su un binario completamente diverso. Almeno che voi non siate prese da attimi di isterismo come se davanti vi parassero i Guns N’ Roses nel periodo di massima gloria, ci sono molte probabilità che dalla visione di una Manifestazione di Nuoto torniate a casa con il tanto ambito trofeo. E non crediate sia roba da poco!

Il nuotatore ha da sempre un rapporto molto particolare con la propria cuffia, sulla quale riversa gesti scaramantici e messaggi più o meno velati. Uno su tutti che oltre a far gongolare l’animo romantico delle donne italiane e non, stava per creare un affare di Stato compromettendo i rapporti Italia/Francia, già duramente messi alla prova dalla “capocciata” di Zidane a Materazzi durante la finale dei Mondiali di calcio del 2006.
Nella batteria dei 400 stile libero disputata agli Europei di Helsinki del 2006, la francese Laure Manaudou nuotava e vinceva con la cuffia italiana ben in vista, tanto da sollevare un caso che interessò la Federazione Nuoto Francese, che la obbligò ad indossare, almeno nelle gare ufficiali, la cuffia della propria Nazionale, pena la mancata corresponsione dei “premi” in denaro.
La sorellina inquieta del bel Florent aggirò i timori d’Oltralpe gareggiando, almeno fino a quando l’amore per la nostra nazione era vivo e vegeto, con la “doppia cuffia”, nascondendo quella italiana sotto quella francese.

cuffiette-Nuoto-ExtremoL’oggetto in lattice tanto odiato può diventare quindi in pochi secondi dichiarazione d’amore, dimostrazione di appartenenza ed oggetto per esprimere al mondo la propria personalità, riportando su di essa colori, disegni e slogan che molto dicono di sé. Esiste addirittura un negozio specializzato per il nuoto che espone una vasta collezione di cuffiette di noti atleti raccolte durante gli anni di onorata carriera da atleta stesso: e qui parliamo di Nuoto Extremo e Niccolò Beni!
Chi vi scrive affronta ogni gara sempre con la stessa cuffia, temendo seriamente di non uscire viva dall’acqua senza di essa. Un cimelio ricevuto da un campione che per nulla al mondo cederei e che viene conservato tra una manifestazione e l’altra con cura maniacale.

Uno dei prossimi appuntamenti ufficiali, porteranno l’eccellenza del nuoto Italiano ed Internazionale sui blocchi di partenza dello Stadio del Nuoto di Roma. Stiamo parlando ovviamente del Trofeo Settecolli, dove non sarà difficile venire a contatto con gli atleti che prenderanno parte all’evento.
Non resta quindi che armarsi di pazienza e di un po’ di sana sfrontatezza  nel richiedere con voce ferma ed imperturbabile: “Me la dai?”

Certo, se il vostro idolo è Laszlo Cseh, dovrete puntare a strappargli altro, i limiti sono soggettivamente imposti dal buon gusto, ovviamente!

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Giusy Cisale

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